PlayStation 5 (PS5): prezzo, uscita, specifiche tecniche e tutto quello che sappiamo 119

Nella nuova puntata della rubrica video ci dedichiamo alla PS5: voci di corridoio, informazioni e brevetti per fare il punto della situazione sulla nuova console Sony.

VIDEO di Pierpaolo Greco   —   11/02/2019

Indice

Ci sembra di aver capito che la nostra nuova rubrica video senza nome vi sia piaciuta, e per questo motivo chi scrive si è lanciato prontamente in un secondo episodio spostando l'asticella verso l'alto. Dopo avervi raccontato vita, morte e miracoli dell'Epic Games Store, stavolta al centro delle nostre attenzioni c'è PlayStation 5 che abbiamo passato in rassegna con un filmato che analizza tutte le voci di corridoio che circondano la prossima console di casa Sony, sintetizzandole in 5 punti fondamentali.

Prima di iniziare però è essenziale avvisarvi: tutto quello che leggerete e vedrete è frutto di ragionamenti e valutazioni di chi scrive. Non c'è assolutamente nulla di ufficiale e rimane sempre possibile che PS5 sia completamente diversa da come ce la immaginiamo tutti. Ricordatevi infine di farci sapere nei commenti cosa pensate di questa puntata, se avete notato errori o se qualche valutazione non vi convince. E poi lasciateci pure qualche suggerimento sui soggetti dei prossimi episodi.

Specifiche tecniche e prestazioni

Partiamo da quelle che sembrano le informazioni più sicure riguardo le specifiche tecniche della PS5. Pare che ci troveremo davanti a un SoC, un system on chip, che comprenderà in un unico wafer di silicio sia il processore centrale, la CPU, che la scheda video, la GPU e diversi bus di trasmissione, e sarà realizzato con un processo produttivo a 7 nanometri. Per intenderci, è lo stesso che abbiamo già visto adottato nella produzione delle tecnologie di massa più avanzate come ad esempio gli iPhone Xs e Xr di Apple e il Mate 20 di Huawei. Il salto dai 16 nanometri di PlayStation 4 Pro sarà enorme con un netto risparmio energetico e un aumento potenziale delle prestazioni senza che questo vada a discapito dei costi. Sembra poi assolutamente sicuro che Sony rimanga partner di AMD per questioni di business, compatibilità e continuità. Non c'è più spazio per architetture rivoluzionarie che si allontanino dal mercato PC come era avvenuto con PS3. Il processore della PS5 sarà basato molto probabilmente sul design dell'attuale tecnologia Zen+ con un prodotto molto simile al Ryzen 7 2700 ma con diverse implementazioni che vedremo applicate sui prossimi processori della famiglia Zen 2 che presumibilmente saranno annunciati nei prossimi mesi. Questa combinazione è essenziale visto che la CPU dovrà necessariamente possedere almeno 8 core fisici ma allo stesso tempo essere prodotta a 7 nanometri, laddove i Ryzen attuali non vanno oltre i 12 nanometri.
Anche sul fronte della scheda video è assai probabile che ci troveremo davanti a una soluzione ibrida tra l'attuale tecnologia Vega che abbiamo visto spinta al massimo con le nuovissime Radeon VII, e la prossima tecnologia Navi. Un po' come è avvenuto anche con PS4 Pro, è possibile che il processo produttivo e il design siano infatti quelli di Vega, ma probabilmente troveremo già implementate alcune feature che ritroveremo poi nelle schede video Navi. Rimane complesso ipotizzare il supporto al ray tracing calcolato in tempo reale essendo una feature che oggi soltanto NVIDIA sta spingendo con forza a livello comunicativo, ma è anche vero che Navi potrebbe implementare questa forma di rendering e quindi averla già disponibile in forma primordiale su PS5.
Per quanto riguarda la RAM il discorso si complica ancora di più: AMD è legata fortemente alle memorie HBM, che ora hanno raggiunto la seconda revisione con le Radeon VII ma è pur vero che si tratta di una RAM ancora oggi estremamente costosa e poco disponibile alla produzione in massa. Per questo motivo troviamo più facile immaginare l'uso della GDDR6 vista sulla serie RTX di NVIDIA e decisamente più a buon mercato. Un quantitativo di almeno 16 GB è scontato, ma è possibile che Sony riesca a spingersi fino addirittura a 24 GB sorprendendo la concorrenza come fece in occasione dell'annuncio di PS4.
In totale è ipotizzabile parlare di una potenza di calcolo che viaggerà intorno ai 12, 13 forse addirittura 15 TFlops. Il triplo di PS4 Pro e il decuplo di PS4 liscia. Con questi valori è praticamente certo il rendering in 4k nativo per tutti i videogiochi ed è assai probabile che i 60 FPS possano venire raggiunti senza alcun tipo di problema anche dai prodotti multipiattaforma. Sarà invece impossibile vedere supportata la risoluzione 8k, almeno al lancio.

