Skullgirls: Mobile Encore  3

L'apprezzata serie di picchiaduro 2D arriva su smartphone e tablet in una versione pensata apposta per l'interfaccia touch

RECENSIONE di Vincenzo Lettera   —   31/05/2017

È curioso vedere come il genere dei picchiaduro stia pian piano trovando la sua dimensione anche su dispositivi mobile. I primi tentativi di portare Street Fighter IV e The King of Fighters si sono dimostrati goffi e inadatti, limitandosi ad adottare scomodi tasti digitali su touch screen, col risultato che il più delle volte si finiva per premere il pulsante sbagliato o non premerne nessuno. Certo, con un po' di pratica si poteva mettere a segno un Hadouken al primo tentativo, ma l'esperienza è sempre stata innaturale, lenta e priva di quell'immediatezza e precisione negli input che è fortemente richiesta dal genere. Poi sono arrivati esperimenti come Injustice e Marvel Sfida dei Campioni, che hanno abbandonato pulsanti e croci digitali in favore di semplici tocchi e gesti sul touch screen, banalizzando i combattimenti ma rendendoli di sicuro più accessibili. Sviluppata da Hidden Variable Studios, la versione mobile di Skullgirls rappresenta un ulteriore passo avanti, trovando il giusto punto d'incontro tra l'intuitività dei controlli e la tecnicità di un picchiaduro da competizione.

Showtime!

Tanti sono i motivi per cui Skullgirls è riuscito a trovare un seguito tra gli appassionati di picchiaduro 2D. Il roster di combattenti era essenziale ma anche stiloso, eccentrico e ricco di personalità. Peacock, per esempio, è un'arma biomeccanica che fuma sigari in quantità industriale e che sembra uscita fuori da un cartone americano degli anni 30. Big Band ha l'aspetto di un grosso detective dal cui impermeabile escono sassofoni giganti, trombe e altri strumenti musicali. Ms. Fortune sarebbe una normale ragazza dai tratti felini, se non fosse che può staccarsi la testa e lanciarla come fosse un proiettile. Le musiche jazz e lo stile grafico che mescola in maniera coerente ispirazioni tratte da anime, fumetti e cartoni occidentali di diverse epoche lo hanno reso poi un gioco riconoscibile. Riciclando gran parte degli asset e delle animazioni dalla versione originale, Skullgirls per dispositivi mobile riesce a essere altrettanto gradevole.

Soprattutto però, il gioco conserva la filosofia del vecchio Skullgirls di avvicinare i novellini al mondo dei picchiaduro. Su PC e console lo faceva attraverso un corposo tutorial interattivo, una guida che introduceva in maniera efficace alle basi e al vocabolario del genere (e che ancora non è stata eguagliata da nessuno dei picchiaduro più blasonati). Su mobile, invece, Skullgirls ricorre a un sistema di controllo immediato e cucito attorno al touch screen di smartphone e tablet. Un tocco per l'attacco normale e uno prolungato per l'attacco forte, due dita sullo schermo per la parata e uno swipe verso l'alto per la presa. Non c'è il rischio di sbagliare l'input, e basterebbero già queste poche azioni per un combattimento molto basilare sullo stile di Sfida dei Campioni. A differenza del picchiaduro Marvel, tuttavia, Skullgirls permette di eseguire un gran numero di movenze aggiuntive che lo vanno a rendere più articolato e tecnico. Si può scattare in avanti o indietro scorrendo un dito sul touch screen, eseguire una spazzata con un tocco verso il basso, o addirittura incatenare una serie di pugni, lanciare l'avversario in aria, continuare la combo mentre è in volo, per poi chiuderla con un attacco speciale. Ovviamente resta una versione assai semplificata del gioco originale: manca ad esempio la possibilità di saltare o invertire la posizione con l'avversario, gli attacchi sono solo due anziché sei, e di conseguenza non è neanche possibile eseguire crossup o semplici mixup di colpi alti e bassi. Eppure, nonostante questo, il gioco funziona, dimostrandosi divertente e intuitivo sia per i novizi che per quelli che di picchiaduro ne divorano tanti.


È davvero un peccato che un sistema tanto solido e intuitivo si trovi incatenato da elementi freemium così aggressivi. Il roster di combattenti non è accessibile fin dall'inizio com'era nello Skullgirls originale, e ogni singolo combattente va sbloccato attraverso la formula "gacha" che tanto va nei giochi free to play: si gioca, si accumulano crediti e si ottiene la possibilità di sbloccare un personaggio a caso. Non sarebbe un grosso problema, se non fosse che gli sviluppatori hanno deciso di strafare. Esistono diverse versioni di ogni combattente (alcune più rare e forti di altre), mentre un albero delle abilità permette di sbloccare nuovi slot per le mosse speciali, diminuire il cooldown di certe tecniche, aumentare la salute a disposizione e così via. Addirittura gli attacchi speciali non sono accessibili dall'inizio ma vanno "sbustati" casualmente allo stesso modo dei personaggi. Questo vuol dire che un fan di Painwheel potrebbe non vedere mai il suo personaggio preferito, e anche qualora avesse la fortuna di trovarlo sarà costretto a sproporzionate sessioni di gioco prima di sbloccarne tutte le abilità e i potenziamenti. A patto di non voler pagare con soldi reali, ovviamente. Anche la modalità Storia, coi suoi match sbilanciati e gli improvvisi picchi di difficoltà, sembra pensata apposta per spingere a migliorare le statistiche dei propri combattenti, mentre al posto del classico Versus tra più giocatori c'è un molto meno interessante multiplayer asincrono (in cui si affrontano i personaggi degli altri ma controllati dall'intelligenza artificiale).

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Versione testata
iPhone
Prezzo
Gratis
Multiplayer.it

7.8

Lettori (3)

7.5

Il tuo voto

La versione mobile di Skullgirls è un picchiaduro schizofrenico, che prende il meglio del gioco originale e il peggio di altri free to play per iOS e Android. Per gameplay e sistema di controllo, quello di Hidden Variable Studios è forse uno dei migliori compromessi tra accessibilità e profondità di gioco che si siano visti su smartphone e tablet. Purtroppo l'impossibilità di sfidare altri giocatori e la crescita di personaggi troppo legata al rigido modello freemium non permettono al gioco di sbocciare. Per chi volesse giocare il vero Skullgirls in mobilità l'ideale resta ovviamente la versione PlayStation Vita, ma quantomeno quest'adattamento per dispositivi touch è una chiara indicazione che, tutto sommato, avere un picchiaduro tecnico su smartphone e tablet non è affatto un'utopia.

PRO

  • Un sistema di combattimento intuitivo ma anche tecnico
  • L'estetica di Skullgirls resta immutata
  • Una corposa modalità storia

CONTRO

  • Sblocco e crescita dei personaggi troppo legata alle meccaniche freemium
  • Livello di difficoltà spesso sbilanciato
  • Manca una vera modalità multiplayer