Elogio alla sperimentazione - la recensione di Ode  3

Dagli autori di Grow Home arriva un nuovo platform originale, colorato e per certi versi poetico

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   05/12/2017

Ubisoft Reflections non è nuova alle sperimentazioni, anzi sembra proprio che il focus di questo interessante team di sviluppo sia quello di realizzare progetti che vadano a esplorare terreni videoludici ancora insondati. Grow Home rappresenta un esempio perfetto di ciò che vogliamo dire: pubblicato nel 2015, il gioco utilizzava un sistema di animazione procedurale e ci spingeva a visitare uno scenario piuttosto esteso alla ricerca di terminali, collezionabili e ramificazioni da far "germogliare" allo scopo di arrivare più in alto possibile ed espletare così le mansioni del protagonista, il robottino "botanico" B.U.D. Un'esperienza acerba ma ricca di un potenziale che è poi stato per molti versi espresso in Grow Up, uscito un anno e mezzo fa, che andava per l'appunto a enfatizzare determinate meccaniche e ad arricchire il concept di partenza con tutta una serie di elementi. Be', immaginiamo che anche Ode si prepari a intraprendere un percorso del genere: disponibile al momento solo su PC via Uplay, al prezzo di appena 4,99 euro, il gioco si presenta come "un'esperienza di gioco gioiosa e piacevole", "un titolo spensierato e delizioso". Sarà vero?

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Piccola palla senza cielo

Non ci sono tutorial, istruzioni o sequenze animate a introdurre Ode, che con i suoi soli quattro livelli (più uno bonus) non mira certamente a tenerci occupati per più di un paio d'ore. Il punto in discussione è però la qualità dell'esperienza, la sua capacità di sorprendere e indicare nuovi orizzonti verso cui, magari, costruire qualcosa di più consistente e ambizioso. Un obiettivo raggiunto, possiamo dirlo senza problemi, ma al netto di qualche complicazione che stride un po' con le descrizioni del gioco riportate poc'anzi. Ai comandi di una simpatica creaturina racchiusa in una bolla, il nostro compito all'interno di ogni scenario sarà quello di raccogliere una serie di orb, che una volta toccati cominceranno a gravitarci attorno a mo' di Katamari, e utilizzarli per attivare degli "interruttori gelatinosi" di numero variabile.

Il focus del gameplay sta nell'esplorazione, nella capacità di trovare orb nascosti e di aumentare a dismisura la quantità di sfere che ci portiamo dietro, ma nella realtà dei fatti bastano pochi di questi oggetti per effettuare le operazioni necessarie ad aprire una porta verso il livello successivo. Il personaggio che controlliamo può eseguire inizialmente solo una manciata di azioni: muoversi, saltare, attirare gli orb magneticamente (trigger destro) e lanciarli in avanti (trigger sinistro) perché, con il loro tocco, attivino ulteriori frammenti. Quest'ultima è una meccanica che viene sviscerata in modo graduale durante la campagna, e che va di pari passo con lo sblocco di alcuni poteri speciali nel momento in cui entriamo in contatto con sorgenti di diverso colore.

Quella dorata, ad esempio, consente al protagonista di spiccare balzi molto più ampi e raggiungere così piattaforme precedentemente inarrivabili, mentre quella verde fa in modo che si possano trasformare gli orb in una sorta di "trampolo pieghevole" per passeggiare da una colonna all'altra e muoversi con disinvoltura all'interno di zone discretamente vertiginose. L'ultimo potere si attiva con le sorgenti rosse e trasforma le nostre sfere in una ruota, aumentando la velocità di spostamento e consentendoci anche di planare dopo un salto per coprire distanze maggiori. Contemporaneamente anche l'attivazione degli interruttori si fa più complessa, con gelatine "a scomparsa" che vanno colpite con l'ausilio di correnti ascensionali oppure dispositivi che vanno prima spostati e poi "accesi".

Gradevole ma ostico

Come accennato in precedenza, l'esperienza di Ode è sì piacevole, colorata e originale, ma anche complicata in alcuni suoi aspetti, primo fra tutti la scivolosità della componente platform. Si tratta di un elemento che il nuovo progetto di Ubisoft Reflections ha in comune con Grow Home, a questo punto una sorta di "firma" degli autori che rende ostico raggiungere determinati punti e sfocia in inevitabili episodi di frustrazione nel momento in cui abbiamo magari raggiunto la sommità di una struttura rocciosa ma per un banale errore scivoliamo giù, appunto. Purtroppo questa interpretazione si presta a situazioni caotiche e difficilmente leggibili, che mettono in luce i contorni di una produzione a tratti abbozzata, affidata magari anche stavolta a meccanismi procedurali che hanno certamente il merito di essere interessanti e originali, ma che d'altro canto si allontanano pericolosamente dal concetto di "buon game design".

Lo stesso raccordo fra ciò che accade sullo schermo e l'accompagnamento musicale poteva magari essere maggiormente enfatizzato, visto che le premesse lasciavano pensare a un ruolo più centrale e dinamico per la colonna sonora. Certo, dal punto di vista visivo gli sviluppatori hanno ben poco da rimproverarsi: l'estetica di Ode è peculiare e riuscita, gli scenari sono ben caratterizzati e il gioco si muove fluido anche a 4K reali in presenza di una configurazione adeguata, con qualche singhiozzo solo durante le fasi finali, quando effettivamente la fisica dei tantissimi orb in movimento diventa complicata da calcolare. Peccato per le regolazioni visive, che si limitano alla già citata risoluzione e a una serie di preset qualitativi; ma del resto da una produzione del genere non era il caso di attendersi virtuosismi tecnici.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova
  • Processore: Intel Core i5 6600K
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 1070 Jetstream
  • Memoria: 16 GB di RAM
  • Sistema operativo: Windows 10
Requisiti minimi
  • Processore: Intel Core i5 2400S, AMD FX 6100
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 660, AMD Radeon HD 7870
  • Memoria: 4 GB di RAM
  • Sistema operativo: Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows 10 a 64 bit
Requisiti consigliati
  • Processore: Intel Core i7 2600K, AMD FX 8350
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 780, AMD Radeon R9 290X
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Sistema operativo: Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows 10 a 64 bit
Digital Delivery
uPlay
Prezzo
4,99 €
Multiplayer.it

7.0

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Con Ode, Ubisoft Reflections ha sfornato un'altra esperienza videoludica molto interessante, dopo Grow Home e Grow Up. Il gioco è breve e soffre di un'eccessiva scivolosità per quanto concerne il movimento del personaggio, ma le idee messe in campo sono originali, il comparto artistico appare ispirato e alcuni scorci e sequenze risultano innegabilmente evocativi. Alla fine dei conti si tratta anche stavolta di sperimentazioni nell'ambito del game design, e bisogna riconoscere che il prezzo di vendita non pone alcun ostacolo qualora ci si voglia immergere in questa buffa, rognosa, colorata, brevissima esperienza.

PRO

  • Un'esperienza ispirata e originale
  • Alcuni momenti molto suggestivi
  • Gameplay sperimentale e stuzzicante...

CONTRO

  • ...ma la scivolosità fa imprecare
  • Non tutti i concetti vengono espressi al meglio
  • Molto breve