NVIDIA Shield TV 2017  40

NVIDIA consolida la sua presenza in salotto con il miglior TV box Android sul mercato

RECENSIONE di Mattia Comba   —   17/03/2017

L'arrivo di NVIDIA nel segmento dei TV Box Android è stato completamente inaspettato, ma con il primo modello di Shield TV il colosso di Santa Clara ha dimostrato di avere idee e conoscenze hardware adatte a mettere insieme un device capace di svolgere ottimamente il suo lavoro. Il primo modello di Shield TV arrivò in Italia meno di un anno fa, conquistandoci come media center dalle dimensioni ridotte ma pieno di funzionalità. Al CES dello scorso gennaio è stata invece svelata la versione 2017 di Shield TV che punta nuovamente sulla potenza di calcolo di un Tegra X1 ancora al top nel suo campo, affinando però tante novità sul lato software per fare di questo device il centro multimediale di fascia alta più appetibile presente sul mercato non solo per la sua vocazione legata all'intrattenimento con film e serie tv, ma soprattutto per tutta una serie di funzionalità dedicate al gaming uniche nel suo genere. NVIDIA non poteva il alcun modo tradire le sue origini, ma ha saputo adattarsi al salotto nel miglior modo possibile dando filo da torcere anche ai concorrenti più agguerriti.

NVIDIA rinnova la sua Shield TV: più piccola, con un nuovo controller e ancora più padrona del salotto

Intrattenimento a 360°

La nuova Shield TV ha due facce: nonostante sua un'evoluzione azzeccatissima del modello precedente, le differenza tra i due non sono poi tantissime. Partiamo dal lato estetico con la versione 2017 che è in tutto e per tutto uguale alla capostipite mantenendo intatti il design squadrato, lo spessore limitato e la livrea opaca impreziosita da una placca nera traslucida. Unica differenza è la sostanziosa diminuzione delle dimensioni tanto da far stare il device nel palmo di una mano.

Per dare un riferimento più preciso, parliamo di cifre: il primo modello di Shield TV misurava 210 x 130 x 25 mm per un peso di 654 g mentre nella sua nuova incarnazione le misure sono scese a 159 x 98 x 25 mm con un peso di soli 250 g. Davvero un dimagrimento eccellente sia per peso che per dimensioni, ma che si traduce anche in qualche rinuncia tra cui, purtroppo, l'assenza di un lettore di schede di memoria. In termini di connessioni rimangono invece presenti due porte USB 3.0, la porta HDMI 2.0b con HDCP 2.2 e quella Ethernet, fondamentale in ambito gaming, ma su questo aspetto torneremo più tardi. Prima di addentrarci all'interno della scocca della nuova Shield TV infatti, analizziamo l'offerta di NVIDIA per questo nuovo modello che a differenza del precedente viene venduto al pubblico con inclusi nella confezione il controller e il telecomando. Un pacchetto molto completo che farà felici di videogiocatori che si portano a casa un controller nuovo completamente ridisegnato rispetto al precedente e che si può utilizzare anche in ambito Windows come un qualsiasi controller da gioco, ma che farà storcere il naso a coloro che sono alla ricerca solamente un media center di qualità tralasciando tranquillamente il lato gaming. La scelta di NVIDIA è stata in questo caso molto coraggiosa, ma va a sottolineare ancora una volta come il colosso di Santa Clara non si stia affatto allontanando dall'ambito gaming ma voglia in realtà offrirne una valida alternativa da salotto riuscendo là dove Valve e le sue Steam Machine hanno sostanzialmente fallito. In tal senso la piattaforma GeForce Now è l'alleata perfetta che al costo di 9.90€ al mese fornisce agli abbonati una libreria di circa 50 titoli sempre disponibili, renderizzati sui server NVIDIA e poi inviati alla Shield per essere giocati. Purtroppo la selezione rimane piuttosto ristretta, ma al catalogo in abbonamento NVIDIA affianca il suo store dal quale acquistare nuovi titoli che oltre ad essere disponibili su Shield entrano a far parte delle varie librerie di altri servizi come Steam o GOG.

Vecchio hardware, nuove periferiche

A differenza del precedente - goffo, ingombrante e poco maneggevole - il nuovo controller ha seguito la stessa cura dimagrante della Shield TV presentandosi tirato a lucido e pronto a rivaleggiare con i modelli di punta dei produttori tradizionali di periferiche. L'impugnatura è drasticamente migliorata per grip ed ergonomia, gli stick analogici sono più sensibili e precisi, il d-pad ha lasciato spazio a una più classica e puntuale croce direzionale e il jack audio è finalmente orientato verso l'utente. Sono spariti tutti i comandi soft touch ad eccezione di una striscia traslucida tra i due analogici per regolare il volume ed è presente un microfono per impartire comandi vocali tramite Google Assistant.

La porta a infrarossi è utile per interfacciarlo con altri dispositivi, mentre la batteria rimane di tipo ricaricabile tramite porta micro USB e ha un'autonomia che si attesta intorno alle 50 ore di utilizzo. Ciò che invece è rimasto pressoché invariato rispetto al vecchio modello è il telecomando, anche se con uno sguardo più attento si notano alcune differenze estetiche tra i due modelli: il nuovo telecomando di Shield TV perda la porta micro USB e il jack audio. Quest'ultimo in realtà non sappiamo perché sia stato tolto, anzi risultava pure comodo per ascoltare l'audio in cuffia con dei semplici auricolari. La micro USB invece ha lasciato spazio alla classica batteria per alimentare il telecomando, una soluzione questa più "old school" ma sicuramente più performante visto che il vecchio telecomando richiedeva di essere ricaricato abbastanza spesso mentre quello attuale ha un'autonomia dichiarata di parecchi mesi.

