Bleak Sword, la recensione 4

Disponibile su Apple Arcade, Bleak Sword unisce uno stile grafico minimale e retrò a un gameplay touch decisamente peculiare: ecco la nostra recensione

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   10/10/2019

La recensione di Bleak Sword chiarisce in maniera evidente le peculiarità di un'offerta, quella di Apple Arcade, che riunisce su di un'unica piattaforma produzioni molto diverse fra loro, affiancando ai giochi sviluppati anche per PC e console una certa quantità di mobile game tradizionali.

Bleak Sword rientra in quest'ultima categoria: parliamo di un action RPG molto particolare, pensato per l'uso su smartphone più che su tablet, rigorosamente in modalità portrait, in cui controlliamo un guerriero alle prese con una serie di sfide sempre più complesse.

Lo stile grafico del titolo realizzato da more8bit e prodotto da Devolver Digital è minimale, retrò: trasforma personaggi e ambientazioni in piccoli diorama tendenzialmente monocromatici, ma con un'enfasi per il rosso e una natura poligonale che conferisce vita e spessore agli enormi pixel che compongono il protagonista e i suoi numerosi nemici.

La campagna di Bleak Sword si svolge all'interno di nove differenti ambientazioni, divise ognuna in dieci stage dal grado di difficoltà crescente. Non si tratta tuttavia di un'esperienza hardcore come i primi minuti potrebbero lasciar intendere: al game over ci viene data la possibilità di ripetere l'ultimo livello e, in caso di vittoria, recuperare i punti esperienza e gli oggetti che avevamo sbloccato. Non si incappa dunque nella morte permanente, la progressione rimane salda al proprio posto e alla fine dei conti bastano un paio d'ore per completare tutto.

Gameplay e avversari

Certo, fra le peculiarità di Bleak Sword c'è anche e soprattutto il sistema di combattimento, basato su controlli touch originali e interessanti. Due i layout disponibili, con un solo pollice o due: la prima soluzione si rivela purtroppo limitata, ma la seconda riesce a dare soddisfazione pur rivelandosi spesso e volentieri meno precisa di quanto sarebbe stato lecito attendersi.

Funziona così: muovendo il dito nella parte destra dello schermo è possibile spostare il personaggio facendogli compiere delle rotazioni, mentre toccando la parte sinistra si agisce sull'arma, che può poi essere indirizzata con il movimento. In effetti spiegarlo non è semplicissimo, ma il breve tutorial ci introduce molto bene a questi meccanismi e non ci vuole molto per immergersi nella filosofia e nelle atmosfere del gioco.

Oltre ai controlli, un altro elemento fondamentale di Bleak Sword è rappresentato dai nemici, che sono davvero numerosi e tutti dotati di un pattern di movimento differente, che bisogna memorizzare per poterne evitare gli attacchi e rispondere all'offensiva. Si va dagli scheletri alle bestie, dai cavalieri non-morti con spada e scudo ai tentacoli che spuntano dall'acqua, passando per nove boss che vi daranno filo da torcere.

Per affrontarli potremo contare anche su di un sistema di potenziamento che funziona su due fronti: da un lato la crescita del personaggio ottenuta tramite level up, con la possibilità di migliorare salute, difesa o attacco; dall'altra l'ottenimento di oggetti che, una volta equipaggiati, forniscono un bonus sempre in relazione a salute, difesa o attacco, oppure si presentano come consumabili a cui ricorrere alla bisogna. Cambia inoltre l'impostazione dei livelli, che in alcuni casi ci vedono in sella a un cavallo e in altri alle prese con trappole o roghi letali sia per noi che per i nostri avversari.

L'azione viene accompagnata da un sonoro in grado di contribuire alle affascinanti atmosfere delle battaglie, molto azzeccato, e da una grafica come detto minimale e retrò, che mette in campo soluzioni stilistiche non assolutamente originali ma di certo fresche, vogliose di sperimentare e in grado di dire qualcosa.

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Gratis
Multiplayer.it

8.0

Lettori (2)

8.3

Il tuo voto

Bleak Sword è un action RPG decisamente diverso dal solito, legato a doppio filo a un'impostazione mobile pensata per partite veloci, rigorosamente con lo smartphone e in modalità portrait. Visivamente minimale, retrò e accattivante, il gioco utilizza un sistema di controllo touch davvero particolare, che funziona sorprendentemente bene ma al contempo non riesce sempre a garantire la reattività e la precisione necessarie per superare indenni determinate prove. La campagna, molto varia e impegnativa, si completa un po' troppo in fretta: sarebbe stato bello potersi cimentare con qualche altra sfida, vista la bontà del prodotto.

PRO

  • Stile molto originale e accattivante
  • Scenari e nemici sempre diversi
  • Sistema di controllo fresco e interessante...

CONTRO

  • ...ma non sempre preciso
  • Si completa abbastanza in fretta