Call of Duty: Modern Warfare 2 Campaign Remastered, la recensione 63

La recensione di Call of Duty: Modern Warfare 2 Campaign Remastered, il capitolo più amato della famosa saga FPS di Activision tornato sugli scaffali digitali dopo undici anni dall'uscita

RECENSIONE di Alessandra Borgonovo   —   03/04/2020

Indice

Violento, audace e controverso. Dovessimo scegliere tre aggettivi per aprire la recensione di Call of Duty: Modern Warfare 2 Campaign Remastered non ne troveremmo di migliori, persino a undici anni dall'uscita e con tutti i giochi che nel frattempo sono passati sotto i nostri occhi. Non sorprende quindi la decisione di riproporre quello che a mani basse si può considerare uno dei migliori capitoli della storica saga firmata Activision: se da uno sparatutto ci si aspetta come prima cosa un concentrato di azione al cardiopalma che fa del comparto narrativo più un'appendice volta a giustificarne il contesto, che non un elemento capace di stare spalla a spalla con il gameplay, questo particolare capitolo è sempre riuscito a bilanciare perfettamente entrambi. Ci è sempre stato restituito, dunque, uno spaccato acre e crudelissimo della guerra, che trova forse la sua massima espressione in una delle missioni più politicamente scorrette - e proprio per questo affascinanti - della campagna principale. Affascinante perché, come vi abbiamo anticipato, osa: si prende un rischio sensibile, uno di quelli che non ha connotazione storica perché è delicato a prescindere dal periodo nel quale lo si gioca. Call of Duty: Modern Warfare 2 non ha mai glorificato la guerra né lo fa a tutt'oggi, presentandola anzi per quella che è: sporca, ingiusta, pronta a trascinarci verso i nostri più bassi istinti. Privo della sua controparte multigiocatore per motivi piuttosto ovvi, che Activision ha voluto comunque mettere in chiaro, siamo di fronte a un capitolo che allora come adesso merita di essere scoperto dal pubblico.

War never changes

Lato narrativo, la campagna è invecchiata benissimo: una manciata di ore dove prendiamo parte a una caccia all'uomo, quella di Vladimir Makarov, e all'eroica difesa degli Stati Uniti dall'invasione russa grazie al corpo speciale Ranger. Febbrile e cinematografica, rimbalza il giocatore da una prospettiva all'altra con un ritmo che non perde mai mordente, rendendo questa lunga corsa contro il tempo incredibilmente tesa e divertente dall'inizio alla fine. Senza per forza concentrarsi sulla missione "No Russian", massima ma non unica espressione della dualità della guerra, Call of Duty: Modern Warfare 2 Campaign Remastered ci ricorda quanti momenti d'impatto avesse il gioco originale ma soprattutto come, in un conflitto armato, non esista un vero e proprio un vincitore: sulla carta forse, quando tuttavia si scava più a fondo e si vanno a esaminare le decisioni che hanno portato alla supremazia di una delle due parti, allora si realizza fino a che punto la moralità sia un concetto relativo e sacrificabile all'altare della vittoria. Quella di Call of Duty: Modern Warfare 2 Campaign Remastered è una narrazione avvincente e magnetica anche a undici anni di distanza, una di quelle che merita di esser (ri)vissuta.

Similmente, sotto il profilo ludico abbiamo un'esperienza che pur rivelando aspetti "old gen" - un level design meno articolato di quelli attuali e alcune meccaniche volte a rallentare o spezzare la frenesia dell'azione - non viene compromessa nella sua efficacia. A distanza di tutto questo tempo resta un gioco molto godibile, punteggiato di piccoli difetti che sono inevitabilmente confrontati con gli standard odierni ma non invalidano certo il lavoro svolto da Beenox. Un elemento su cui però si sarebbe potuto lavorare è la gestione dei checkpoint che salvano il gioco nei momenti meno indicati, soprattutto quando si affrontano ondate pressoché infinite di nemici con l'unico scopo di spingersi oltre le loro linee - lo scontro nelle favelas è un ottimo esempio.

Call Of Duty Modern Warfare 2 Remastered 02

Rifarsi il trucco

Nulla da dire per quanto riguarda il comparto tecnico, che si rifà il trucco per presentarsi al meglio agli occhi dei giocatori: l'abbiamo già visto con il remaster sviluppato da Raven Software ed è evidente anche qui, non siamo di fronte a un semplice aggiornamento ma a una vera e propria revisione il cui obiettivo è regalare un gioco capace di avvicinarsi, entro i limiti concessi, agli standard attuali. Ne deriva quindi una corposa sostituzione di parecchi asset (texture, modelli poligonali, shader e quant'altro) con nuovi elementi ai quali si somma una serie di caratteristiche mirata a valorizzare l'estetica delle ambientazioni, rendendole ancora più realistiche, e la spettacolarità degli scontri a fuoco. La qualità è solo un passo indietro rispetto al lavoro di Raven Software ma giustifica il prezzo di vendita soprattutto per chi non ha avuto modo di provarlo a suo tempo: la stabilità quasi totale dei suoi 60fps (a 1620p su PS4 Pro), con giusto lievi cedimenti nelle fasi più concitate, va a corredo di un pacchetto che non possiamo proprio esimerci dal consigliare.

Multiplayer.it

8.0

Lettori (15)

7.5

Il tuo voto

Call of Duty: Modern Warfare 2 Campaign Remastered è più di una semplice operazione nostalgia: è la ferma volontà di riproporre una delle campagne migliori dell'intera serie avvicinandola quanto più possibile agli standard attuali. Sebbene il risultato raggiunto da Beenox sia di poco inferiore a quello di Raven Software, ci troviamo di fronte a un lavoro di rimasterizzazione indubbiamente ottimo, forte di sensibili migliorie al comparto grafico e sonoro, che a fronte di una motivata assenza del comparto multigiocatore riesce a regalare ore di frenesia e divertimento ricordandoci come la guerra non sia mai giusta: nemmeno se a vincerla sono i "buoni".

PRO

  • Campagna fra le migliori della serie
  • Grafica generale sensibilmente migliorata
  • Comparto sonoro molto più realistico

CONTRO

  • Checkpoint ancora fastidiosi