WarioWare Gold, la recensione  5

Dopo quasi 10 anni dall'ultima uscita su console portatile, WarioWare torna con capitolo su 3DS che è un po' nuovo e un po' vecchio

RECENSIONE di Andrea Palmisano   —   02/08/2018

Anche se abbiamo tutti avuto un debole per Wario fin dalla sua prima apparizione, e benché il legame si sia rafforzato poi con Wario Land, è sicuramente grazie a WarioWare che l'amore è diventato qualcosa di grande. Perché quando nel 2003 arrivò su Game Boy Advance WarioWare, Inc.: Minigame Mania, la follia di un personaggio così sopra le righe esplose in tutta la sua forza. Una collezione di minigiochi, o meglio microgiochi, ognuno della durata di una manciata di secondi, da affrontare in rapida successione; ognuno con un funzionamento differente, da comprendere e da tradurre in successo per passare subito dopo a quello successivo, senza soluzione di continuità. Nell'arco degli anni i diversi capitoli hanno introdotto nuove meccaniche cucite attorno alle capacità degli hardware, passando dall'uso dei soli tasti all'introduzione dell'accelerometro (WarioWare: Twisted!) a quello del touch screen (WarioWare: Touched!). Un successo notevole, che ha portato all'uscita di ben 6 episodi in altrettanti anni. Poi un certo impoverimento di idee o semplicemente il logorio della stessa formula di base ha portato al rallentamento del ritmo delle pubblicazioni, tanto che era dal 2009 che non vedeva la luce un WarioWare su console portatile, con il solo Game & Wario per Wii U uscito nel frattempo. WarioWare Gold per 3DS non è però una ripartenza né un ripensamento del franchise, quanto piuttosto un compendio che riassume in un unico titolo quanto di meglio visto lungo l'intera carriera di microgiocatore del grasso antieroe baffuto.

Gameplay vecchio e nuovo

WarioWare Gold racchiude infatti al suo interno oltre 300 minigiochi, cifra record per la serie. Solo una cinquantina di questi sono però realmente inediti, con la stragrande maggioranza recuperati dai precedenti capitoli. Una parziale delusione questa, che indica in maniera abbastanza evidente come al gioco non sia stato esattamente dedicato un grande budget; d'altra parte la pubblicazione su 3DS, console agli sgoccioli della sua brillante carriera e oramai inevitabilmente utilizzata per la maggior parte da un'utenza molto giovane o casual, indica realisticamente quale sia l'ambizione di un titolo del genere. Proprio per questo motivo, WarioWare Gold è probabilmente più indicato a chi ha poca o nessuna esperienza con le precedenti uscite rispetto ai fan di vecchia data. La struttura dello Story Mode prevede appunto una suddivisione in 3 categorie di sfide divise ognuna in 5 livelli: la lega Pigiatutto, la Giratutto e la Toccatutto. Ognuna di esse è, prevedibilmente, legata a un tipo di meccanica tra quelle citate in apertura di articolo, che si rifà quindi agli episodi di maggior successo della serie. Ciascun livello è dedicato ad uno dei personaggi storici che hanno accompagnato Wario nel corso degli anni come Jimmy T., Mona, 9-Volt, Dr. Crygor e via dicendo, tutti con la loro relativa breve trama raccontata attraverso sequenze interamente doppiate in maniera ottima. Peccato che raramente le storielle siano davvero ispirate, strappando nel migliore dei casi qualche sorriso, e nel peggiore uno sbadiglio. Ovviamente il succo rimangono i microgiochi, e sotto questo punto di vista non si può negare che WarioWare Gold riesca ancora oggi a divertire, malgrado il forte senso di deja-vù destinato a farsi sentire molto presto da chi ha seguito con attenzione il franchise nel corso degli anni.

Difficoltà più accessibile

Tra peli da strappare, dita da infilare nel naso, porte da mantenere chiuse, gattini da tenere all'asciutto dalla pioggia sotto a un ombrello o piuttosto micro sequenze di giochi Nintendo dell'epoca 8 e 16 bit da completare in un batter d'occhio, il tempo passa piacevolmente. Che WarioWare Gold sia indirizzato soprattutto a una "nuova" utenza lo conferma anche il sistema di proseguimento della partita anche dopo aver perso le 4 vite iniziali, tutto questo semplicemente sborsando una modesta quantità di monete. Ciò inevitabilmente abbassa il livello di difficoltà complessivo, al punto che i veterani dovranno necessariamente completare la modalità Storia (in non più di un paio d'ore) per sbloccare qualche sfida un po' più consistente. A questo punto lo stimolo maggiore per continuare a giocare, al di là dei record da battere, sta nell'accumulo delle suddette monete da usare per comprare i tantissimi collezionabili da sbloccare tramite una macchinetta in pieno stile Gashapon. Questi sono divisi in categorie, e buona parte di essi sono interattivi, dando così un ulteriore spessore ludico alla pura e semplice volontà completistica. Dispiace un po' notare che in nessun caso all'interno di WarioWare Gold venga sfruttato l'effetto tridimensionale, sebbene sia stata una caratteristica chiaramente fallimentare nell'offerta dell'ultimo portatile puro di Nintendo. Sulla componente visiva, viste le caratteristiche del gioco, non c'è molto da dire o da pretendere, mentre la componente audio - come già detto - merita un plauso per il brillante e completo doppiaggio in italiano.

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Multiplayer.it

7.4

Lettori

S.V.

Il tuo voto

WarioWare Gold è un compendio della serie che racchiude oltre 300 microgiochi, la maggior parte dei quali sono tratti dai precedenti episodi della serie. Per questo motivo, e per la pubblicazione su 3DS in questo momento della vita della console, appare evidente come sia dedicato più alle "nuove leve" che ai veterani del franchise. Questi ultimi potrebbero infatti trovare fin troppo semplice buona parte dell'avventura, oltre ad avvertire inevitabilmente un forte senso di deja-vù durante le partite. Infine, malgrado la formula sia ancora apprezzabile e piacevole, dopo 15 anni di onorata carriera si inizia a percepire una certa stanchezza di fondo, per di più per nulla mitigata dal mancato sfruttamento delle caratteristiche peculiari della console.

PRO

  • Gameplay ancora divertente
  • Oltre 300 microgiochi
  • Tutto doppiato in italiano

CONTRO

  • Modalità principale molto breve
  • La maggior parte dei giochi sono riciclati
  • Forte senso di deja-vu per i fan