Un salto in avanti  31

Il blockbuster per ragazzi di Activision Blizzard giunge al terzo capitolo in piena forma

RECENSIONE di Andrea Palmisano   —  22 Ottobre 2013

Skylanders è una serie capace di muovere, fino ad oggi, circa 10 milioni di copie dei soli "Starter Pack" nelle sue diverse uscite multipiattaforma. Se sommate a questi numeri le vendite dei singoli personaggi, le statuette che hanno fatto impazzire i collezionisti e svuotato i portafogli dei genitori di tutto il Mondo, non ci vuole molto per comprendere il valore di un brand che rappresenta di fatto la più classica delle galline dalle uova d'oro per Activision Blizzard. Tanto per darvi un'idea, nel report finanziario del secondo quarto 2013, il publisher statunitense ha rivelato che il totale delle vendite aveva raggiunto la mostruosa cifra di un miliardo e mezzo di dollari. Snobbato dagli hardcore gamer che l'hanno presto liquidato come un deprecabile prodotto commerciale senza anima per ragazzini, e addirittura odiato dai fan di Spyro per il suo originario - e ormai quasi del tutto abbandonato - collegamento con il draghetto viola, Skylanders ha invece saputo rivelarsi agli occhi dei meno prevenuti come un brand sostenuto da una indiscutibile qualità di fondo. Giunto ora al suo terzo capitolo, Swap Force costituisce una sorta di svolta per la creatura ideata da Toys for Bob e ora passata di mano, per questa occasione, a Vicarious Visions.

Skylanders Swap Force rappresenta un concreto passo avanti per la serie

Li voglio tutti!

Esattamente come in diverse altre serie dalla pubblicazione annuale, con una pratica frequente in casa Activision Blizzard, anche per Skylanders si è scelto infatti di affiancare da questo episodio in poi due team, destinati ad alternarsi nello sviluppo del franchise con le tempistiche richieste. Se Toys for Bob, che ha dato i natali alle prime due uscite, è quindi intento a lavorare sul progetto per il 2014, quest'anno la palla è passata di mano appunto a Vicarious Vision, gruppo molto longevo con una grande esperienza nel settore dei portatili. Una sorta di promozione quindi, ma allo stesso tempo un banco di prova di quelli da far tremare le ginocchia.

Fortunatamente il risultato complessivo si può facilmente dire perfettamente riuscito, se non addirittura superiore alle aspettative. Partiamo dicendo che ovviamente Skylanders Swap Force non ci pensa nemmeno a snaturare o rivoluzionare la pietra angolare su cui si è sviluppato il successo del brand; parliamo ovviamente del connubio tra portale e statuette, il colpo di genio che ha acceso l'interesse dei ragazzini (e non solo) di ogni parte del globo. Gli snob che guardano con sufficienza agli scaffali dei negozi pieni di confezioni dei personaggi più disparati dovrebbero probabilmente fare uno sforzo ed immaginare quanto sarebbe stato bello se gli eroi della propria infanzia, i giocattoli che hanno riempito pomeriggi interi in cameretta, avessero potuto prendere magicamente vita sullo schermo della TV in un attimo. Che la formula sia ovviamente tesa al profitto non ci piove, ma Skylanders è anche un bel gioco, con grandi valori produttivi; il che, nell'ambito dei titoli per ragazzini, è una cosa tutt'altro che scontata. Ricapitolando per i meno informati, ci sono queste statuette da appoggiare sul "portale", una sorta di pedana luminescente collegata via usb alla propria console; l'operazione permette di vedere quello stesso personaggio replicato nel gioco, che diventa quindi il protagonista dell'avventura. Il bello è che tale protagonista può essere scambiato a piacimento in qualsiasi momento, semplicemente sostituendolo sul portale con un'altra statuetta in proprio possesso.

Al di là delle differenze puramente estetiche, ogni Skylander possiede abilità e poteri unici, ed inoltre gode di una affinità con un elemento; alcune porte, che danno accesso a zone secondarie dei livelli, sono attraversabili solo dai personaggi di quel dato elemento, fornendo quindi stimolo ulteriore all'espansione della propria collezione di eroi. La continuità tra i vari episodi è garantita dal fatto che tutte le statuette dei titoli precedenti sono sempre e comunque compatibili con i successivi episodi del gioco. Ma se l'anno scorso la "novità" era costituita dai Giganti, ovvero statuette di maggiori dimensioni, quest'anno il focus è incentrato sugli Swap Force. Si tratta di nuovi personaggi (inizialmente sedici) che si possono separare, dividendo la parte superiore del corpo - fondamentalmente di attacco - da quella inferiore - fondamentalmente di movimento; l'aggancio e lo sgancio sono gestiti da un sistema a magneti semplicissimo e immediato. Il fine di tale operazione è quello di permettere al giocatore di combinare le parti diverse dei differenti eroi, così da dar vita a nuove statuette che possiedano le capacità e gli attributi di entrambe. Tra l'altro, le stesse abilità possono essere ampliate acquistandole in apposite aree di potenziamento, spendendo le monete raccolte nei livelli. Si tratta insomma di una idea azzeccata, che aumenta la necessità di manipolazione degli Skylanders, equilibrando così l'elemento "reale" e quello "virtuale" del gioco. Le statuette poi mantengono "in memoria" tutte le qualità, i livelli e gli accessori con cui sono state personalizzate, consentendo di poterle portare a casa di un amico e giocare con i propri eroi "privati" anche su console differenti.

