Solo il ritmo ci salverà  14

Il rhythm game Hatsune Miku: Project Diva X arriva su PlayStation 4 e PlayStation Vita

RECENSIONE di Mattia Comba   —   22/09/2016

La terra del Sol Levante è piena di fenomeni dirompenti che diventano pressoché incomprensibili una volta attraversati i confini ed entrati in contatto con i gusti occidentali. Uno di questi è sicuramente quello delle idol, di cui non è la prima volta che parliamo in queste settimane, star nate per lo più dal mondo della musica che poi finiscono per imporsi anche come personaggi televisivi o cinematografici spinti dall'incrollabile supporto di centinaia di migliaia di fan che ne seguono le gesta con una passione tale che talvolta rasenta il morboso. Non bastassero le idol del mondo reale, da qualche tempo hanno fatto irruzione sulla scena anche quelle virtuali nate perlopiù dalla diffusione di un programma di sintesi vocale chiamato Vocaloid, utilizzato per produrre canzoni da passare sulle radio giapponesi. Ogni tipologia di voce si è guadagnata la sua schiera di sostenitori proprio come se si trattasse di cantanti in carne ed ossa, tanto da organizzare concerti nei quali sul palco ad accompagnare le canzoni vengono proiettati degli ologrammi. Beh, ma perché vi stiamo dicendo tutto questo? Proprio per introdurvi a Hatsune Miku: Project Diva X, un rhythm game che ci porta in un mondo virtuale in pericolo, da salvare a suon di canzoni.

Hatsune Miku: Project Diva X è un ottimo rhythm game per gli appassionati del genere

Un mondo da salvare

Tutta l'introduzione sui Vocaloid si è resa necessaria per dare un'idea più precisa di chi sia Hatsune Miku, protagonista di Project Diva X e cantante digitale alle prese con il salvataggio del suo mondo invaso da una forza maligna che lo sta consumando a poco a poco.

Solo la voce della protagonista può ristabilire l'ordine e riempirlo nuovamente di gioia e buoni sentimenti, e il nostro compito sarà quello di aiutarla a trarre la massima energia possibile da ogni sua canzone. Il mondo di gioco è diviso in cinque spazi differenti chiamati Cloud, ognuno dei quali caratterizzato da un'aurea diversa: Cute, Cool, Elegant, Quirky e Classic e corrispondono anche alle cinque categorie nelle quali sono divise le canzoni giocabili. Ognuna di queste cinque zone è controllata da un cristallo che deve essere riattivato con l'energia della voce: per farlo dobbiamo portare a termine i sei scenari presenti in ogni Cloud superando i punteggi minimi. Si tratta in tutto di trenta performance, tutte a tema J-Pop, non molte ma con una discreta varietà all'interno della tracce sia per genere musicale che per velocità e difficoltà di esecuzione. La storia di per sé si è rivelata un mero collante tra una canzone e l'altra, senza riuscire nell'intento di catturare il giocatore nonostante la presenza di più comprimari, ma anzi, cadendo spesso nella banalità per via di dialoghi troppo prolissi e divagazioni secondarie rispetto agli avvenimenti della trama principale. Terminata la campagna, ogni esibizione diventa disponibile per essere affrontata singolarmente alla ricerca del punteggio migliore, favorendo enormemente la rigiocabilità grazie soprattutto alla presenza di moltissimi collezionabili da utilizzare durante le performance. Alla fine di ogni livello, infatti, Miku riceve in premio costumi aggiuntivi ed oggetti che possono essere equipaggiati per aumentare il moltiplicatore dei punti per ottenere un risultato finale migliore. Occhiali, zainetti, cerchietti con orecchie da cane e guanti a zampa di gatto appartengono ognuno a una categoria specifica e solo con accessori dello stesso stile si ottengono i bonus più alti.