Quest'ultima è anche preservata dalla funzione sleep che si attiva autonomamente in caso di inattività con l'unica controindicazione che una volta riutilizzato ha un lag di qualche secondo con il primo comando impartito. Sotto il cofano la nuova Shield TV presenta un hardware del tutto simile a quello del precedente modello, una scelta che se da un lato fa capire quanto il colosso di Santa Clara avesse già fatto centro al primo tentativo offrendo un device tecnologicamente all'avanguardia, dall'altra limita l'appetibilità del prodotto per tutti coloro che in salotto hanno già una Shield TV. Il SoC Tegra X1 è un octa-core a 64 bit, realizzato con quattro core Cortex A57 e 4 Cortex A53, e integra una sezione video avanzata composta da 256 CUDA Core con architettura Maxwell - la stessa della serie GTX 900 delle schede discrete - con le capacità per la decodifica hardware dei formati audio/video più moderni fino ai 4K HDR 10-bit e 12-bit a 60 frame per secondo. Insieme al chip troviamo 3 GB di RAM e 16 GB - o 500 GB - di spazio di archiviazione espandibile tramite drive USB esterni, che con Android possono essere facilmente configurati come memoria interna. Sul fronte audio troviamo il pass through dei segnali DTS-HD, DTS-X, Dolby True HD e Dolby Atmos, supporto ad high resolution audio a 24-bit 192 kHz over HDMI o USB, supporto USB-S/PDIF dongle, e il device può essere collegato a soundbar ed altri sistemi audio.

Film, serie TV e videogiochi

Una volta accomodati sul divano, basta accenderla e ci si rende subito conto che i grandi cambiamenti rispetto all'esordio della Shield TV vanno tutti a ricercarsi sul lato software e dell'esperienza d'uso, davvero migliorata rispetto alla prima versione. L'Android TV di NVIDIA gode dell'arrivo di Nougat che porta qualche stravolgimento sul fronte dell'interfaccia, ma aggiunge tante interessanti novità. Il menu assuma una configurazione verticale con le varie voci che si susseguono sulla parte destra dello schermo racchiudendo tutte le opzioni di personalizzazione. Altre aggiunte molto gradite sono la possibilità di riposizionare le icone per il lancio delle app, il multitasking che ci permette di passare da un'app all'altra con un click e di chiudere quelle che oramai non ci interessano più e uno stile grafico dell'interfaccia utente più pulito e piacevole del precedente.

Cresce il numero di applicazioni disponibili, sebbene siano ancora una minima parte rispetto a quelle presenti sul Play Store visto che quelle per le TV devono obbligatoriamente avere un'interfaccia progettata per la gestione attraverso i pulsanti del telecomando. L'offerta tuttavia è più che abbondante e non lascia nulla al caso sotto il profilo tecnologico: i più recenti formai di streaming in 4K HDR di Netflix, Youtube, Youtube 360 e Amazon Prime sono pienamente supportati così come l'audio HD. Senza troppi giri di parole, con questo aggiornamento software e la componentistica sotto il cofano, Shield TV si riconferma come il migliore device multimediale in commercio, distaccando Apple TV e la Fire TV di Amazon. E in più, c'è tutto il mondo legato ai videogiochi. Qui NVIDIA si conferma padrona indiscussa portando avanti il servizio GeForce Now oramai sempre più ricco e raffinato che unito a GameStream, Steam in modalità Big Picture e l'implementazione di uPlay porta l'offerta ludica di Shield TV a livelli mai visti prima. NVIDIA quindi ha racchiuso nella sua Shield TV tutto il meglio del gaming, ma dobbiamo sottolineare che per goderselo al meglio la fibra è praticamente obbligatoria. Quanto di parla di streaming gaming, il frame rate assume un'importanza cruciale e la stabilità della connessione diventa essenziale per godere di un'esperienza di gioco appagante. Per poter raggiungere l'obiettivo dei 1080p a 60 frame per secondo lo stesso produttore consiglia almeno una connessione di 50Mbps in download, requisito che abbiamo verificato essere obbligatorio per raggiungere tali risultati. Con una linea meno performante, Shield TV ricalibra in automatico il segnale a 720p alleggerendo quindi la mole di dati trasmessi per offrire comunque un'esperienza di gioco il più possibile stabile a discapito della qualità visiva su schermo. Allo stesso modo, avere una connessione via cavo tra la console e il router è auspicabile per evitare interferenze nella rete Wi-Fi e cali improvvisi di segnale. Il futuro sarà inevitabilmente il 4K, ma in un paese ancora servito dalla fibra ottica a macchia di leopardo questo scenario è ancora lontano. Insomma, come avrete capito siamo rimati molto soddisfatti della nuova incarnazione di Shield TV, un device che abbraccia il salotto a trecentosessanta gradi proponendosi non solo come un media center completo e versatile, ma anche come perfetto surrogato del PC per giocare sul divano a tutti i titoli più interessanti usciti sul mercato.

PRO

  • Piccola e leggera
  • Il Gamepad è migliorato moltissimo
  • Perfetto mix gaming e multimedialità
  • GeForce Now, Steam, uPlay e Gamestream per giocare in salotto

CONTRO

  • Hardware simile alla precedente
  • La connessione internet è cruciale per lo streaming in 1080p e 60 frame al secondo