Bomb has been planted...  51

Valve rispolvera il suo capolavoro acquisito e noi lo abbiamo provato per voi!

Versione testata: PC

Sono passati ormai quasi quindici anni da quando Minh "Gooseman" Le e Jess Cliffe proposero il loro mod multiplayer per Half Life, un piccolo progetto indipendente semplice nelle premesse quanto raffinato e complesso nel gameplay. Tale fu il successo da rendere Counterstrike uno degli FPS online più giocati di sempre, con i server a distanza di tanto tempo ancora popolati da una community affiatatissima. Dopo Una versione Source che non è riuscita, almeno inizialmente, a bissarne il successo, Valve è quasi pronta a rilasciare una nuova iterazione del capolavoro acquisito, intitolato Counter-Strike: Global Offensive. La beta del titolo è online già da tempo, accessibile solo su invito, e ricevuto il nostro ticket ci siamo fiondati sui server per provare con mano l'operato di Hidden Path e farci riempire di piombo da una delle community più agguerrite di sempre.

Pro Gaming

La missione impossibile di Counter-Strike: Global Offensive è rimanere fedele allo spirito di titolo hardcore ed allo stesso tempo cercare di aprire il proprio peculiare gameplay ad una nuova fetta d'utenza. Due le modalità principali disponibili nella beta, Classic e Arsenal, che permettono di proporre il titolo a giocatori dalle esigenze diverse. La prima è un vero e proprio tuffo nel passato, e offre sulle mappe classiche gli scontri tra la squadra di terroristi e anti-terroristi, con i primi che avranno come obiettivo piazzare una bomba in una delle due zone predefinite, mentre i secondi dovranno cercare di fermarli (o di disinnescare l'ordigno). Sulle mappe cs_office e cs_italy, che tornano insieme ad altre sei fondamentalmente invariate, propongono un'inversione di ruoli, con i counter terrorist impegnati a liberare e portare al sicuro un gruppo di ostaggi.  La versione finale di Global Offensive conterrà la rivisitazione di otto mappe storiche dedicate alla modalità Classic, più otto completamente nuove per la modalità Arsenal. Rimettere piede su ​de_dust, piuttosto che de_train riporta alla memoria tanti ricordi e altrettanta nostalgia per un periodo in cui sfidarsi online significava mettere in campo tutto il proprio bagaglio di abilità e non c'erano armi o perk da sbloccare per farsi dare una mano, solo conoscenza perfetta dei livelli, rapidità, precisione con il mouse e tanto lavoro di squadra. 

Il magistrale level design di Counterstrike torna in Global Offensive che, dando una rinfrescata alle mappe classiche, tutt'altro che solo estetica, riesce anche a bilanciare e limare i pochi difetti da anni venuti alla luce grazie alle migliaia di ore passate sui server dalla community, attiva ancora oggi. Tornano anche le peculiari regole che decretarono il successo più che decennale del titolo, a partire dalla scelta del loadout nei dieci secondi a inizio partita, gestita attraverso un menu circolare completamente rivisto (velocissimo e comodo da usare, che strizza l'occhio al pad per le versioni console). I pochi soldi a disposizione inizialmente potranno essere incrementati portando a termine obiettivi ed eliminando giocatori avversari, mentre in caso di morte si potrà solo attendere la fine del match, comunque sempre piuttosto brevi. Già, perché è bene avvisare quanti non conoscessero lo storico mod: la vostra vita in Counterstrike è sempre appesa ad un filo sottilissimo, pochissimi proiettili sono più che sufficienti per mettere a terra anche un giocatore protetto da kevlar ed elmetto.

Non pensiate di poter schivare i colpi nemici con saltelli e mosse da ninja, poi, visto che una sorta di stamina limita le possibilità di movimento e basterà subire qualche danno per ritrovarsi rallentati per pochi istanti, più che sufficienti per subire il colpo finale.  Si aggiungono infine due variabili tutt'altro che secondarie, quali le collisioni tra giocatori ed il friendly fire. La modalità classica propone due varianti, Casual e Competitive, con la prima che tenta di facilitare in parte il gameplay disattivando proprio gli elementi appena citati, dando più premi in denaro e riducendo il tempo di disinnesco delle bombe a cinque secondi. Inoltre il defusal kit (necessario per disinnescare le bombe) sarà disponibile per ogni counter terrorist, così come kevlar ed elmetto saranno gratuiti. I nuovi arrivati, magari dopo qualche ora passata a confrontarsi con i bot (e con la modalità allenamento ancora oscurata nella beta) potranno migliorare il feeling proprio grazie alla variante Casual per poi tentare di affrontare gli utenti più "pro" su server Competitive, dove i match rispettano le regole storiche della serie. 