Retrocompatibilità

Visto che il cambio di generazione non sarà accompagnato da una rivoluzione nell'architettura, come avvenne nel passaggio da PlayStation 3 a PlayStation 4, ci sentiamo confidenti nel dire che PlayStation 5 sarà perfettamente retrocompatibile con tutta la libreria di PS4. In fin dei conti ci troveremo di fronte a un'evoluzione che sarà molto simile a quanto avvenuto con l'uscita di PlayStation 4 Pro. La macchina sarà decisamente più potente ma tutto sarà all'insegna della massima compatibilità per garantire un passaggio indolore ai possessori di PS4. Per quanto concerne invece la retrocompatibilità con PS2 e PS3 è sicuro che sarà garantita attraverso l'uso del servizio di streaming PlayStation Now che già oggi offre una selezione di titoli, scelti da Sony, che è possibile giocare abbonandosi.

C'è però una voce di corridoio molto interessante che potrebbe aprire la strada a uno scenario fantastico. Di recente è venuto infatti alla luce un brevetto registrato da Mark Cerny, lo sviluppatore a cui si deve l'architettura di PlayStation 4 e che attualmente è al lavoro su quella di PS5. Secondo questo brevetto, la nuova PlayStation implementerà a livello hardware alcuni stratagemmi per consentire alla CPU centrale di emulare le caratteristiche tecniche dei processori montati sulle vecchie PlayStation, adattando frequenze, librerie e chiamate per ingannare i giochi e fargli credere di girare sulle console originali. Contemporaneamente saranno implementati dei miglioramenti grafici a livello di risoluzione e dettaglio delle texture attraverso l'uso dell'intelligenza artificiale. Questo significa che c'è una possibilità, per quanto remota, di vedere girare in modo nativo su PlayStation 5 anche i giochi di tutte le precedenti PlayStation, compresa la prima, con addirittura la possibilità di utilizzare fisicamente i dischi originali e senza dover quindi aspettare che Sony "sistemi" il gioco per renderlo funzionante. Una feature del genere, se confermata, potrebbe davvero essere dirompente.

PlayStation VR: ci sarà? Come?

Sembra assolutamente scontata anche disponibilità di una nuova versione del caschetto per la realtà virtuale PlayStation VR che probabilmente sarà lanciata in contemporanea a PlayStation 5. Alcune indiscrezioni sembrano spingersi addirittura oltre, ipotizzando che PS5 venga venduta in bundle con PlayStation VR così da garantire la massima diffusione di questa periferica stimolando ulteriormente gli sviluppatori a supportarla con giochi esclusivi o con feature implementate in tutti i videogiochi. Troviamo credibile una voce di questo tipo, soprattutto alla luce del successo di PlayStation VR ma è ancora più interessante ipotizzare quali possano essere le nuove caratteristiche della periferica. Viste le ultime evoluzioni in campo tecnologico è possibile che il visore a realtà virtuale non abbia bisogno di rilevatori esterni per funzionare e tramite un sistema di telecamere montate direttamente su di esso, potrebbe essere in grado di tenere traccia dei movimenti della testa, e magari anche del corpo, senza l'uso di una PlayStation Camera. È persino possibile che Sony riesca a rendere il caschetto completamente senza fili così da eliminare un'altra delle grandi limitazioni dei device odierni e rendendolo in qualche modo slegato dalla console per consentire di visualizzare un contenuto dentro PlayStation VR, ad esempio un film, mentre la console viene utilizzata da qualcun'altro per giocare.

È anche probabile che Sony ne approfitti per mandare definitivamente in pensione PlayStation Move dopo anni e anni di onorata carriera. Alcuni brevetti circolati in rete mostrano infatti un nuovo controller completo di un analogico e di un tracking delle dita, che può essere utilizzato anche con una sola mano oppure in coppia con un altro controller identico e che potrebbe essere affiancato al Dualshock quando le esperienze di gioco sono semplificate o meno intense.

