Hearthstone: La sfida di Rastakhan, la recensione 16

La nostra recensione de La sfida di Rastakhan, la nuova espansione di Hearthstone tra Loa e troll napoletani

RECENSIONE di Tommaso Valentini   —   18/12/2018

Indice

Il ciclo di Hearthstone continua imperterrito, senza curarsi di concorrenti o di eventuali passi falsi. Nonostante il calo di interesse e del numero di giocatori, situazione fisiologica per un gioco di carte già vecchio di quattro anni mirato ad un pubblico casual, Blizzard non sembra aver intenzione di stravolgere un prodotto che, fino ad oggi, ha gonfiato a dismisura le casse della società. Pur senza i padri fondatori, Hearthstone prosegue quindi a testa bassa nel suo ciclo vitale dando ai giocatori esattamente quello che si aspettano. La Sfida di Rastakhan dunque non fa eccezione con le sue 135 carte (delle quali novanta di classe suddivise equamente e quarantacinque neutrali) e cerca di tirare avanti fino al prossimo anno, quando la rotazione delle espansioni dovrebbe finalmente riuscire a proporre un meta fresco e più vivace. Abbiamo aspettato che le acque si calmassero prima di scrivere questa recensione per cercare di capire se, e come, l'innesto delle nuove carte avrebbe realmente modificato i deck che hanno fatto il bello e il cattivo tempo fino ad oggi.

135 nuove carte, poche quelle realmente utili

La prima cosa da fare per verificare l'effettiva efficacia di un'espansione di un CCG è osservare semplicemente quante delle nuove carte trovano spazio nel meta. Purtroppo in questo La Sfida di Rastakhan si allinea ad Operazione Apocalisse, rendendo davvero utili e indispensabili solo una manciata di carte. Questa volta, però, le novità vanno a toccare un po' tutte le tipologie di deck e se i vecchi mazzi top tier continuano a rimanere tali con nessuna - o pochissime - modifiche, altri mazzi che faticavano ad arrivare in cima alle classifiche sono saliti di qualche gradino. Parliamo ad esempio di un OTK pala completamente nuovo, di un fortissimo spell hunter ma anche di un dragon warrior interessante che affiancano nuovi preti, discard lock e cacciatori basati unicamente sulle bestie. Una buona quantità di mazzi che circola e tenta di rendere diverse le partite, con risultati per ora soddisfacenti. La vera forza di questa espansione, che non ha un power level altissimo va detto, la si vedrà comunque tra qualche settimana quando finiranno le sperimentazioni e ci si fossilizzerà nuovamente su una manciata di mazzi per farmare e raggiungere il legend. Se come varietà, al momento, non ci si può lamentare sono le nuove meccaniche che sembrano non essere niente di particolare, e la cosa che lascia più sconcertati è la mancata introduzione di nuove keyword realmente impattanti, cosa che, purtroppo, succede già da diverse espansioni. Se insomma Assalto ha preso il posto di Carica, con il sommo dispiacere di chi amava chiudere con combinazioni a sorpresa, la nuova keyword Annientamento non sembra ancora essere sufficientemente caratteristica. Sostanzialmente questa nuova keyword attiva il suo effetto se i danni generati superano quelli necessari a uccidere la creatura bersaglio. Si può trovare sulle creature, sulle armi o anche sulle magie, ed è un semplice effetto extra che regala valore alle giocate. È una keyword situazionale e per questo non troverà spazio in futuro, non quanto Carica almeno, parola chiave che invece funziona in qualunque istante senza necessità di altri elementi in correlazione. Tra le altre novità troviamo i Loa, spiriti dei troll dotati di poteri speciali: con La Sfida di Rastakhan ad ogni classe viene assegnato un Loa, solitamente una creatura con zero di attacco, tre di salute e immunità nel turno in cui viene giocato, capace di dare grosso valore alle carte successive. Il Loa del ladro ad esempio raddoppia tutti i gridi di battaglia, rendendo interessanti le sinergie con i pirati o con Kingsbane, mentre il Loa del paladino permette di evocare creature con il costo pari a quello di una magia appena lanciata. Attualmente sembrano carte interessanti e potrebbero tornare utili in futuro, ma non è nulla rispetto al power level offerto dai Death Knights. A dimostrazione di quanto detto sono i primi tornei competitivi a restituire un feedback non proprio entusiasmante, con i pro ancora restii a sperimentare e cercare soluzioni che possano realmente infrangere il meta. Se insomma state aspettando la rivoluzione del gioco quella arriverà solo ad aprile.

Un’avventura per tutti

Completa il pacchetto de La Sfida di Rastakhan la nuova avventura singleplayer, grazie alla quale sarà possibile ottenere un dorso esclusivo per il nostro mazzo. Questa volta, invece di doverla completare a più riprese come era stato per Coboldi e Catacombe, basterà sconfiggere il boss finale in una sola occasione per agguantare l'ambita ricompensa. In puro tema Gurubashi, i nostri avventurieri dovranno sfidare otto troll in sequenza sotto la supervisione di re Rastakhan e aiutati dai santuari, carte esclusive di questa competizione dagli effetti più disparati. Il tutto si svolge dunque come per Coboldi e Catacombe, con il giocatore che sceglierà una classe (legata al suo santuario) e poi avanzerà mano a mano tra gli scontri costruendo il mazzo con le carte ricompensa che gli vengono fornite. I boss prendono spunto dagli archetipi già visti su Hearthstone, come il pala controllo, il miracle rogue o il discard lock ma arrivano ovviamente con versioni potenziate e molto più complesse da distruggere. Sufficiente dunque nel complesso anche se non particolarmente originale o rivoluzionaria: possibile siano già finite le idee per la modalità giocatore singolo dopo così poco tempo? Chiudiamo infine parlando dell'altalenante qualità degli artwork, che vanno come al solito da alcuni disegni incredibilmente belli ad altri meno dettagliati e curati. Anche da questo punto di vista, secondo noi, si dovrebbe fare uno sforzo in più visto quello che la concorrenza sta offrendo in questo periodo. Gwent ha fatto vedere cose magnifiche, Magic ha artwork ispirati e animazioni curate per non parlare poi di Artifact che, tra i giochi di carte, rimane probabilmente quello più bello da vedere. Dalle prossime espansioni di Hearthstone insomma ci aspettiamo davvero una marcia in più.

Versione testata
PC Windows
Multiplayer.it

7.0

Lettori (6)

7.0

Il tuo voto

La Sfida di Rastakhan è un'altra espansione di passaggio, un semplice gradino verso la rivoluzione che arriverà, fortunatamente e forzatamente, solo il prossimo aprile. Le nuove keyword non sembrano essere particolarmente impattanti e di carte interessanti ne possiamo contare una dozzina sull'intero pool a nostra disposizione, troppo poco per pensare di poter cambiare un meta formato da mazzi rodati ed estremamente solidi. Sottotono anche la nuova avventura che si pone un gradino sotto le missioni di Coboldi e Catacombe e risulta persino meno originale degli indovinelli visti in Operazione Apocalisse.

PRO

  • I Loa sono interessanti
  • Alcune carte dal buon power level...

CONTRO

  • ...ma troppo poche per cambiare meta
  • Avventura sotto tono e dalla scarsa rigiocabilità
  • Se non avete amato la localizzazione napoletana dei troll, abbiamo una brutta notizia per voi...

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Data di uscita: 4 Dicembre 2018