La recensione di The Mummy Demastered  37

Un metroidvania su licenza inaspettatamente ben fatto

RECENSIONE di Simone Pettine   —   22/11/2017

Siamo sinceri, quando viene annunciato un videogioco tratto dal film del momento abbiamo tutti un po' paura di ritrovarci tra le mani qualcosa di imbarazzante. E non è che i risultati degli ultimi anni, fatte le dovute eccezioni naturalmente, siano in grado di smentirci. Fortunatamente poi arriva un titolo come The Mummy Demastered a dimostrare che c'è sempre un'eccezione a confermare la regola. Avete presente l'ultimo remake de La Mummia, uscito di recente al cinema, dalla qualità molto discutibile? Ecco: WayForward, papà di Shantae tra le altre cose, è riuscito a tirare fuori un vero gioiellino, per la felicità degli amanti dei metroidvania.

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Sabbia, mummie e mitragliatori

Sono davvero pochi i punti di contatto tra The Mummy Demastered e il nuovo film de La Mummia, ma non ci sentiamo di ritenerlo un difetto. WayForward ha ottenuto la licenza per realizzare un videogioco a tema, ma a parte il contesto il titolo va per la sua strada, quella di un solidissimo metroidvania in affascinante stile retro. Le premesse narrative sono quindi poche, la scusa per imbracciare il fucile e iniziare a riportare a dormire un po' di mummie. La principessa Ahmanet, antica pretendente al trono d'Egitto, si è risvegliata dopo un paio di millenni; nel frattempo la sua volontà di dominio è cresciuta, e ora il suo scopo è quello di conquistare tutto il mondo, scatenando su di esso sabbia, devastazione e un esercito di creature infernali. Fortunatamente è stata predisposta una squadra di sicurezza proprio contro questo tipo di rivalse soprannaturali: Prodigium. Noi siamo un agente tra tanti tutti uguali, e in qualche modo dovremo fermare Ahmanet prima che non resti più nulla da salvare.

Azione, avventura ed esplorazione rendono The Mummy Demastered un prodotto incredibilmente riuscito all'interno del genere dei metroidvania, come forse non se ne vedevano dai tempi di Axiom Verge (e in verità chi vi scrive lo ha anche preferito a quest'ultimo). Muovendoci all'interno di ambienti rigorosamente bidimensionali, sviluppati a seconda dei casi in lunghezza o in altezza, faremo strage di nemici proseguendo lungo una narrazione parzialmente guidata, ma che lascia molta libertà di azione al giocatore. I nemici a schermo sono tanti, vari e agguerriti, ognuno dotato di determinati pattern di attacco, e all'inizio non avremo a disposizione il nostro arsenale al completo. La curva di apprendimento ci è sembrata tuttavia studiata in modo eccellente e permetterà sia al novizio di apprendere meccaniche di un genere molto particolare, sia ai veterani di sentirsi a casa senza che tutto (almeno fino ai livelli finali) sembri troppo facile. Del resto, l'Egitto sa essere molto insidioso.

Trofei PlayStation 4

Il platino di The Mummy Demastered è relativamente semplice da ottenere: gran parte del lavoro consiste nel completare la storia, esplorare l'intera mappa e raccogliere tutte le armi, i manufatti e i collezionabili. C'è da dire che questi ultimi purtroppo non sono tracciabili, quindi non potrete controllare in ogni momento quali avete già raccolto e dove. C'è anche un trofeo che richiede di completare il gioco senza morire neppure una volta. Onesti come siamo non vi suggeriremmo mai di utilizzare i salvataggi su cloud o su penna usb per stare tranquilli... ma sappiate che al momento è perfettamente fattibile.

Un tuffo nel passato

C'è un motivo ben preciso per quel piccolo tocco di classe di "Demastered" nel titolo. La produzione dei ragazzi di WayForward sembra da un lato prendere in giro l'invasione del mercato odierno da parte delle tantissime remastered, dall'altra richiama un filone ben preciso, quello dei pixellosi metroidvania, il cui ritorno in scena non dispiace mai. Così, "demasterizzata" è in fondo la stessa grafica, realizzata in un sublime stile retro in pixel art, vero cavallo di battaglia dello sviluppatore anche in altre produzioni. Non manca neppure un po' di sana violenza fine a se stessa alla Metal Slug, fatta di piccoli ambienti in cui è possibile procedere all'impazzata spianando i mitragliatori, in stile Run&Gun. In tutti gli altri aspetti tuttavia, The Mummy Demastered premia l'accortezza, la strategia, lo studio degli ambienti di gioco e dei nemici. Bisogna procedere con cautela, soprattutto nelle fasi iniziali in cui saremo molto vulnerabili, cercando le classiche stanze segrete in cui trovare potenziatori per la salute e poi per la capienza delle munizioni. Il protagonista, inoltre, può apprendere via via nuove abilità recuperando i manufatti delle divinità egizie, acquisendo tra le altre cose la possibilità di saltare più in alto, di respirare sott'acqua, di caricare i nemici e via dicendo. Sebbene bastino una manciata di ore per completare la storia principale, gli sviluppatori hanno adottato alcune strategie per favorire il backtracking: su tutte la presenza di 50 medaglie ben nascoste nelle sette diverse aree di gioco. Ma ci sono anche armi opzionali in grado di facilitarvi la vita (anche troppo), ciascuna pensata per un tipo ben preciso di nemici. E ancora: zone raggiungibili solo dopo aver ottenuto una determinata abilità, proseguendo nell'avventura. Un aspetto "negativo" che ci sentiamo di segnalare è forse quello dell'eccessiva semplicità del titolo nelle sue fasi finali, quando avremo ormai a disposizione tutti i potenziamenti, tutte le armi e tutti i manufatti. Lo stesso boss finale diventa una passeggiata.

Versione testata
PlayStation 4
Multiplayer.it

8.5

Lettori (5)

8.2

Il tuo voto

The Mummy Demastered è un vero gioiellino, mix perfettamente riuscito di Metroidvania e action game, di retrogaming e pixel art. Una colonna sonora superlativa vi accompagnerà in esplorazioni, scontri e agguerrite battaglie contro i demoni dell'antico Egitto. È vero: dura poco, e a tratti diventa molto semplice, ma potete sempre dedicarvi alla ricerca di tutti i collezionabili e sfidare i nemici affidandovi soltanto all'armamentario di base. Se il genere vi attira e avete Metroid e Axiom Verge lì sul comodino, dategli una chance.

PRO

  • Un validissimo esponente del genere
  • Buona varietà di aree, nemici e armi
  • Backtracking interessante

CONTRO

  • Molto breve
  • Potenziamenti a tratti eccessivi
  • Alcune aree sono meno ispirate di altre