Ancestors: The Humankind Odyssey per PS4, la recensione 22

A pochi mesi di distanza dal debutto su PC, Ancestors: The Humankind Odyssey porta le sue originali meccaniche survival anche su PS4: la nostra recensione

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   06/12/2019

Indice

La recensione di Ancestors: The Humankind Odyssey per PS4 rappresenta senza dubbio un importante traguardo per il team di sviluppo fondato da Patrice Desilets, Panache Digital Games, che nonostante un organico ridotto e un budget inevitabilmente limitato ha dimostrato come sia possibile realizzare un progetto originale e suggestivo portandolo non solo su PC ma anche su console.

L'esperienza, al netto di qualche accorgimento marginale, è la stessa che abbiamo apprezzato lo scorso agosto: un survival di una purezza disarmante, a tratti eccessiva nella sua sistematica ripetitività, che prova a raccontarci la grande avventura dell'uomo... o quantomeno il suo incipit, ambientato nell'Africa di dieci milioni di anni fa. Una culla dell'umanità che di tenero e fanciullesco aveva ben poco, ponendosi anzi come un luogo selvaggio e spietato, in cui hanno mosso i primi passi gruppi di primati che, fra prove ed errori, sono riusciti a portare avanti i tratti genetici necessari per affrontare il cammino dell'evoluzione a testa alta. Letteralmente.

Gameplay e struttura

Se avete letto la recensione di Ancestors: The Humankind Odyssey per PC, saprete già esattamente cosa aspettarvi dalla nuova opera di Desilets, che con la serie di Assassin's Creed ha ben poco da spartire se non qualche piccola suggestione. Il focus in questo caso non è l'azione né la storia, quantomeno intesa come narrazione; bensì la pura e semplice sopravvivenza, resistere giorno dopo giorno e anno dopo anno soddisfacendo ciclicamente i bisogni primari del nostro primate (mangiare, bere, dormire), prestando la massima attenzione ai predatori e interagendo in vari modi con il mondo che ci circonda, cercando già dopo le prime ore di innescare un certo tipo di socializzazione che possa portare all'allargamento della tribù, alla procreazione e dunque a una linea di successione che possa fare tesoro dell'esperienza acquisita fino a quel momento, sebbene con le dovute (e spesso frustranti) eccezioni.

Citando una celebre trasmissione televisiva, possiamo dire senza timore di smentita che è il piacere della scoperta a muovere la formula di Ancestors: The Humankind Odyssey, rendendola fin da subito interessante. Il nostro personaggio si ritrova in un'enorme foresta piena di incognite e minacce che avremo il compito di individuare, analizzare, sperimentare per poter compiere dei passi in avanti. Ci sono frutti che si possono mangiare, piante da utilizzare per la costruzione di giacigli, erbe che curano determinati disagi e nuove zone presso cui spingersi, aumentando l'ampiezza dell'area esplorabile dopo aver sfidato le nostre paure primordiali, il terrore per l'ignoto che accompagna anche l'uomo moderno e che può essere disinnescato solo cercando di razionalizzare il contesto, laddove possibile, oppure sottrarsi rapidamente al suo infausto abbraccio.

Il sistema di controllo consente di arrampicarsi su alberi e rocce in maniera immediata, ma saltare da un appiglio all'altro richiede pratica per evitare rovinose cadute. In generale, i comandi risultano anche su console abbastanza macchinosi, con troppi passaggi per effettuare una singola azione da ripetere poi ancora e ancora.

Nel mondo di Ancestors: The Humankind Odyssey non ci si può orientare con la tradizionale mappa, bensì bisogna ricorrere all'intelligenza, all'olfatto e all'udito per studiare l'ambiente che ci circonda e piazzare eventuali segnali per avere un riferimento. Ogni operazione, tuttavia, richiede come detto diversi passaggi: l'attivazione di uno dei sensi, la selezione di un bersaglio, l'analisi dello stesso e quindi eventualmente la sua memorizzazione.

L'individuazione di cuccioli da accudire portandoli in groppa durante le nostre esplorazioni, le relazioni interpersonali per quanto primordiali ("posso spulciarti?"), il modo di affrontare serpenti, cinghiali e tigri: sono tutti elementi che ci troveremo ad affrontare nel corso della campagna, scoprendoli e metabolizzandoli pian piano, cercando magari di evitare che una ferita sanguinante determini la morte del nostro primate. Il game over è infatti piuttosto punitivo: dopo essere passati di scimmia in scimmia fino all'estinzione della tribù, dovremo ricominciare tutto da capo. Il fattore della ripetitività è comune a molti survival, non c'è dubbio, ma sarebbe stato bello trovare nel nuovo titolo di Desilets un gancio che potesse rendere tale aspetto meno pesante, a costo di velocizzare una progressione che proprio puntando su questi meccanismi sempre uguali riesce ad ambire a una durata pari ad alcune decine di ore.

Trofei PlayStation 4

I Trofei di Ancestors: The Humankind Odyssey sono appena 14, tutti legati agli step più significativi della progressione: dal completamento degli incarichi iniziali ai primi potenziamenti, per arrivare al passaggio fra le varie ere.

La versione PlayStation 4

L'uso dell'Unreal Engine 4 ha senz'altro facilitato le cose a Panache Digital Games, e infatti la versione console di Ancestors: The Humankind Odyssey appare del tutto simile a quella vista su PC, al netto ovviamente di un frame rate pari a 30 fotogrammi al secondo, che tuttavia dalle opzioni su PS4 Pro è possibile sbloccare disattivando la sincronia verticale.

Gli scenari appaiono discretamente curati, sebbene alcuni asset presentino texture in bassa definizione e, in generale, le routine comportamentali del PNG siano molto basiche e limitate, il che purtroppo si riflette anche sulla godibilità dell'esperienza nel suo insieme. Se tuttavia l'obiettivo degli autori era quello di creare una determinata atmosfera, complice una colonna sonora "tribale" ed effetti audio avvolgenti, possiamo dire che è stato raggiunto. Peccato per i molteplici disturbi visivi atti a simulare eventuali avvelenamenti, intossicazioni e quant'altro: pur riconoscendone la funzione, li abbiamo trovati molto fastidiosi.

Versione testata
PlayStation 4
Digital Delivery
PlayStation Store
Prezzo
39,99 €
Multiplayer.it

7.8

Lettori (26)

8.5

Il tuo voto

Ancestors: The Humankind Odyssey si conferma anche su PS4 un survival originale e indubbiamente affascinante, in grado di catturare l'attenzione dei giocatori più pazienti e riflessivi, scoperta dopo scoperta. L'idea alla base del gioco, il modo in cui viene portata avanti nel corso della campagna e l'ingegnosità di determinate soluzioni non possono che sorprendere, ma allo stesso modo la macchinosità di tante interazioni e una generale ripetitività dell'azione rendono per forza di cose l'esperienza più pesante di quanto sarebbe potuta essere con qualche accorgimento in più.

PRO

  • Grande capacità di coinvolgere il giocatore
  • Ogni scoperta è preziosa
  • Alcune soluzioni davvero interessanti

CONTRO

  • Molti meccanismi ripetitivi
  • Controlli un po' macchinosi
  • PNG dai comportamenti piatti e limitati