AMD Radeon VII, la recensione 30

La Radeon VII punta sul refresh a 7 nanometri di Vega per attaccare frontalmente la GeForce RTX 2080. Ecco la nostra recensione.

RECENSIONE di Mattia Armani —   09/02/2019

La Radeon VII è la nuova proposta di fascia alta AMD, una scheda derivata dalla Radeon Instinct MI50 che non cambia architettura rispetto alle precedenti soluzioni Vega, ma varia processo produttivo sbandierando, a partire dal nome, l'impiego dei 7 nanometri in una GPU consumer. Ed è un risultato tecnologico notevole, l'ennesimo per la compagnia anche se non certo sufficiente a eliminare tutti i limiti di un'architettura che sappiamo essere problematica. Ma la nuova Radeon vanta caratteristiche altisonanti e dovrebbe garantire un buon salto in avanti rispetto alla Vega 64.

La prima GPU consumer a 7 nanometri

La miniaturizzazione della GPU Vega 20, va detto, porta vantaggi tangibili, a partire dal die che si riduce da 495 a 331 millimetri, ospitando ben 13,2 miliardi di transistor contro i 12,5 miliardi del chip della Radeon Vega 64. L'incremento non è drastico, e i consumi crescono di 5W a fronte degli stessi 2 connettori ausliari da 8-pin, ma il rimpicciolimento lascia spazio a 16GB di velocissima memoria HBM2 caratterizzati da un eclatante terabyte di banda passante. Il tutto condito da 3 DisplayPort e da un ingresso HDMI, oltre a tre giochi in bundle, per una spesa totale di 745 euro che comprende l'esclusività di una scheda prodotta in pochi esemplari e piuttosto diversa dalle Radeon reference precedenti. Interamente di colore grigio metallizzato, con la classica X che lascia intravedere la scheda dal backplate ovviamente in metallo, la Radeon VII si accontenta di un'illuminazione RGB discreta ma elegante, con la classica scritta sulla fascia superiore e un cubetto nell'angolo destro, con una R in mezzo, poco sotto ai due connettori ausiliari da 8 pin. Per il resto è un compatto rettangolo in plastica robusta da 28 centimetri di lunghezza per 4 di spessore, un involucro solido che si chiude completamente attorno alle tre ventole, presumibilmente implementate proprio puntando a prestazioni in linea con la RTX 2080, e che ci è arrivato nella classica confezione di lusso che AMD riserva alle opzioni di fascia alta, questa volta più voluminosa vista la necessità di alloggiare un blocco in plexiglass più grosso.

L'orpello, infatti, fa da sostegno di lusso per la scheda, oltre a incorporare illuminazione e l'immancabile sample dummy della GPU, incassato sulla sinistra dell'oggetto. Ed è un oggetto distintivo, anche se non ci distrae dall'hardware che resta il solo e unico protagonista. E torniamo a inquadrarlo a partire dai transistor che aumentano, di fronte però a una diminuzione degli stream processor che sono 3840 contro i 4096 della Vega 64, per 240 TMU contro 256, segno che qualche compromesso si è reso comunque necessario. Ma il cambio di processo produttivo garantisce un vantaggio importante, un incremento netto nelle frequenze che salgono da 1247 di base e 1546 in boost a 1450MHz di base e ben 1750 in boost, con la possibilità di arrivare a 1800MHz. Abbastanza da garantire un sostanziale aumento nelle prestazioni che sono vitali in assenza di tecnologie come DXR o DLSS, ancora poco supportate ma destinate a diffondersi come ammesso dalla stessa AMD. Per ora, comunque i tempi sono acerbi e comanda il framerate, qui sostenuto anche dalla tecnologia FreeSync 2. Una tecnologia di sincronizzazione delle immagini che toglie di mezzo la necessità di hardware specifico e contribuisce alla convenienza delle Radeon. Lo standard per il FreeSync HDR è più alto, ma il supporto per la tecnologia AMD è ampio, con ben 550 monitor supportati. E noi ne abbiamo uno, per nostra fortuna, a corononare la nostra configurazione composta da Ryzen 7 2700X, Gigabyte Gaming 7 X470, 16GB Flare X a 3200 e Windows 10 64-bit. Il processore AMD, lo sappiamo, non brilla alle basse risoluzioni, ma con una scheda del genere tra le mani la nostra attenzione è quasi interamente diretta al 1440p e al 4K.

