Assassin's Creed: The Rebel Collection, la recensione 20

Con The Rebel Collection, Ubisoft porta su Nintendo Switch gli ultimi due episodi di Assassin's Creed appartenenti alla precedente generazione: la nostra recensione

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   06/12/2019

Indice

La recensione di Assassin's Creed: The Rebel Collection ci catapulta nelle atmosfere di due degli episodi più particolari della serie Ubisoft: da una parte Black Flag, l'avventura del pirata Edward Kenway fra i mari dei Caraibi, che ha fatto innamorare tantissimi videogiocatori grazie allo splendore dei suoi scenari, alla massiccia presenza di battaglie navali e a un nuovo protagonista carismatico; dall'altra Rogue, l'ultimo capitolo uscito sulle piattaforme di precedente generazione, che esplora la tematica del tradimento e funge da anello di congiunzione fra il già citato Black Flag e Assassin's Creed Unity nell'ambito della cosiddetta Saga dell'Iniziato.

Esattamente come per Assassin's Creed III Remastered, parliamo di una raccolta che approda su Nintendo Switch carica di contenuti: il pacchetto include non solo i due episodi principali, ma anche le espansioni Grido di Libertà e Aveline, con altrettante mini campagne che ci vedranno vestire i panni di Adewale e Aveline de Grandpré, la protagonista di Assassin's Creed: Liberation. Viene da sé che la durata potenziale dell'intera esperienza si aggira intorno alle quaranta ore ma solo laddove si proceda dritto per dritto, senza dedicare troppo tempo alle pur numerose quest secondarie.

Assassin's Creed: Black Flag

Vero e proprio episodio di rottura, nonché assoluto fulcro di Assassin's Creed: The Rebel Collection, Black Flag racconta la storia di Edward Kenway, padre di Haytham e dunque nonno di Connor, ma soprattutto pirata dei Caraibi che un giorno si trova ad affrontare un avversario apparentemente imbattibile, un Assassino. Non uno qualunque, come scopriremo nel corso della campagna, ma Duncan Walpole, un traditore che ha deciso di mettersi al servizio del miglior offerente, nella fattispecie l'Ordine dei Templari.

Dopo aver assunto l'identità di Walpole e raggiunto L'Avana a bordo della nave di un commerciante, Edward scopre i piani dei Templari e decide di opporvisi, dando vita a uno scontro che lo porterà ad affrontare un intero esercito di nemici, per mare e per terra, stringendo amicizia con nuovi alleati ed esplorando location come Nassau e Kingston, nonché la vasta distesa acquatica fra le varie isole.

In termini di gameplay, Assassin's Creed: Black Flag sviluppa in maniera sostanziale le meccaniche legate alle battaglie navali introdotte in Assassin's Creed III, ma evita gli scenari forestali in favore di un ritorno alle città e al fascino delle loro architetture, aprendo alle tradizionali corse sui tetti e alle sezioni di arrampicata sui campanili, fondamentali per effettuare la sincronizzazione della mappa e scoprirne nuovi luoghi e punti di interesse.

Il comparto narrativo soffre di alcuni buchi abbastanza clamorosi, semplificazioni che tuttavia non minano il coinvolgimento e l'interesse nei confronti di un protagonista diverso dal solito, un antieroe dal passato controverso e in cerca di redenzione. La grande abbondanza di missioni non è tuttavia sempre sinonimo di qualità, e infatti capita spesso di doversi cimentare con noiosi pedinamenti che contrastano con la frenesia e il divertimento degli arrembaggi.

Il sistema di combattimento vanta un discreto set di manovre e la possibilità di acquistare nuove e più potenti armi, anche da fuoco, ma il grado di sfida è ridotto ai minimi termini per via di avversari che aspettano diligentemente il proprio turno per colpire ed eliminazioni in sequenza che permettono di far fuori letteralmente decine e decine di persone senza fatica.

Le due espansioni di Black Flag, Grido di Libertà e Aveline, offrono due ulteriori mini campagne in cui, rispettivamente nei panni di Adewale e Aveline de Grandpré, dovremo portare a termine missioni che hanno a che fare con la liberazione di schiavi e mettono in luce alcune peculiarità dei due personaggi, soprattutto in termini di abilità ed equipaggiamento. L'ex compagno di Edward Kenway può infatti utilizzare una frusta per costringere i nemici a terra e finirli, mentre è nota l'agilità di Aveline e la sua abilità con le armi da fuoco. L'avventura dell'Assassina originaria di New Orleans si distingue tuttavia per la brevità: può essere completata nel giro di appena 45 minuti.

