Rainbow Six Siege - Operation Phantom Sight, il provato 5

Durante la Pro League di Milano abbiamo potuto testare in anteprima i contenuti di Rainbow Six Siege - Operation Phantom Sight, nuovo pacchetto in arrivo per lo sparatutto competitivo Ubisoft.

PROVATO di Umberto Moioli   —   19/05/2019

Indice

Aver provato Rainbow Six Siege - Operation Phantom Sight è stato un fantastico contorno ad un evento in qualche modo unico nel suo genere. La nuova operazione per lo sparatutto Ubisoft è stata presentata nel contesto delle finali della Pro League IX, uno dei quattro tornei principali dell'anno e, probabilmente, il più grande appuntamento e-sport mai sbarcato dalle nostre parti. I migliori team, un montepremi di quasi 200'000 dollari e oltre mille persone presenti sul posto per un weekend davvero unico per la community italiana. Il rischio che Operation Phantom Sight passasse in secondo piano era insomma presente; un peccato considerando l'aggiunta di due operatori interessanti e il rework di una delle mappe più amate dagli appassionati, Café Dostoevskij.

Fantasmi e agenti segreti

Apre il pacchetto di novità l'immancabile accoppiata di operatori, nello specifico la danese Nokk e l'americano Warden. Nokk appartiene al gruppo di forze speciali Jægerkorpset, celebri per un look mimetico piuttosto inquietante, ed è un attaccante con due di armatura e due di velocità. Il suo arsenale spazia dell'FMG9 fino alle mine claymore ma, soprattutto, trova la sua forza in un'abilità speciale che le permette di diventare invisibile alle telecamere: attivato il dispositivo che ha al polso, Riduttore di Presenza Hel, Nokk non produce più rumori quando si muove e soprattutto non viene individuata dagli obiettivi sparsi per la mappa fintanto che si sposta camminando.

Quando corre, spara o subisce danno le cose cambiano, perde la totale invisibilità e le telecamere la mostrano attraverso un effetto distorsione che permette di intravederla. Tutte caratteristiche che le permettono in teoria una certa autonomia ma che, allo stesso tempo, impongono ottime capacità e anche una buonissima coordinazione con il team: un singolo errore può rivelarsi fatale e lasciare i nostri compagni in inferiorità.

Molto diverso è il discorso legato al difensore Warden: agente segreto di istanza nel Kentucky, dal look molto diverso dal resto degli operatori presenti (più simile a James Bond che a un militare) che nonostante le apparenze potrebbe diventare un buonissimo innesto nell'apparato difensivo del gioco. Dotato di un punto velocità e tre difesa, dispone di uno shotgun e di un SMG, ma soprattutto di un paio di occhiali, Occhiali Smart Colpo d'occhio, capaci di vedere attraverso il fumo e di cancellare oppure prevenire l'effetto delle flash bang. Il tutto a patto che resti fermo nel momento in cui utilizza questa abilità. Interessante la meccanica per cui è necessario fare in modo di non consumare per intero la carica degli occhiali, preferendo spegnerli e aspettare che si ricarichino, pena un lungo cooldown che rischia di lasciar scoperti nel momento del bisogno. L'idea di Ubisoft per Warden è quella di creare un ottimo anchor, ovvero un operatore capace di restare a difesa di un obiettivo, al sicuro da possibili agguati anche grazie allo scudo che può piazzare al suolo.

Ritorno a Café Dostoevskij

Come già preventivato, Operation Phantom Sight non introduce alcuna nuova mappa, piuttosto riprende il processo di miglioramento di quelle già presenti e giocate dalla community e dai pro player. Nello specifico l'oggetto degli sforzi del team di sviluppo è stato Café Dostoevskij: la mappa è ovviamente quella in termini di estetica e idee di base, ma le novità sono parecchie a partire dall'aggiunta di un quarto obiettivo che ovviamente può portare maggiore varietà strategica nelle partite. Nella lobby la scala è stata spostata, alcuni finestre chiuse e in particolare la cucina è stata modificata sia per adeguarsi alla nuova filosofia della mappa, sia per avere un maggior appeal estetico con più elementi distruttibili e una quantità di interazioni superiore al passato. Come in tutte le Operazioni, anche questa si porta dietro un buon numero di integrazioni grandi e piccole, ad esempio un miglioramento dell'interfaccia dello store e delle schermate di progressione. In generale è chiaro come il percorso intrapreso da Ubisoft per questo quarto anno di contenuti sia rivolto sia in direzione dell'aggiunta di nuova carne al fuoco, sia al consolidamento di un titolo oramai vastissimo.

Torneremo nei prossimi giorni su Rainbow Six Siege - Operation Phantom Sight per una migliore analisi dei nuovi contenuti, come di consueto. La prima occhiata che ci è stata concessa da Ubisoft è nella direzione di nuovi operatori capaci di diversificare e bilanciare il metagame (come Nokk, che gioca contro le telecamere) e poi di lavorare sulle mappe oramai storiche per migliorarle, nello specifico Café Dostoevskij.

CERTEZZE

  • I due operatori hanno dinamiche interessanti
  • Con Café Dostoevskij il team di Ubisoft dovrebbe aver raggiunto la maturità nel processo di rework delle mappe

DUBBI

  • Come al solito, i contenuti andranno giocati a lungo per essere valutati nel loro insieme

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Data di uscita: secondo trimestre 2019

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