Prestazioni, temperature e rumorosità

Anche se la riduzione del processo produttivo non basta a risolvere i problemi dell'architettura Vega, i 7 nanometri danno senza dubbio una mano, con la scheda AMD che resta al di sotto dei 75 gradi anche sotto stress. Parte del merito, però, va alla posizione dei sensori e alle tre ventole che sono senza dubbio d'aiuto nel rinfrescare una scheda spinta quasi al massimo, che nella nostra configurazione viaggia quasi costantemente a 1800MHz e arriva a consumare 375W, pretendendo un un bel flusso d'aria per evitare incidenti. Non a caso la dissipazione viaggia spesso a 2900 giri e di conseguenza, pur non essendo al massimo, fa un gran rumore, regalandoci però ben 6769 punti in 3DMark Fire Strike Ultra, il celebre test in cui la Radeon VII supera la RTX 2080, ferma a 6457 punti, e soverchia, ovviamente, la Vega 64, che si accontenta di 5380 punti. Non manca dunque potenza bruta, caratteristica tipica delle Radeon, ma la natura degli stream processor è ben diversa da quella dei CUDA core, come evidenzia un risultato non altrettanto entusiasmante in 3DMark Time Spy. In questo caso, infatti, la nuova ammiraglia AMD si ferma a 8831 punti, superando certo i 7280 punti della Vega 64, ma finendo a gran distanza dalla RTX 2080 che tocca quota 10700. Ed è un distacco che ritroviamo, più o meno, in The Witcher 3 che si ferma a 133fps in 1080p, 98fps in 1440p e 56fps in 4K.

Radeon Vii Benchmark

Ma se la Radeon VII finisce al di sotto della 2080 con il titolo CD Project, in altri casi primeggia, come con Battlefield V che sulla nostra configurazione ha tocca 124fps in 1080p, 95fps in 1440p e 57fps in 4K, premiando il chip Vega 20 che ha mostrato i muscoli anche con Deus EX con 59fps in 4K e 110 in 1440p. In 1080p, invece, si è fermata a 112, ma sappiamo che non c'è da preoccuparsi tra il freno della CPU e i valori Full Hd scombinati del titolo Square Enix. E non sono male nemmeno i 96fps raggiunti in DOOM in 4K, anche se in questo caso la 2080 fa meglio, aggiungendo un punto al suo carnet in una sfida che talvolta vede la Radeon VII finire addirittura nella zona della 2070. E non sappiamo se la responsabilità sia più dell'architettura o dei driver acerbi, anche se i problemi con alcuni giochi e il mancato supporto per i tool più diffusi di overclock ci fa sospettare che questi ultimi abbiano un peso. Ci aspettiamo quindi miglioramenti, almeno nei titoli che hanno più problemi, per una scheda che comunque se la cava piuttosto bene in molte situazioni, superando la Vega 64 di buon 25% che cresce fino al 30% e oltre, quando si arriva alla risoluzione 4K . Il problema, semmai, è la spesa, in parte alleggerita dal bundle con tre giochi tutti nuovi e di spessore come The Division 2, Resident Evil 2 e Devil May Cry 5, ma appesantita dalla mancanza di tecnologie come RTX e DLSS, poco diffuse ma senza dubbio orientate al futuro, che fanno riflettere su un prezzo consigliato di ben 745 euro che dobbiamo probabilmente all'esclusività della scheda e ai 16GB di costosa memoria HBM2, utile in 4K ma determinante solo nella sfera produttiva.

Prezzo
745,00 €
Multiplayer.it

8.0

Di fronte alla Radeon VII non possiamo che premiare la decisione di AMD di non mollare la fascia alta, riuscendo a spremere all'osso l'architettura Vega con una scheda a 7nm impressionante per dotazione di memoria e ottima come soluzione consumer per chi lavora con la grafica. Ma parliamo anche di una GPU che consuma, fa rumore e che se da una parte tiene testa alla 2080, in alcuni casi finisce sensibilmente al di sotto dell'avversaria, nonostante la spesa analoga e nonostante la mancanza di nuove tecnologie. Certo, la potenza bruta non manca, i driver sono destinati a migliorare diversi aspetti, l'hardware è di lusso e il bundle da tre giochi di spessore compensa in parte la spesa, ma al momento il prezzo risulta sensibilmente alto di fronte a qualche lacuna di troppo. Non è detto, però, che AMD sia particolarmente interessata a questo aspetto. I pezzi prodotti, si dice, sono pochi, per una scheda che possiamo considerare quasi un atto d'amore, una pezza di lusso che, probabilmente venduta in perdita, serve a lenire l'attesa per le GPU Navi.

PRO

  • Prestazioni eccellenti in 2560 x 1440 e generalmente valide in 4K
  • Risultati in alcuni casi superiori alla concorrenza
  • Il bundle mitiga il prezzo...

CONTRO

  • ...che risulta comunque alto in mancanza di nuove tecnologie
  • Perde parecchio terreno in alcuni titoli
  • Consumi e rumorosità elevati

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