ASUS ROG Chakram, la recensione 33

La recensione del ROG Chakram, il nuovo mouse ASUS dotato di tripla connettività, di switch intercambiabili e di uno stick incorporato

RECENSIONE di Mattia Armani —   22/02/2020

Indice

Con la recensione dell'ASUS ROG Chakram ci misuriamo con un nuovo mouse di fascia alta basato su un brand in forte crescita, cresciuto a suon di schede video e schede madri, ma ormai esteso alla componentistica da gioco a tutto tondo. D'altronde il settore del gaming PC è in forte crescita ed è stato preso d'assalto dalle compagnie di punta del settore con ottime cuffie, monitor sempre più avanzati e un sacco di nuovi mouse tra cui questo ROG Chakram che si propone come opzione di lusso non solo per qualità estetica e rifiniture, ma per l'elevata versatilità. Funziona infatti sia in modalità Bluetooth che WiFi 2,4GHz, includendo anche un cavo USB da 1,8 metri che permette di collegarlo direttamente al PC. Inoltre, pur mantenendo una forma da classico mouse da gioco, si distingue grazie a un piccolo joystick laterale, posizionato in corrispondenza del pollice, che funziona sia in forma digitale, diventando una sorta di evoluzione del tastierino laterale dei mouse da MOBA, sia in forma analogica, funzionando come uno stick da joypad.

Caratteristiche e particolarità

Le caratteristiche principali dell'ASUS ROG Chakram, al momento disponibile solo in versione destrorsa, sono quelle che ci aspettiamo da un mouse da gioco di fascia alta includendo sensore ottico da 16000 DPI, 100 DPI di risoluzione minima, rilevazione del movimento precisa fino 400 pollici per secondo, switch meccanici Omron Blue per i due tasti principali e polling rate da 1000Hz nelle modalità WiFi e cablata. Non mancano inoltre ricarica veloce, ricarica wireless Qi, tre profili di memoria per richiamare al volo le impostazioni preferite a seconda della situazione e tre zone di illuminazione RGB separata, ovviamente compatibili con AURA Sync, che comprendono una striscia sul frontale, sotto ai tasti e sopra all'ingresso del cavo USB rimovibile. Ben visibile quindi ed efficace nell'esaltare le linee spezzate della parte anteriore del mouse che si contrappongono a quelle morbide che caratterizzano sia il posteriore, abbondante e pensato per riempire bene la mano, sia l'ala, classica in questo tipo di mouse ma abbondante nel Chakram, che si estende sul fianco sinistro, abbracciando la nostra mano in corrispondenza del pollice. La seconda zona RGB è invece tutta dedicata alla rotella mentre la terza spunta da dietro, con il logo ROG che risulta visibile attraverso la copertura posteriore, scura e opacizzata ma trasparente.

Abbastanza da intravedere il dongle wireless che è incastrato all'interno del mouse, cosa che oltre risultare sfiziosa ci evita il rischio di smarrire il prezioso aggeggio USB dalle pericolosamente piccole dimensioni. Da notare, inoltre, che recuperarlo dalle viscere del mouse ASUS, pensato per facilitare personalizzazione e manutenzione, è tutt'altro che difficile. Sia la copertura che i tasti sono infatti a incastro e sono tenuti fermi da piccoli magneti che, più che sufficienti per tenere tutto fermo durante l'uso, permettono di rimuovere con estrema facilità tutta la parte superiore del mouse, consentendo anche di pulire bene il tutto e di sostituire gli switch preinstallati Omron Blue con una coppia di switch Omron Silver, più adatti a chi vuole un po' di resistenza in più dai tasti. Oltre a questi, tra l'altro, la confezione include una cover di ricambio per il logo posteriore, il classico adesivo ROG, stick di dimensioni differenti, una placca per sostituirli in toto in caso non ci servano, una custodia da trasporto e una pinzetta per sostituire gli switch senza fare danni. Il resto della personalizzazione lo troviamo invece con il software Armoury II che permette, collegando il mouse al PC tramite cavo o WiFi, di gestire illuminazione, mappatura dei tasti, parametri del sensore e profili.

