The Secret WorldC'è anche la Transilvania 

Ennesimo incontro con The Secret World: Funcom alla GDC '12 ha svelato i suoi vampiri ma non solo

Negli ultimi mesi è letteralmente decollata l'attività di comunicazione con al centro The Secret World: due volte lo abbiamo provato in lungo e in largo producendo altrettanti articoli - qui uno, qui l'altro - ma soprattutto potendo descrivere larga parte delle meccaniche e dei contenuti che popoleranno il gioco di ruolo di massa online sviluppato da Funcom. C'è anche la Transilvania La prima area dalla starting zone dei Dragon Alla GDC tenutasi settimana scorsa a San Francisco un appuntamento a porte chiuse è stato l'occasione per veder ricapitolati i pilastri fondamentali dell'esperienza (che non ripeteremo perché già discussi abbondantemente) e introdurre qualche novità. Ma anche testare una manciata di minuti iniziali della fazione dei Templari, una delle tre società segrete al centro degli intrighi che attraverseranno l'intero corso del PvE.

Mai dire massoni

L'hands on ci ha catapultato a Londra, dove i Templari hanno il loro quartier generale. Superato il ricco ma non certo rivoluzionario editor attraverso cui personalizzare l'aspetto e i dati anagrafici dell'alter ego, nome e cognome inclusi, i giocatori che scelgono questa fazione devono superare una prova nella metropolitana della capitale anglosassone, prima di poter essere iniziati alla più ricca tra le società segrete. C'è anche la Transilvania Una misteriosa piaga infetta ogni essere vivente nel New England Un misto di riferimenti che produce bizzarrie come l'enorme, lussuosissima sala dove si apprendono i rudimenti del sistema di combattimento sfogandosi contro demoni catturati e tenuti in prigionia al solo fine di fare da bersagli. Nel rispetto della tradizione Funcom l'inizio è incentrato sulla narrazione e quasi assimilabile a quello di un gioco di ruolo per singolo giocatore; così realizzato più che altro per essere accattivante e immergere. Già la prima area comune alle tre fazioni, il New England, ritorna però sui canoni standard del genere MMO e lo stesso vale per quella successiva, l'Egitto. Entrambe erano state oggetto dei provati pubblicati in precedenza ma questa volta nel vederle abbiamo anche potuto osservare il sistema di obiettivi inseriti. All'apparenza si tratta del solito listone di gratificazione sbloccabili al completamento di un dato requisito, sia la risoluzione di una missione, la scoperta di una nuova area di gioco oppure l'uccisione di un tot di nemici. C'è anche la Transilvania Il gioco pone una certa attenzione sulle cinematic In realtà gli achieviement saranno legati a una sorta di codex ricchissimo di informazioni che a quanto pare andranno lette e interpretate anche per completare le missioni investigative, quindi i misteri dietro alla trama di The Secret World. Una vera e propria meccanica, insomma. L'idea di dare una dignità agli obiettivi oltre a quella di semplici riconoscimenti, come avviene di solito, è interessante ma tutta da verificare perché il confine tra enorme enciclopedia ed effettiva fonte di ricerca per le quest, appare quantomeno sottile. Il crafting, anch'esso mai visto prima e illustrato brevemente, si fonda sulla decostruzione degli oggetti (qui transcripting) e la loro ricostruzione - riproducendone anche la forma - con materiali diversi oppure aggiungendo rune che garantiscono dei suffissi e quindi dei poteri extra oltre al classico danno. Nel darci un'infarinatura su queste meccaniche siamo anche stati accompagnati attraverso un paio di aree inedite. La prima era la Transilvania, quella che sarà la zona persistente più grande del gioco e che vedrà un misto di città e ambienti naturali, popolati da vampiri, ovvio, ma non solo dato che le forze in azione sembrano andare ben oltre la sfera d'influenza dei succhia sangue. C'è anche la Transilvania Il boss del dungeon ambientato nel New England del passato Infine già si sapeva che sarebbe stato inserito qualche riferimento ai viaggi temporali: con la scusa di un'esperienza extra sensoriale, il personaggio verrà mandato nel passato per completare aree i stanziate. Ad esempio quella, sempre in New England, che vede il giocatore e i suoi compagni fiancheggiare un gruppo di vichinghi (?!) nella lotta contro gruppi di demoni e poi un gigantesco mostro mangia anime. L'aspetto più interessante di The Secret World, almeno tra quelli emersi in questa occasione incentrata sull'esposizione a raffica di un alto numero di nuove feature, è come l'uso di una montagna di riferimenti e cliché narrativi già visti, siano leggende, miti o cospirazioni moderne, si mescoli per creare un mondo di gioco parecchio kitsch ma accattivante. Se questo è altri punti chiave dell'esperienza, come il sistema di crescita senza classi predefinite, possa bastare a farne un successo, lo scopriremo nei prossimi mesi. Aspettando sessioni di test più corpose e poi l'uscita prevista per fine giugno prossimo.

Certezze

  • Setting vario e interessante
  • Formula ricca di spunti

Dubbi

  • Combat system e altre meccaniche molto derivative
  • Quest investigative da provare a fondo

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