Parlamento europeo: la nuova direttiva sul copyright e gli effetti sui videogiochi 54

Gli effetti della nuova direttiva più restrittiva sul copyright al livello europeo potrebbero sentirsi anche nei videogiochi

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   03/07/2018

La questione è già nota ma è tornata probabilmente alla ribalta in queste ore per la campagna di comunicazione che sta facendo Wikipedia: il 5 luglio 2018 il Parlamento europeo in seduta plenaria deciderà se procedere in maniera prioritaria verso l'approvazione della nuova direttiva sul copyright.

La proposta di direttiva sul diritto d'autore nel mercato unico digitale (2016/0280 COD) punterebbe a integrare i vari regolamenti sul diritto d'autore in un quadro unico al livello europeo che comprenda la gestione di tali elementi sul piano delle tecnologie digitali e in particolare di internet. Come sostiene Wikipedia, si tratta di un provvedimento che potrebbe limitare fortemente la libertà di informazione su internet perché introdurrebbe una serie di garanzie di sicurezza per evitare di incappare in problemi riguardanti il diritto d'autore, che per un'organizzazione fondata sull'apporto di contenuti dal basso rappresenterebbe un appesantimento insostenibile della gestione delle pubblicazioni.

Tutto questo avrebbe riflessi importanti anche sul fronte dei videogiochi. Come aveva già fatto presente Kotaku tempo addietro, la direttiva imporrebbe un controllo più minuzioso dei contenuti creati dagli utenti, ponendo gli store e i servizi che offrono la possibilità di scaricare tali contenuti di fronte al problema di garantire un sistema di controllo costante e totale per evitare di incappare in problemi legali. È verosimile pensare, infatti, che questi organismi sarebbero i primi a dover pagare per eventuali infrazioni del copyright più che gli utenti singoli, il cui rintracciamento non è sempre possibile. Di fatto, questo pone una forte limitazione sia alla possibilità di pubblicare mod che a quei giochi che si basano sull'apporto di contenuti da parte degli utenti, come Roblox e Minecraft.

Mettendo in crisi questo supporto dal basso, secondo Kotaku una conseguenza potrebbe essere l'aumento di accordi ad alto profilo tra publisher di grosso calibro e detentori di proprietà intellettuali di rilievo, tagliando fuori da queste partnership esclusive la concorrenza e anche la produzione di materiali creati da utenti.