Periferiche e accessori

PlayStation VR non sarà l'unica periferica che subirà un restyling in occasione del lancio di PlayStation 5. Ogni nuova iterazione della console Sony è stata accompagnata da una revisione più o meno invasiva del DualShock, il controller proprietario di PlayStation ed è scontato che all'annuncio di PS5 vedremo anche il prossimo DualShock 5. Difficilmente la casa giapponese vorrà rompere con la tradizione per quello che concerne l'estetica, e continuerà a presentare un pad con le classiche corna, ma la nostra speranza è che in termini di ergonomia riesca a risolvere i problemi relativi al DualShock 4. Ci aspettiamo cioè di vedere dei grilletti più reattivi e più comodi da utilizzare, oltre a delle leve analogiche che non mostrino cedimenti nel rivestimento.
Probabilmente Sony tenderà a inseguire Microsoft implementando un numero maggiore di motorini dedicati alla vibrazione per rendere più realistici gli input di movimento inviati dai videogiochi e probabilmente vedremo ancora la presenza del led luminoso e della superficie touch che magari sarà potenziata offrendo uno spazio maggiorato, una reattività migliorata e un qualche feedback tattile come quello visto sui controller di HTC Vive. Possiamo poi stare tranquilli che PlayStation 5 non vedrà ancora l'abbandono del lettore ottico, visto che le ultime valutazioni degli analisti assicurano che la prossima generazione non passerà ancora completamente al cloud e al digitale. Dubitiamo però che ci possano essere dei grandi passi in avanti sul fronte delle tecnologie supportate e, al di fuori degli immancabili bluray più capienti, forse possiamo aspettarci solo i preparativi per i primi film in 8k che saranno distribuiti su questi nuovi supporti. Infine, pur mancando completamente informazioni in merito, vedremo sicuramente l'abbandono di hard disk meccanici in favore di SSD con capienze più o meno generose. La speranza è che al lancio PlayStation 5 possa offrire in bundle un disco da un terabyte con connessione PCI-Express M.2, ma non ci stupiremmo se per questioni di costi non si andasse oltre il mezzo terabyte almeno per il primo anno di vita della console.

Data di uscita e prezzo

E qui ci muoviamo completamente nel campo delle voci di corridoio e delle indiscrezioni, visto che la data di uscita e il prezzo sono solitamente le informazioni tenute più segrete e che vengono rivelate all'ultimissimo minuto. Cercando di rimanere il più possibile con i piedi per terra, ci sono però alcuni indizi incontestabili che potrebbero rendere non così campate per aria le nostre valutazioni. Innanzitutto bisogna tenere ben presente quello che gli analisti finanziari continuano a ripetere da tempo e cioè la necessità da parte di Sony di lanciare quanto prima una nuova console visto che PlayStation 4 sta ormai osservando da mesi, la classica curva discendente delle tecnologie in procinto di obsolescenza. Nonostante un 2018 straordinario che ha visto ancora una volta PS4 come console più venduta al mondo con più di 17 milioni di macchine piazzate sul mercato, è sicuro che nel 2019 le vendite saranno inferiori. Inoltre Sony non sta facendo praticamente nulla per stimolare gli acquirenti a portarsi a casa la console: non ci sono ribassi di prezzo in arrivo e la società ha già confermato che non parteciperà alla principale fiera di settore di quest'anno, l'E3 2019, probabilmente a favore di un qualche evento proprietario non meglio definito. Il che vuol dire che per il momento non ci sono grandi annunci in arrivo e anche i titoli già rivelati, sono al momento avvolti nella nebbia. Il che ci potrebbe far propendere per un'uscita di PlayStation 5 prevista per questo 2019. Tuttavia le necessità hardware legate a una AMD che deve ancora far maturare gran parte delle tecnologie che saranno inserite in PS5 e più in generale alcune dichiarazioni fatte da Sony negli ultimi mesi, ci fanno pensare che l'uscita sarà realisticamente fissata per il 2020, nella classica finestra di lancio di ottobre o novembre, in tempo per il Natale.

Anche sul prezzo di PS5 ci sono due ipotesi molto credibili. I 399€ che permisero a PlayStation 4 di disintegrare la concorrenza di Xbox One e di piazzare sul mercato in pochissimi mesi un quantitativo di macchine assolutamente impensabile, rimane ancora oggi un prezzo estremamente appetibile e non mi stupirei se Sony volesse tentare di ripetere il colpaccio approfittando del mantenimento della partnership con AMD. Allo stesso tempo però, Xbox One X ha dimostrato che i consumatori sono in grado di accettare un prezzo più elevato a fronte di una macchina che abbia delle caratteristiche hardware davvero notevoli, un buon design e una spinta marketing che sottolinei l'immagine della console più potente del mondo. Per questo motivo crediamo che ci sia spazio per una PlayStation 5 lanciata a 499€ con il pieno supporto a tutti i giochi PlayStation 4 e una manciata di esclusive in grado di evidenziare la sua forza bruta.

#PS5

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