PlayStation e Xbox: è finita la console war? 86

Questo è il pensiero di Pierpaolo e in questa nuova puntata della Pierpolemica, vi spiegherà nel dettaglio il suo punto di vista su questa improvvisa e incredibile alleanza tra Sony e Microsoft.

VIDEO di Pierpaolo Greco   —   18/05/2019

La notizia ha veramente del fantascientifico: Sony e Microsoft hanno stretto un importante accordo che riguarda molto da vicino il settore dei videogiochi; un accordo che potrebbe modificare in modo sostanziale il futuro del mercato e che, per il momento, vede Microsoft offrire a Sony l'uso della sua piattaforma cloud Azure, per potenziare i servizi streaming di quello che, una volta, era il suo acerrimo nemico.
L'alleanza ha davvero dello straordinario ma, secondo il pelato della redazione, non arriva completamente inaspettata se si tiene bene a mente cosa è successo al nostro mercato in questi ultimi mesi. Non siete convinti? Allora date un'occhiata al video che trovate poco più in alto e leggete il resto della notizia.

Un'alleanza straordinaria

Prima di tutto sottolineiamo con forza la natura davvero straordinaria di questa alleanza. Perché se da un lato è scontato che il solito discorso sulla console war sia in realtà solo nelle menti di noi giocatori e non delle multinazionali che lavorano per aumentare il proprio fatturato e il coinvolgimento del pubblico, dobbiamo anche considerare che Sony e Microsoft, competono per lo stesso identico mercato con PlayStation e Xbox. Decidere di avvicinarsi, proprio ora, a un passo dalla prossima generazione, vuol dire che davvero ci si è resi conto di quanto il futuro sia troppo incerto per rimanere ognuno confinato sulla propria isoletta.

Microsoft ha faticato moltissimo con questa generazione ma è al vertice per quello che riguarda il mercato PC con Windows 10 ma anche con le sue soluzioni cloud visto che Azure è seconda solo ad AWS di Amazon. Sony allo stesso tempo ha stravinto con PS4 ma è indubbio che tra i 3 competittor, perché ci aggiungiamo anche Nintendo, sia quello più in crisi essendo un gigante con i piedi d'argilla: al di fuori della sua divisione gaming, fatica a generare utili. Inoltre ha investito davvero molto poco su quelle che sembrano essere le tecnologie del futuro dell'intrattenimento: il cloud e lo streaming.
E alla fine, le due aziende si sono strette le mani.

Dicevamo poco sopra che questa alleanza non arriva completamente inaspettata. Prima di tutto continua a girare e rimbalzare questa voce di corridoio secondo cui Microsoft stia tentando di fare qualcosa di similare anche con Nintendo. Chi scrive questo pezzo è molto convinto che prima o poi vedremo qualcosa di concreto legato a questa partnership. Microsoft d'altra parte è da una vita che continua a ripetere che il futuro sono Xbox Game Pass e Project xCloud su qualsiasi piattaforma d'intrattenimento esistente sul mercato. Vedere questi servizi anche su PlayStation e Switch, ci sembra quindi un obiettivo perseguibile. E magari anche Sony, che si sta aprendo sempre di più al PC e al mobile, sta iniziando a pensare che lo stesso potrebbe valere anche per PlayStation Now. E, in concreto, non esiste un partner migliore di Microsoft per mettere in piedi un'infrastruttura al passo con i tempi e in linea con le esigenze dei videogiocatori.

Come fermare Google Stadia?

E poi c'è Google. Rimaniamo fortemente convinti che la bomba nucleare sganciata da Google durante la GDC di San Francisco di pochi mesi fa, stia cominciando a mietere le sue vittime o comunque a smuovere dalle fondamenta il settore. Ora non sappiamo se e come Stadia funzionerà, se sarà uno dei tanti fallimenti di Google, se alla prova dei fatti sarà compatibile con i videogiochi più nuovi o che comunque hanno bisogno di grande reattività, se ci saranno delle esclusive per spingere la piattaforma, se ci sarà un abbonamento e così via. Però è indubbio che tutti abbiamo visto un'alternativa alla solita economia fisica dell'hardware da cambiare ogni 6-7 anni per avere la grafica all'avanguardia. Stadia ci ha fatto vedere altro: una piattaforma che permette di giocare ovunque, con qualsiasi device, con un ingresso istantaneo nell'esperienza di gioco e con moltissime soluzioni interessanti che avvicinino i content creator, gli youtuber, e i giocatori. E ci sono davvero moltissime persone che a causa delle numerose barriere all'ingresso, si limitano a vedere qualcun'altro giocare e non riescono a provare in prima persona questa forma d'intrattenimento.

E nonostante un certo scetticismo di fondo, magari Microsoft e Sony hanno iniziato a farsi i conti in tasca e a capire che avere un nuovo concorrente della portata di Google, li ha fatti diventare, in un attimo, il passato dei videogiochi. Da qui il tentativo, magari non disperato ma comunque molto intelligente, di unire le forze per cercare di ottimizzare costi e ricerche e allargare al massimo il mercato.

Come vedete questa alleanza tra Microsoft e Sony? Pensate anche voi che di mezzo ci sia la zampino di Google?

#La Pierpolemica

Una rubrica irriverente e senza peli sulla lingua che cerca di scatenare il flame, e un po' di sano clickbaiting, in ogni occasione. Condotta da P ...