Persona 5: Dancing in Starlight ruberà i cuori dei fan su PS4 e Vita 8

Durante l'E3 2018 abbiamo provato Dancing in Starlight, il gioco musicale basato su Persona 5 che proporrà una colonna sonora ricca di brani originali e remix

PROVATO di Vincenzo Lettera   —   22/06/2018

Senza ombra di dubbio tra i migliori JRPG degli ultimi anni, Persona 5 ha conquistato gli appassionati della serie anche grazie alla sua memorabile colonna sonora. Per questo non stupisce che, esattamente com'è stato per Persona 4, Atlus abbia deciso di realizzarne uno spin-off musicale indirizzato principalmente ai fan del gioco originale e dei suoi personaggi. Assieme a Persona 3: Dancing in Moonlight - rhythm game basato invece sul terzo capitolo - Persona 5: Dancing in Starlight arriverà nei prossimi mesi anche in occidente, e durante l'E3 2018 abbiamo fatto visita allo stand del publisher giapponese per passare qualche minuto ballando (virtualmente) assieme ai Phantom Thieves.

Fan service a tutto volume

Alla base, Persona 5: Dancing in Starlight è fondamentalmente una conversione estetica di Persona 4: Dancing All Night. Le meccaniche e l'interfaccia speculare sono rimaste identiche, col giocatore che deve premere i tasti frontali del controller con il giusto tempismo, cercando di eseguire lunghe combo e ottenere il punteggio più alto. Esattamente come il rhythm game di Persona 4, è evidente che Dancing in Starlight sia pensato principalmente per essere giocato su PlayStation Vita: scratchare utilizzando il touchpad posteriore della console portatile è un'azione molto più naturale e immediata rispetto all'utilizzo degli stick o del touchpad frontale del Dualshock 4. Fatta eccezione per qualche microscopico cambiamento negli input, insomma, la differenza con gli altri giochi musicali della serie Persona sta tutta nell'ambientazione, nei personaggi e, ovviamente nei brani. Persona 5: Dancing in Starlight vede infatti i personaggi del JRPG di Atlus ballare al ritmo dei brani più popolari del gioco, con una tracklist composta da 26 pezzi, tra musiche originali e remix creati da diversi artisti. Chi ha giocato Persona 5 noterà sicuramente gli sforzi del team di sviluppo nel realizzare un'esperienza estremamente fan service. I livelli sono ambientati in alcuni degli scenari più iconici del gioco, mentre ciascun personaggio del cast ha uno stile di ballo coerente con il suo carattere all'interno dell'avventura: se Makoto balla in maniera più aggressiva, Futaba ha dei movimenti goffi e divertenti, mentre Yusuke è decisamente più elegante e sciolto. Una volta sbloccati, i diversi personaggi potranno essere combinati tra loro in improbabili duetti o balli di gruppo.

Oltre a brani e personaggi, sarà possibile poi sbloccare vestiti e accessori visti nel gioco originale (e sì, ci sono anche i costumi da bagno). La versione PlayStation 4 di Persona 5: Dancing in Starlight avrà anche una piccola opzione con supporto a PlayStation VR, ma a parte vedere il cast ballare da ogni angolazione (ci siamo capiti) non avrà alcuna utilità. Nonostante i giochi musicali di Persona 3, Persona 4 e Persona 5 condividano la stessa struttura e le stesse meccaniche, Atlus si è impegnata per dare a ogni capitolo una personalità e un mood ben preciso: menù, interfaccia e arrangiamenti saranno in linea con l'episodio corrispondente, valorizzando ancora di più lo stile della rispettiva colonna sonora, dall'hip hop di Persona 3 ai brani jazz e rock di Persona 5, passando per il pop di Persona 4. Tuttavia, mentre Persona 4: Dancing All Night aveva una modalità storia lunga una decina d'ore e completamente doppiata, in Persona 5: Dancing in Starlight la campagna è stata completamente rimpiazzata da brevi sequenze in cui i personaggi chiacchierano tra loro, in maniera molto simile ai Social Link visti nei capitoli principali della serie. Ancora una volta i dialoghi saranno doppiati, con la possibilità di scegliere tra le voci inglesi e quelle giapponesi.

Quella di Persona 5: Dancing in Starlight è una coreografia chiarissima: sarà un rhythm game dal gameplay immediato e solido - come lo era Persona 4: Dancing All Night - che punterà tanto sul fan service, un gran numero di extra sbloccabili e, soprattutto, avrà una tracklist basata su una delle migliori colonne sonore mai ascoltate nella serie Atlus. Considerando che il cuore dell'esperienza restano i momenti musicali, molti appassionati non sentiranno la mancanza della modalità storia, e anzi le piccole gag tra una partita e l'altra potrebbero addirittura migliorarne il ritmo generale.

CERTEZZE

  • Tracklist di alto livello
  • Fan service all'ennesima potenza
  • Meccaniche semplici e solide

DUBBI

  • Da verificare la qualità degli intermezzi Social
  • Supporto a PlayStation VR molto povero

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