Assassin's Creed Rogue

Meno brillante sul piano tecnico e artistico, in quanto ultimo episodio della serie sviluppato per le piattaforme di precedente generazione, Assassin's Creed Rogue ha dalla sua l'indubbio fascino di un protagonista diverso dal solito, Shay Patrick Cormac: un Assassino che decide di abbandonare la Confraternita in seguito a un evento catastrofico che i suoi superiori avrebbero potuto e dovuto sventare, causando invece la morte di tantissime persone.

L'allontanamento porta Shay tra le fila dei Templari, segnando nel corso della campagna un'estremizzazione dei suoi sentimenti e portandolo addirittura a dare la caccia ai propri ex compagni. Purtroppo tale transizione non viene resa con i tempi giusti, e anche in questo caso si assiste a una direzione frettolosa: un marchio di fabbrica per molti episodi della serie, purtroppo.

Sul fronte del gameplay ci troviamo di fronte a una via di mezzo fra Assassin's Creed III e Black Flag, con una predominanza delle fasi di navigazione a bordo della Morrigan che si alternano all'esplorazione di scenari interessanti come la New York del diciottesimo secolo.

Ci sono alcune differenze rispetto all'avventura di Edward Kenway, ad esempio la possibilità di subire un arrembaggio durante le battaglie navali e di conquistare i materiali automaticamente alla vittoria, nonché l'eliminazione delle missioni di pedinamento in favore di una serie di attacchi alle fortezze, ma il sistema di combattimento risulta anche in questo caso viziato da uno scarsissimo grado di sfida, che banalizza qualsiasi duello.

La versione Nintendo Switch

Essendo stati disegnati per le piattaforme di precedente generazione, sebbene nel caso di Black Flag il progetto fosse cross-gen, i giochi inclusi in Assassin's Creed: The Rebel Collection si adattano senza grossi problemi all'hardware di Nintendo Switch e riescono a offrire un impatto visivo notevole, specie nel caso dell'avventura di Edward Kenway. La grande cura riposta dagli sviluppatori nella realizzazione degli abiti e degli scenari spicca infatti ancora oggi, a ben sei anni di distanza dalla pubblicazione originale, e non c'è dubbio che alcune delle ambientazioni offrano panorami suggestivi, in alcuni casi addirittura meravigliosi. Tanto in modalità docked che handheld, il frame rate tiene botta e riesce a mantenere i 30 fotogrammi al secondo senza troppi problemi, garantendo un'esperienza consistente e priva di particolari incertezze, pur presenti come da aspettative.

Sorprende in Black Flag la scattosità del radar mentre ci si sposta, mentre in portabilità la sensazione che i giochi trasmettono è di puro stupore nel vedere tanta abbondanza muoversi in maniera convincente, rinunciando alla qualità degli asset solo in determinati casi e aggiungendo finanche i controlli a rilevazione di movimento, opzionali, per gestire la mira. Ci troviamo dunque di fronte a un'ottima conversione, seppure chiaramente basata sulle versioni PlayStation 3 e Xbox 360. Unica pecca: l'obbligo di scaricare il pacchetto con le voci italiane a parte, che ci ha impedito di poterle riascoltare durante i test visto che il download da eShop non era ancora stato abilitato. Scaricabili a parte anche i vari extra della collection, di indubbio valore per i fan della serie.

Versione testata
Nintendo Switch
Multiplayer.it

8.0

Lettori (6)

8.7

Il tuo voto

Assassin's Creed: The Rebel Collection porta su Nintendo Switch due episodi molto particolari della serie Ubisoft, senz'altro di rottura rispetto alla saga di Desmond Miles. Black Flag è ancora oggi un titolo valido, bello da vedere, corposo e interessante, arricchito peraltro da due espansioni che aumentano la durata totale dell'esperienza mettendoci nei panni di Adewale e Aveline. Rogue è meno brillante, una scommessa narrativa che gli autori non sono riusciti a vincere, ma tuttavia anch'esso piacevole da giocare. La conversione appare ben realizzata, pur partendo chiaramente dalle versioni per le piattaforme di precedente generazione. A questo punto la casa francese si inventerà qualcosa per proseguire la serie sulla console Nintendo oppure, in un completo controsenso narrativo, tirerà finalmente fuori la Ezio Collection?

PRO

  • Black Flag è ancora un gran bel vedere
  • Una collection davvero corposa
  • Conversione ben realizzata

CONTRO

  • Rogue conferma le sue debolezze
  • Si ritrovano i difetti storici della serie
  • Prezzo un po' troppo alto