Arsenale

Morire è facile, ma centrare il bersaglio non poi così tanto. Dominare il folto (ed arricchito grazie a numerose ed interessanti new-entry) arsenale non è cosa da poco, visto il particolare feedback restituito da ogni bocca da fuoco, non necessariamente aderente alla realtà, ma sempre impegnativo e diversificato.

Con l'esperienza si impara a preferire potenza e precisione di una Desert Eagle piuttosto che affidarsi alla rapidità di fuoco di un fucile, senza dimenticare che l'arma impugnata influisce anche la velocità di spostamento (quanto prima bisognerà imparare a correre con il coltello in mano!). Il menu propone poi le classiche granate, arricchite da alcuni esemplari nuovi quali le decoy e le molotov. Le prime faranno comparire sul radar avversario dei falsi bersagli, mentre le seconde spargeranno fuoco e fiamme per alcuni secondi, utilissime per sbarrare il passaggio dei nemici. Tornano quelle classiche esplosive, le flashbang e le granate fumogene, leggermente modificate sia negli effetti che nel raggio d'azione per ricalibrarne al meglio l'efficacia tattica. Citiamo infine l'introduzione del Taser, un gadget che come il coltellino permette di effettuare un'istant kill da distanza ravvicinata: utile unicamente per umiliare l'avversario. Giocare la modalità Arsenal è il miglior banco di prova per comprovare l'ottimo lavoro svolto nello sviluppo e perfezionamento di tutte le armi incluse. Derivata da un famoso mod di Counterstrike: Source, questa modalità blocca la scelta delle bocche da fuoco, mettendo in mano ad ogni ​giocatore una semplice pistola Glock.

Ad ogni uccisione corrisponderà una nuova arma, sempre più potente, fino ad arrivare a quella definitiva: il coltellino! Con una certa perfidia ma soprattutto una grande sensibilità per il migliore bilanciamento possibile, i ragazzi di Hidden Path sono riusciti ad evitare anche in questa modalità una vittoria facilitata semplicemente dai mezzi a disposizione, mentre la grande diversificazione dell'arsenale fa il resto, mettendo nelle mani dei giocatori fucili potenti ma lenti e poco precisi, contro pistole all'apparenza innocue ma perfette per cercare l'headshot. Arsenal presenta due varianti, una detta Arms Race giocabile su due mappe e che richiede alle squadre di fare più uccisioni possibili, mentre Demolition, proponendo livelli vecchi rimpiccioliti ed altri originali dalle dimensioni limitate, mescola il tatticismo del gameplay classico con bombe da piazzare e disinnescare, con la frenesia imposta dalle nuove regole. 

Global Offensive Source

Il motore grafico utilizzato per Counter-Strike: Global Offensive è ovviamente il Source, engine proprietario di Valve evolutosi nel tempo fino a raggiungere lo spettacolo visto in Portal 2. Con questo nuovo lavoro Hidden Path sfrutta le migliori qualità del Source per regalare una rivisitazione grafica delle mappe classiche ringiovanite con texture molto dettagliate, effetti assortiti e un'illuminazione raffinata. Le parole d'ordine però sono pulizia, fluidità e definizione, sacrificando virtuosismi grafici in favore del gameplay, che richiede una risposta sempre perfetta, assenza di lag e chiarezza a schermo.

Da questo punto di vista, nonostante il titolo sia ancora in beta, non abbiamo scorto praticamente nessuna incertezza, rimanendo ancora una volta colpiti positivamente dalle capacità e versatilità del motore Valve, snello, scalabile e comunque bello da vedere.  Il sonoro riprende effetti tipici della serie, dalle comunicazioni radio (come il "Go go go!" di inizio partita, o il laconico "Bomb has been planted") ai suoni di proiettili ed esplosioni, posizionati con precisione nello spazio per permette l'individuazione del nemico anche i passi in lontananza. Pochissime tracce musicali, utilizzate per sottolineare i diversi momenti della partita, completano un quadro perfettamente integrato nel titolo. In conclusione, le ore passate sui server di Counter-Strike: Global Offensive hanno lasciato spazio a pochissimi dubbi; il re degli FPS sta per tornare, fedele alla propria tradizione ma non per questo chiuso su se stesso. L'attesa sta ormai giungendo al termine, visto che il titolo è atteso per quest'estate, noi continueremo a seguirne lo sviluppo, restate con noi per tutti i prossimi aggiornamenti.

CERTEZZE

  • Gameplay incredibilmente ancora attuale
  • Perfezionato, bilanciato e profondissimo
  • Modalità Arsenal divertente

DUBBI

  • Rimane un titolo non per tutti
  • Graficamente non strabiliante