Pokémon, l'anime accusato di whitewashing 129

L'anime dei Pokémon è stato accusato di whitewashing per via del colore della pelle della capopalestra Bea, da Pokémon Spada e Scudo.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   20/02/2020

L'anime Pokémon: Twilight Wings è stato accusato di whitewashing a causa del colore della pelle di Bea, una capopalestra proveniente da Pokémon Spada e Scudo.

Per whitewashing si intende storicamente la scelta di far interpretare ad attori caucasici personaggi di altre etnie, ma con il tempo il significato della parola si è ampliato e, soprattutto nel mondo degli anime e dei videogiochi, ha assunto quello più generale di sbiancamento di un personaggio originariamente di carnagione scura. Proprio ciò che è avvenuto con Bea, che in Pokémon Spada e Scudo e sul sito pokemon.co.jp appare così:

Mentre nell'anime Pokémon: Twilight Wings appare così:

Bandicam 2020 02 20 22 43 41 386

Ovviamente non è difficile notare la diversa tonalità della pelle, anche se alcuni hanno provato a giustificarla affermando che il colore molto chiaro della pelle della Bea dell'anime potrebbe essere dipeso dalla giornata particolarmente assolata nella quale è ambientato l'episodio. C'è anche chi ha notato come il nome originale di Bea fosse Saitou, ossia fosse tipicamente giapponese, e che quindi il personaggio del videogioco potrebbe essere semplicemente abbronzato come una gyaru.