Fra dungeon e animali rari 20

Con oltre dieci milioni di download, Taichi Panda è un action RPG in stile Dungeon Hunter, ma con più bambù

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   11/04/2015

Nonostante la recente pubblicazione di Dungeon Hunter 5 e Blood & Glory: Immortals, sembra ci sia ancora spazio per gli action RPG su App Store e Google Play. Nel caso di Taichi Panda, peraltro, parliamo di un titolo che vanta già oltre dieci milioni di download, avendo fatto il botto in Cina prima di approdare sugli store occidentali.

Le ragioni di tale successo non sono difficili da comprendere, e in effetti basta dare un'occhiata all'incasinatissima interfaccia di gioco per rendersi conto di quanto sia simile a tante produzioni asiatiche in stile MMO. "Troppa carne al fuoco" è una metafora che calza a pennello al prodotto sviluppato da Snail Games, se consideriamo l'alternanza di monete, diamanti, pietre, bonus di vario genere e punti azione che è possibile racimolare di partita in partita, e che servono per soddisfare una pletora di esigenze spesso poco compatibili con una fruizione rapida ed estemporanea. No, Taichi Panda ha i suoi tempi e infatti l'intero primo "mondo" funge da tutorial per ciò che viene dopo in termini di sfide, missioni e quant'altro, seguendo un percorso che sblocca nuove feature man mano che si sale di livello; vedi ad esempio il multiplayer online, sia asincrono che in tempo reale, per un massimo di sei partecipanti. C'è una trama a corredo dell'avventura, ma difficilmente vi presterete attenzione, concentrandovi piuttosto su quale dei quattro personaggi disponibili selezionare per le vostre scorribande. In questo caso abbiamo due ragazze (una aggiunta da poco, peraltro), un guerriero tradizionale e il panda a cui fa riferimento il titolo, grezzo e potente com'è lecito aspettarsi da un animale tanto buffo quanto poco aggraziato. Non saremo tuttavia soli in battaglia: potremo portare con noi fino a quattro utili animali da compagnia, che fungono da unità di supporto e riescono, fra le altre cose, a distrarre i nemici più pericolosi per darci modo di colpirli senza subire danni.

Taichi Panda si rivela fin dalle prime battute un action RPG solido, divertente e ben fatto

Chi è più duro?

Dal punto di vista strutturale, Taichi Panda è piuttosto simile al già citato Blood & Glory: Immortals, con missioni relativamente brevi che, da un certo punto in poi, tendono a ripetersi per via dell'immancabile necessità di effettuare un po' di grinding, così da salire di livello e poter accedere al "mondo" successivo. Ad ogni modo, le prime ore filano via che è un piacere, tanto che è difficile staccarsi dal gioco ed è possibile anzi apprezzare la qualità dei controlli touch, dotati anche di uno stick analogico che si riposiziona automaticamente, nonché di un sistema di combattimento che riesce a valorizzare in modo molto efficace gli impatti, rendendo più coinvolgente e divertente un gameplay altrimenti sostanzialmente ripetitivo.

Nella parte destra del touch screen trovano posto i pulsanti per l'attacco standard e per le abilità speciali, ognuna dotata di un determinato "cool down" perché sia possibile riutilizzarla. In tale frangente gli sviluppatori sono riusciti a garantire una buona varietà e una certa spettacolarità, ulteriormente enfatizzata dai bullet time che accompagnano la rottura della guardia dei boss (che dispongono di una doppia barra dell'energia proprio per tale motivo) o il colpo di grazia che ne determina la sconfitta. Si picchia decisamente bene, insomma, e i nemici sono anche piuttosto numerosi e ben differenziati; ma bisogna abituarsi alla mancanza di manovre evasive e parate, il che significa spesso dover fare un semplice discorso di potenza per avere ragione dei propri avversari: se il livello del personaggio è scarso, difficilmente sarà possibile superare una missione avanzata. Tutta la parte del bottino e del crafting funziona bene, anche se l'interfaccia non rende semplicissimo operare in tale frangente, visto che non c'è un indicatore che faccia capire subito se un particolare oggetto è migliore di quello che abbiamo equipaggiato. Per fortuna il tempo per sperimentare non manca, e durante le prime ore è tutto un susseguirsi di "level up" che resettano i contatori relativi all'energia di azione, altrimenti ricaricabile col passare del tempo. Ci sono svariati in-app purchase, in Taichi Panda, ma la realtà è che si riesce a giocare gratis senza troppi problemi. Anzi, per dirla tutta è addirittura presente una funzione automatica che rende l'immancabile grinding più sopportabile del solito, consentendo addirittura di effettuare un auto-looting nei livelli già completati con la massima valutazione. Questo impianto, tradizionale ma sfaccettato, viene accompagnato da un comparto tecnico che alterna scelte discutibili (la già citata interfaccia) a una grafica in-game eccellente, a cui manca giusto un pelo di fluidità in più (quantomeno su iPhone 5s) per risaltare ulteriormente. Le musiche e gli effetti sonori sono di buona fattura, ma ogni tanto si nota qualche fastidioso glitch.

Versione testata
iPhone (1.1.0)
Digital Delivery
App Store
Prezzo
Gratis
Multiplayer.it

8.0

Lettori (3)

7.8

Il tuo voto

Al di là di un'interfaccia caotica e strabordante, Taichi Panda si rivela fin dalle prime battute un action RPG solido, divertente e ben fatto, dotato di un eccellente sistema di controllo touch e di un buon numero di abilità, armi e finanche unità di supporto (i "cuccioli", anch'essi potenziabili) a rendere più sfaccettati i combattimenti. Dopo le perplessità iniziali, l'esperienza ingrana e rapisce, incappando nelle tradizionali limitazioni di questo genere di prodotti solo dopo qualche ora, quando bisogna effettuare un po' di grinding per poter andare avanti. Certo, da questo punto di vista il titolo di Snail Games si rivela decisamente più elastico e "onesto" di tanti altri freemium disponibili su App Store e Google Play. E non è poco.

PRO

  • Ottimi controlli touch
  • Gameplay solido e divertente
  • Tanti nemici, armi e missioni...

CONTRO

  • ...che si finisce inevitabilmente per ripetere più volte
  • Interfaccia incasinata, spesso poco reattiva