La recensione dei Compagni di battaglia di Final Fantasy XV  49

Abbiamo giocato il DLC multigiocatore dedicato a Final Fantasy XV: vi diciamo se vale la pena acquistarlo

RECENSIONE di Christian Colli   —   20/11/2017

Compagni di battaglia è tipo il DLC che tutti volevano ma di cui nessuno sentiva veramente il bisogno. Quando Square Enix ha annunciato l'uscita di un pacchetto espansione multigiocatore, i fan e i detrattori del gioco - perché, diciamocelo, ormai esistono gli uni o gli altri senza molte vie di mezzo - hanno inarcato le sopracciglia e aggrottato le fronti. È chiaro che, a questo punto, Square Enix stia usando Final Fantasy XV come una specie di piattaforma su cui sperimentare quello che probabilmente sarà il futuro del franchise sia in termini narrativi, sia dal punto di vista del gameplay. Dopo il mediocre Episodio Gladio e l'ottimo Episodio Prompto, in attesa dell'Episodio Ignis che uscirà il 13 dicembre, possiamo quindi dilettarci con una componente multigiocatore che vuole allungare la longevità di Final Fantasy XV in un senso completamente diverso senza riuscirci pienamente.

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Monster Kingsglaive

Anche questo DLC, che inizialmente sembrava pensato per proporre un divertissement estemporaneo a chi aveva già finito Final Fantasy XV ma proprio non voleva smettere di andare a caccia di mostri, si lega alla sceneggiatura originale raccontandoci le peripezie di un Angone - infelice adattamento italiano del rango Kingsglaive - sopravvissuto alla caduta di Lucis. Il gioco infatti si collega soprattutto al lungometraggio in computer grafica che ha preceduto l'uscita del gioco nel 2016: all'inizio, l'avatar che abbiamo creato per rappresentarci tramite un ottimo sistema di personalizzazione, viene reclutato nientepopodimeno che da Libertus, l'Angone che aiuta Lunafreya a scappare da Lucis alla fine del film e che nel gioco non avevamo mai incontrato. Sono passati mesi dalla caduta di Lucis e il mondo di Eos sta diventando sempre più buio ogni giorno che passa, perciò Libertus sta riunendo i pochi Angoni rimasti in vita nella città di Lestallum, ultima roccaforte della razza umana. Il nostro compito sarà annientare tonnellate di mostri allo scopo di racimolare i kilowatt necessari a sbloccare i nodi e gli avamposti sulla mappa, diventando via via sempre più forti e degni di servire il nuovo re.

In realtà, la storia si riduce essenzialmente al prologo appena descritto e a qualche breve dialogo o cinematica, concludendosi in una battaglia finale effettivamente molto spettacolare, grazie anche all'accompagnamento musicale del famosissimo compositore Nobuo Uematsu, tornato appositamente per scrivere il brano di cui sopra e la stucchevole Comrades cantata da Emiko Suzuki. Compagni di battaglia, sul fronte narrativo, serve a spiegare come faceva Noctis a sapere di doversi recare a Hammerhead dopo il suo ritorno nel capitolo 14 di Final Fantasy XV, né più né meno, ed è un peccato perché il DLC poteva darci l'occasione di esplorare meglio il mondo sprofondato nell'oscurità e interagire di più con alcuni personaggi che invece fanno solo da comparsa tra una missione e l'altra. Alla fin fine, infatti, Compagni di battaglia si riduce a un ripetitivo grind di missioni in cui dovremo uccidere un certo numero di nemici, proteggere un obiettivo o scortare un carico, in compagnia di un terzetto di Angoni controllati da altrettanti giocatori o da una discreta intelligenza artificiale. I materiali raccolti in missione servono a potenziare o fabbricare nuove armi, offrendo al giocatore una notevole varietà di stili di lotta.

Il sistema di combattimento è infatti la migliore caratteristica del pacchetto: è sostanzialmente quello di Noctis, ma migliorato sotto vari aspetti. I comandi sono più reattivi, le animazioni più fluide, e gli hitbox riveduti e corretti garantiscono un maggior controllo dell'azione e delle schivate. Il sistema della magia originale è stato completamente sostituito da una combinazione intuitiva di tasti che consente di attaccare i nemici, generare una barriera protettiva o guarire i nostri compagni. Il connubio tra il rinnovato sistema di controllo e la spettacolarità dell'azione garantisce insomma un gran divertimento durante le missioni, mai troppo lunghe e particolarmente spassose in compagnia di qualche amico, ma il problema è proprio quello: gli incarichi durano troppo poco e si ha la sensazione di lottare costantemente contro l'interfaccia del gioco e l'evidente inesperienza del team di sviluppo nel campo dell'online gaming. La progressione è strutturata in un modo assolutamente discutibile: tra una missione e l'altra bisogna passare per un numero esorbitante di caricamenti lunghissimi e schermate di intermezzo, inoltre mancano opzioni basilari che permettano di ripetere al volo una missione insieme agli stessi giocatori o di riunire il gruppo in un hub dal quale ripartire subito a caccia. Ogni volta bisogna ricominciare l'iter da capo: considerando che per raggiungere il finale ci vogliono tra le otto e le dieci ore, e che per sbloccare ogni contenuto ce ne possono volere molte di più, passa semplicemente la voglia di accendere la console quando si hanno a disposizione pochi minuti e bisogna trascorrerli fissando una schermata di caricamento o riavviando la partita a causa di qualche bug.

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L'idea di rievocare il feeling di Phantasy Star Online o Monster Hunter nell'universo di Final Fantasy XV non era neppure tanto male, ma se Square Enix si è evidentemente impegnata nel rilavorare il sistema di combattimento, è chiaro che ha trascurato la componente narrativa, davvero striminzita, e soprattutto l'accessibilità dell'esperienza, piagata da interminabili caricamenti e fastidiosi bug e glitch che non vale la pena sciorinarsi per qualche minuto di gameplay alla volta. Prendete in considerazione l'acquisto di questo DLC solo se avete taaanta pazienza e magari qualche amico con cui andare a caccia, altrimenti lasciate perdere.

Versione testata
PlayStation 4
Digital Delivery
Steam, PlayStation Store, Xbox Store
Prezzo
19,99 €
Multiplayer.it

Lettori (13)

7.1

Il tuo voto

PRO

  • Il sistema di combattimento rinnovato
  • Lo scontro finale
  • La creazione dell'avatar

CONTRO

  • Troppi caricamenti e troppo lunghi
  • Estremamente ripetitivo
  • Parecchi bug o sviste fastidiose