Controsenso - la recensione di Modern Combat Versus  1

Il nuovo episodio della serie sparatutto prodotta da Gameloft si concentra unicamente sul multiplayer

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   08/10/2017

A più di tre anni dall'uscita di Modern Combat 5: Blackout, Gameloft sembra esprimere in maniera piuttosto chiara le conseguenze dell'acquisizione da parte di Vivendi con un nuovo episodio che anziché proporre una campagna inedita si concentra unicamente sull'aspetto multiplayer della produzione. Il risultato, come da aspettative, è un'esperienza a dir poco derivativa, che attinge a piene mani non solo dal solito Call of Duty, ma anche da titoli come Titanfall e ovviamente Overwatch. Un bene? Un male? Di certo la straordinaria realizzazione tecnica di Modern Combat Versus, che pone il gioco davvero ai vertici di ciò che finora si è visto in ambito mobile, fa mordere le dita rispetto a ciò che poteva essere e non è stato. Ma procediamo con ordine.

Portato a termine un breve tutorial sui movimenti e il gunplay, il gioco ci lancia subito nell'unica modalità attualmente disponibile, "Controlla la Zona", una sorta di dominio in cui bisogna catturare un punto della mappa e difenderlo a oltranza dai tentativi di incursione della squadra avversaria, nell'ottica di partite quattro-contro-quattro caratterizzate da un matchmaking molto veloce (complice il lungo soft launch del titolo, che ha costruito una solida base d'utenza in vista del lancio ufficiale) e da un approccio ormai maturo al genere, anche e soprattutto per quanto concerne i controlli touch. Messa definitivamente da parte la macchinosa soluzione del fuoco separato, infatti, Gameloft propone in questo caso una riuscita sintesi di quanto appreso nel corso degli anni, con un sistema che apre il fuoco automaticamente quando un nemico è nel mirino, attiva la corsa con un semplice trascinamento dello stick analogico virtuale sinistro e l'iron sight con un doppio tocco nella parte destra dello schermo.

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Gli spari sopra

Se la corsa sui muri rappresenta una chiara eredità di Titanfall, è il set di personaggi sbloccabili a richiamare Overwatch, con ogni soldato che possiede aspetto e caratteristiche differenti, nonché un'abilità unica da attivare alla bisogna: scudi di energia, sensori di rilevazione, focus, equipaggiamento extra e così via. Il gioco sblocca inizialmente tre agenti su un roster di undici, consentendoci di utilizzarli liberamente all'interno delle partite e di perseguirne la crescita tramite lo sblocco di punti esperienza, crediti e le ormai immancabili casse da aprire. Le ricompense possono essere impiegate per ottenere nuovi personaggi, sebbene il percorso per arrivare alle cifre necessarie sia ovviamente lunghetto, laddove ricorrendo al denaro reale le cose diventino praticamente istantanee, com'era lecito attendersi.

Bisogna però sottolineare come il fenomeno del "pay to win" sia stato smorzato grazie a un sistema di bilanciamento che impedisce di entrare in partita con utenti dal livello molto più alto del nostro. Allo stesso modo, non si è limitati nel numero di partite che è possibile effettuare in sequenza: manca il tradizionale indicatore dell'energia d'azione. Sembra insomma che gli sviluppatori abbiano saputo mettere a punto una struttura discretamente elastica e permissiva (al netto dell'unica modalità disponibile per il momento), che può essere fruita a più livelli e che poggia sulle solide basi di un gunplay frutto dell'esperienza maturata finora con il franchise. Visivamente eccellente, lo sottolineiamo ancora una volta, Modern Combat Versus ha insomma l'unico, grosso difetto di deludere chi si aspettava un nuovo capitolo "narrativo" dell'ormai celebre serie, trasformata in un'esperienza unicamente multiplayer per chiare ragioni commerciali.

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Multiplayer.it

7.8

Lettori (1)

8.4

Il tuo voto

Modern Combat Versus è un gran bel vedere, con ogni probabilità lo sparatutto visivamente più sofisticato che si sia mai visto in ambito mobile, e allo stesso modo vanta un sistema di controllo touch preciso, intuitivo, per nulla macchinoso, che consente di cimentarsi con scontri a fuoco frenetici e coinvolgenti. È un peccato che un impianto così valido non sia stato messo al servizio di una campagna propriamente detta, visto che l'esperienza si limita al multiplayer competitivo (al momento su di un'unica modalità), prendendo a riferimento prodotti come Titanfall e, soprattutto, Overwatch. Se apprezzate il genere, si tratta senza dubbio di un titolo valido e promettente in ottica futura, nella speranza che Gameloft non abbandoni l'idea di donare al franchise nuove storie da vivere in singolo.

PRO

  • Grafica eccellente
  • Sistema di controllo pressoché perfetto
  • Si gioca gratis senza troppi problemi

CONTRO

  • Un'unica modalità disponibile al momento
  • Sbloccare nuovi personaggi richiede tempo o soldi
  • Molto derivativo