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Trofei PlayStation 4

Hatsune Miku: Project Diva X mette a disposizione 31 trofei di cui 10 di bronzo, 15 di argento e 5 d'oro ai quali si aggiunge il prezioso platino Platino. Buona parte di questi sono legati al completamento della storia principale e all'esplorazione dei menu e delle relative funzioni, come riempire l'album fotografico con almeno dieci scatti, ma per averli tutti bisognerà sudare parecchio e collezionare punteggi altissimi nelle varie missioni.

Canta che ti passa

Oltre alla buona varietà di tracce, un pregio di Hatsune Miku: Project Diva X è quello di essere estremamente immediato e divertente sia per i neofiti che per i più smaliziati, che non mancheranno di sudare parecchio per completare ogni scenario alla massima difficoltà. Da brava idol giapponese, la nostra Miku accompagna ogni esibizione con una coreografia, come avveniva nei classici del genere rhythm game come Parappa the Rapper, mentre ai lati dello schermo si materializzano i tasti da premere con il giusto tempismo.

Andando a tempo con il ritmo delle canzoni, ad ogni pressione corretta viene data una valutazione che serve sia per aumentare il punteggio finale, sia per inanellare combo che aiutano nella costruzione del moltiplicatore. Oltre ai quattro tasti del pad da premere al momento giusto, troviamo le stelle che sono demandate allo stick analogico e le più insidiose freccette che richiedono la pressione simultanea delle freccia direzionale contrassegnata e del tasto del pad corrispondente. Più facile a farsi che a dirsi, sia chiaro, ma come detto aumentando il livello di difficoltà le combinazioni che appariranno su schermo saranno sempre più difficili e veloci mettendo a dura prova anche i più preparati. Durante la canzone ci saranno poi specifiche sfide a tempo chiamate "Chance Time", nelle quali dovremo cercare di centrare quanti più pulsanti possibili per sbloccare un nuovo costume della nostra idol virtuale e avere un sostanzioso bonus nel punteggio. C'è da dire che almeno inizialmente le tante cose che avvengono su schermo si sono rivelate una concreta distrazione e spesso ci hanno distolto dall'azione, ma con il tempo si impara a concentrarsi sui tasti senza badare troppo ad animazioni e repentini cambi di scenari. In tal senso, le ambientazioni e i modelli dei protagonisti di Hatsune Miku: Project Diva X si sono rivelati piuttosto poveri per quanto riguarda dettaglio e cura nella realizzazione sfruttando al minimo sindacale l'hardware PlayStation 4. Nonostante le 60 immagini al secondo e il supporto a PlayStationVR, il debutto della serie sulla home console giapponese mostra i suoi limiti soprattutto durante i filmati di intermezzo e le coreografie. In ultimo ricordiamo che il titolo è disponibile anche per la console portatile di casa Sony, PlayStation Vita, in una formula analoga a quella casalinga e con la condivisione dei salvataggi di gioco per riprendere l'avventura esattamente da dove la si era lasciata e cercare di infrangere nuovi record per ogni canzone.

Versione testata
PlayStation 4
Digital Delivery
PlayStation Store
Prezzo
49,99 $
Multiplayer.it

7.7

Lettori (4)

8.0

Il tuo voto

Hatsune Miku: Project Diva X si è rivelato un ottimo rhythm game: immediato, divertente e adatto sia ai neofiti che ai giocatori più smaliziati. Le trenta tracce disponibili non sono molte, ma propongono una discreta varietà di generi e ritmo, riuscendo nell'intento di catturare il giocatore in una serie di partite alla ricerca del punteggio migliore. In tal senso, aiuta molto il sistema di equipaggiamenti sbloccabili che favorisce molto la rigiocabilità. Nota negativa per la trama trascurabile e per una realizzazione tecnica scarsa nonostante la semplicità del titolo.

PRO

  • Immediato e divertente
  • Buona varietà di tracce

CONTRO

  • Numero di brani limitato
  • Deve piacervi la musica J-Pop