Prova su strada e considerazioni

Comodo da impugnare, almeno con una mano di medie dimensioni, l'ASUS ROG Chakram pesa circa 120 grammi e scivola decisamente bene sul nostro tappetino Steelseries QcK, facendo valere tutti i suoi 16000 dpi e la sensibilità degli switch Omron Blue che, combinati con gli ampi e leggermente incavi tasti mouse, garantiscono un'esperienza confortevole e tutta la precisione necessaria per misurarsi con qualsivoglia sparatutto. Un genere che ci vede usare decisamente spesso anche la rotella, sensibile e leggera, più facilmente raggiungibile dei tasti laterali che però, posizionati alla base del pollice, possono diventare utili anche con un'arma tra le mani se impostati, ovviamente con il software Armoury II, per aprire la mappa o cambiare al volo la sensibilità del sensore. Tra l'altro sono posizionati in questo modo per lasciare spazio al piccolo joystick laterale che, piazzato in corrispondenza del pollice, può diventare utile in diverse situazioni. Può essere infatti impostato in modalità digitale o analogica adattandosi sia a comandi secchi, assimilabili a tasti aggiuntivi, ma anche a regolazioni di precisione utili anche nei simulatori.

Risulta possibile, una volta presa la mano con il particolare sistema, correggere l'inclinazione o l'asse di un astronave mentre ci guardiamo intorno con il mouse, cosa che ne giustifica l'esistenza. Ma parliamo di un controller che richiede un certo sforzo per essere sfruttato e che per buona parte dei giocatori ha un'utilità limitata, pur contribuendo a elevare il prezzo di un dispositivo che gode si di parecchi extra, alcuni molto comodi, ma che arrivando a circa 160 euro risulta piuttosto caro anche per un mouse da gioco di fascia alta. Se utilizzato a tutto tondo, però, diventa un prodotto interessante, versatile e capace di soddisfare parecchie necessità, complice una dotazione lussuosa che comprende la promessa di 79 ore di autonomia, senza illuminazione RGB, e la già menzionata comodità della possibilità di scegliere tre diverse modalità di connessione, con uno switch apposito che si trova sotto, vicino a un tasto per l'accoppiamento del wireless e a uno per i DPI. Il Bluetooth, va detto, impone qualche limite, ma il WiFi permette di sfruttare tutte le caratteristiche del mouse, garantendo una risposta precisa ai comandi anche con il dongle posizionato a una certa distanza. Si ferma invece a 1,8 metri la lunghezza del cavo, che però garantisce il minimo input lag possibile e toglie di mezzo problemi di interferenza o di ricarica. Incrementa però il peso avvertito, complice l'imprescindibile rivestimento in tessuto intrecciato, ma si tratta di poca cosa per un mouse che si gioca la partita non sulla leggerezza ma su versatilità e comodità.

Prezzo
160,00 €
Multiplayer.it

8.0

L'ASUS ROG Chakram è un mouse di fascia alta comodo, preciso e versatile, caratterizzato da tre modalità di connessione, da una personalizzazione elevata, dalla semplicità di manutenzione che ne estende la longevità e da un piccolo stick incorporato che, preciso e sfizioso, risulta novità assoluta nel campo dei mouse. Non è però imprescindibile, pur essendo utile in determinate situazioni, e contribuisce a un prezzo che tocca vette decisamente alte, tanto da farci sospirare, nonostante extra e comodità siano davvero numerose, la mancanza di pesetti aggiuntivi e di una modalità di rotazione libera per la rotella.

PRO

  • Preciso, elegante, pluriaccessoriato e peculiare
  • Personalizzazione elevata e manutenzione semplice
  • Tre modalità di connessione differenti

CONTRO

  • L'utilità del joystick è limitata
  • Prezzo decisamente elevato
  • Solo in versione destrorsa