La recensione dell'ASUS ROG Strix GL502VM  14

Un portatile potente che non rinuncia alla portabilità e mette sul piatto anche un pannello G-Sync

RECENSIONE di Mattia Armani —  2 settimane fa

L'ASUS ROG Strix GL502VM è il fratello minore del GL502VS e ne condivide una filosofia che, pur orientata alla potenza, non rinuncia del tutto alla portabilità. Come cuore c'è sempre un Intel Quad Core i7 7700HQ con clock base 2.8GHz e clock massimo in Turbo 3.8GHz, ma la scheda video scende di un gradino passando dalla GeForce GTX 1070 alla GTX 1060 da 6GB. Non cambia invece il sistema di ventilazione con l'Hyer Cool Duo-Copper incaricato di impedire che lo spazio ristretto del notebook, all'interno del quale ci sono anche 16GB di memoria DDR4, si trasformi in una fornace. La ciliegina sulla torta, decisamente interessante, è rappresentata dal pannello 15.6" IPS G-Sync 1080p da 60Hz, disponibile anche nella variante 4K, incassato in uno châssis pieno di rifiniture che fa sfoggio di due casse stereo poste ai ai lati del touchpad, al di sotto della tastiera. Per ASUS tutto questo rappresenta un laptop VR-Ready da gioco entry-level, ma è chiaro che ci troviamo di fronte a un dispositivo che si premette qualche lusso in più e che non a caso finisce per costare 1500 euro, al netto delle (per fortuna) immancabili offerte.

Una dotazione particolare

L'ASUS ROG Strix GL502VM si presenta con coperchio in metallo, nel nostro caso caratterizzato dalla livrea Titanium Gold, châssis in plastica satinata dal look metallico, pancia in plastica molto robusta e tutte le rifiniture della famiglia ROG, con il simbolo bene in vista nella zona destra dell'interno e il logo illuminato sul guscio. Per quanto riguarda la tastiera troviamo l'immancabile anti-ghosting, il tastierino numerico completo e l'altrettanto immancabile retroilluminazione, ormai una costante per questo tipo di prodotto, con i tasti WASD trasparenti anche lateralmente e quindi messi in evidenza dalla luce dei led. I tasti, ampi e piuttosto precisi, sono di tipo chiclet e sono piuttosto distanti gli uni dagli altri, cosa che può non incontrare i gusti di tutti, e sono piuttosto morbidi . Lo stesso vale per il touchpad, non particolarmente resistente alla pressione ma comunque preciso, ampio, comodo da usare e impreziosito da una cornice arancione che riprende i colori del logo. Si fanno notare, poi, i due altoparlanti Icepower piazzati ai lati di quest'ultimo, più vicini alle nostre orecchie rispetto a quanto succede con la maggiorparte dei portatili e quindi più efficaci pur non brillando, cosa che ci ha lasciato interdetti vista l'attenzione dedicata alla posizione, per potenza e qualità. Non c'è nulla da recriminare, invece, per quanto riguarda lo schermo IPS da 15.6 pollici. Con un 100% pieno di spazio colore sRGB il pannello Full-HD a 60Hz gode di una buona luminosità, può contare sulla tecnologia NVIDIA G-Sync e vanta un'ampiezza di visione di 178 gradi. Quanto basta, insomma, per sfruttare a pieno la GeForce GTX 1060 da 6GB, ottenendo immagini fluide anche quando la scheda video non riesce a tenere i 60fps inchiodati. A completare il quadro, infine, troviamo l'immancabile webcam con risoluzione 720p, un sistema di microfoni dotati di filtro per i rumori ambientali e quasi tutto quello che serve in termini di connettività. L'ASUS ROG Strix GL502VM può infatti contare su HDI 1.4, mini DisplayPort 1.2, Ethernet, Wi-Fi, Bluetooth 4.0, card reader 3-in-1 e ben quattro porte USB una delle quali 3.1 Type-C, purtroppo priva della tecnologia Thunderbolt 3 e quindi incapace di veicolare un segnale video. A chiudere la dotazione, almeno per quanto riguarda il modello in nostro possesso, troviamo la classica combinazione tra SSD da 128GB, dedicata al sistema operativo, e disco fisso meccanico da un terabyte.