Ti spezzo in due

Ma non è soltanto nelle statuette che Skylanders Swap Force porta novità; al contrario Vicarious Visions ha deciso di andare a modificare in maniera sostanziale anche la meccanica di gioco attraverso diverse aggiunte che si rivelano molto utili all'interno dell'economia del gameplay.

La più importante è senza dubbio la capacità, per la prima volta nella serie, di saltare; può sembrare risibile che una possibilità tanto basica vada annoverata tra le innovazioni del brand, eppure finora Skylanders si era limitato a garantire un livello di navigazione degli ambienti molto lineare e semplice che giocoforza ne aveva ridotto la versatilità e varietà. Grazie al salto ora invece i livelli sono molto, molto più divertenti e impegnativi da visitare, ed offrono situazioni di design che ben sfruttano tale aggiunta introducendo quindi elementi platform e estendendo di parecchio l'elemento esplorativo. Skylanders è quindi evidentemente una serie che sta crescendo assieme ai suoi utenti, e con Swap Force si può affermare che si sia concretamente arrivati ad avere di fronte un gioco divertente e godibile anche per chi ha superato da parecchio l'età adolescenziale. Assieme a questa aggiunta ce ne sono però altre, come la possibilità tramite le Swap Zone di accedere a dei minigiochi sparsi all'interno dei livelli, che sono appannaggio dei personaggi con quella precisa abilità di movimento (per un totale di otto); si tratta di sfide molto differenti dal gameplay di base, basate su meccaniche di volo attraverso degli anelli, o di arrampicata in verticale, o di corsa su un tracciato e via dicendo, che aumentano ulteriormente la varietà complessiva. Fino ad ora abbiamo descritto solo parte delle novità introdotte da Skylanders Swap Force, ma Vicarious Visions ha fatto nel complesso davvero un ottimo lavoro di revisione e raffinamento delle meccaniche originali, confezionando quindi un prodotto semplicemente più divertente e godibile.

Discorso analogo anche per la componente grafica, pesantemente rinnovata e che può contare ora su una complessità e un livello di dettaglio molto più consistenti; certo non mancano difetti, come un po' di pop-up e una leggera sfocatura dell'immagine, oltre ad una telecamera non sempre perfetta, ma ciò nonostante il mondo della produzione Activision Blizzard è molto più vibrante, vivo e divertente. Chi vi scrive ha soltanto qualche perplessità sul character design di alcuni nuovi personaggi, meno ispirato e incisivo, ma qui si rientra nella sfera dei gusti personali. Più discutibile, invece, l'impossibilità di salvare durante lo svolgimento dei livelli; considerando la particolare vastità degli stessi, che possono impegnare in alcuni casi anche per un'oretta, ci sembra un'assenza in grado di creare qualche problema. Deboluccia la trama, che avrebbe potuto godere di un migliore sviluppo, e migliorabili anche alcuni scontri coi boss piuttosto banali. Ottimo invece l'accompagnamento audio, con un plauso soprattutto al doppiaggio in italiano. Infine le solite valutazioni in merito al prezzo: per vedere tutto quello che Skylanders Swap Force ha da offrire bisogna sostenere una spesa complessiva superiore ai duecento euro. Non certo bruscolini, verissimo, ma sia chiaro: anche "accontentandosi" di investire meno della metà (starter pack più un paio di personaggi extra) vi assicuriamo che le ore di divertimento e le possibilità di gioco sono notevoli.

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Versione testata: PlayStation 3
Multiplayer.it

8.5

Lettori (5)

8.4

Il tuo voto

Skylanders Swap Force è un reale passo in avanti per il franchise di Activision, che acquista maturità e dignità anno dopo anno; novità come le statuette smontabili e l'introduzione del salto irrobustiscono sia l'elemento reale che virtuale del prodotto, fornendogli nuovo equilibrio e ulteriore sostanza. Il passaggio di testimone allo sviluppo tra Toys for Bob e Vicarious Visions è stato quindi non solo indolore, ma addirittura portatore di un fermento che ha dato vita a un gioco divertente, vario, piacevole e intrigante anche per chi ha superato da un pezzo i 14 anni. Se poi avete un figlio o un fratellino o un cuginetto, tanto meglio: sarà una scusa in più per passare qualche ora extra a far crescere i vostri personaggi.

PRO

  • Nuove statuette vincenti
  • Level design e gameplay rinnovati
  • Tantissimi contenuti e stimoli continui

CONTRO

  • Trama migliorabile
  • Telecamera non sempre perfetta
  • Ecosistema piuttosto costoso