Prestazioni e temperature

Al centro del portatile c'è il processore mobile Core i7-7700HQ, un quad core con otto thread piuttosto caldo come tutti i Kaby Lake ma capace di garantire prestazioni degne di nota, toccando i 754 punti in Cinebench R15 che piazzano l'ASUS ROG Strix GL502VM al di sopra di un Core i7-3770K. Il valore, tra l'altro, risulta di qualche punto superiore alla media dei portatili equipaggiati con la stessa CPU, di fronte a temperature molto simili durante le normali operazioni desktop. In questo caso le temperature del processore oscillano tra i 45 a 55 gradi, con la temperatura ambiente a circa 20 gradi, mentre la GPU, che viene raramente chiamata in causa, non supera i 41 gradi. In idle, invece, il processore viaggia intorno ai 36 gradi, tre in meno di quelli fatti registrare dalla GPU che risulta ovviamente inutilizzata. Di tanto in tanto qualche operazione di background alza la temperatura fino a circa 39 gradi, ma nel complesso la ventilazione del portatile ASUS sembra funzionare decisamente bene. E una parziale conferma ci arriva caricando The Witcher 3: Wild Hunt portando le impostazioni al massimo, NVIDIA Hairworks incluso, con la CPU che talvolta sfiora i 79 gradi ma che generalmente oscilla tra i 75 e i 77 gradi, risultando leggermente più fredda rispetto a quanto accade con altri portatili caratterizzati dallo stesso hardware. Si rivela invece leggermente più calda della media la GPU, con 73 gradi di fronte a un carico di lavoro del 98-99%, ma in entrambi i casi siamo entro limiti decisamente accettabili, con la temperatura che è un problema costante dei notebook da gioco al pari della ventola, piuttosto rumorosa quando l'hardware è messo sotto sforzo. Le cose, comunque, vanno meglio con giochi leggeri come DOOM, con il titolo id Software che vede la CPU fermarsi a 73 gradi e la GPU a 69 gradi, il tutto di fronte a performance eccellenti visti gli oltre 120fps di picco e i 100fps di media nella seconda missione della campagna. Nulla di strano da rilevare, dunque, escludendo il fatto che una volta chiuso il gioco e tornati desktop le frequenze continuino a oscillare, portando la temperatura in idle di CPU e GPU al di sopra dei 50 gradi. Valori del genere non sono di certo preoccupanti, ma il fatto che le frequenze restino elevate durante il normale utilizzo del PC può compromettere la durata della batteria.

Consumi e portabilità

In quanto a prestazioni il ROG Strix GL502VM è in linea con i portatili caratterizzati dal medesimo hardware e in alcuni casi risulta superiore, sebbene di poco. Ma è un dato, questo, che assume una maggiore rilevanza andando a valutare dimensioni e peso del dispositivo. Con 2.2KG il notebook Asus risulta più leggero di parecchi altri modelli caratterizzati dal medesimo hardware, distinguendosi anche per lo spessore di soli 23.5 millimetri. Sono invece nella media, sempre considerando dispositivi contraddistinti dalle medesime specifiche hardware, larghezza e profondità che ammontano rispettivamente a 390 millimetri e 266 millimetri, costringendo il pannello ad alloggiare nel mezzo di una spessa cornice nera. La buona luminosità del pannello, comunque, distrae dal contorno e attira lo sguardo verso quello che conta davvero in un portatile del genere. Un dispositivo che ci permette anche di incrementare le frequenze della GPU di un buon 10% senza avvicinarsi al limite dei 180W e senza che il portatile prenda fuoco. L'aumento prestazionale, va detto, non fa gridare al miracolo, ma in alcuni giochi vale lo sforzo che risulta minimo ricorrendo all'intuitivo software ROG Gaming Center. Tutto questo, ovviamente, in presenza di una presa di corrente, visti i limiti della batteria che rappresenta ancora un problema non da poco per i portatili da gioco. Con circa un'ora e mezzo di durata sotto carico, la batteria a ioni di litio da quattro celle del GL502VM fa valere i suoi 64 wattora che garantiscono un'autonomia decente anche tenendo lo schermo al massimo della luminosità. Ma, contrariamente ad altri dispositivi similari, il ROG Strix GL502VM perde terreno quando non è sotto sforzo, con tutta probabilità a causa della gestione imperfetta delle frequenze, esaurendosi in meno di quattro ore navigando con EDGE e arrivando a poco più di cinque in idle.

L'ASUS ROG Strix GL502VM è più fresco e leggero dei suoi predecessori ed è capace di performance eccellenti che gli consentono di sfruttare a pieno il piuttosto valido schermo Full-HD equipaggiato con G-Sync. Una peculiarità, quest'ultima, che si traduce in prezzo più alto della media, da noi di circa 1500 euro anche se è possibile trovarlo a meno, ma che paradossalmente lo giustifica mettendo in secondo piano i dubbi sulla tastiera, sugli altoparlanti e sulla batteria. Quest'ultima, tra l'altro, se la cava decentemente sotto carico, confluendo in un insieme di alti e bassi che fanno del portatile ASUS un prodotto di buon livello, imperfetto ma discretamente curato, con qualche peculiarità da non sottovalutare e senza dubbio robusto, nonostante solo il coperchio sia in metallo. Il problema, più che altro, riguarda l'effettiva longevità di un sistema del genere, il cui acquisto rischia di apparire avventato con l'imminente arrivo di CPU a basso consumo dotate di sei core.

PRO

  • Ottime performance di fronte a temperature accettabili
  • G-Sync, schermo di buona qualità e piuttosto leggero
  • Durata della batteria accettabile sotto carico...

CONTRO

  • ...ma deludente durante l'utilizzo normale del PC
  • Pur posizionati strategicamente altoparlanti non brillano per qualità e potenza
  • Prezzo più alto della media