SteamGreenlight: il potere del popolo a vapore 32

È in arrivo una piccola rivoluzione per la piattaforma di Valve, ma tra gli addetti ai lavori non mancano dubbi e perplessità

Negli ultimi anni il settore del digital delivery su PC ha visto l'emergere di numerose alternative a Steam e di una forte concorrenza nell'accaparrarsi esclusive o proporre i giochi a un prezzo più accattivante. Da Desura a Impulse, da Origin a Gamersgate, e lo stesso GOG ha messo da parte il suo caratteristico focus sulle vecchie glorie del passato per accogliere prodotti di ultima uscita e attirare un bacino d'utenza più ampio. Eppure, nonostante gli enormi sforzi delle aziende dietro questi isolotti digitali, il dislivello col servizio Made in Valve è ancora abissale. Greenlight: il potere del popolo a vapore Non che non sia possibile guadagnare altrove, sia chiaro, ma se Steam è una vetrina piena di luci in un affollato centro commerciale, gli altri sono piccole botteghe di un deserto viottolo di periferia. Per uno sviluppatore indipendente, arrivare su Steam equivale quasi sicuramente al successo del proprio gioco, sia grazie alla visibilità che si ha al lancio, sia grazie ai numerosi bundle e sconti che vengono organizzati periodicamente. Non c'è da stupirsi quindi se ogni giorno gli uffici di Steam vengano inondati di richieste da parte di sviluppatori desiderosi di vedere i propri giochi pubblicati sulla piattaforma. Peccato che la stragrande maggioranza di loro sbatta il muso contro il severissimo processo di approvazione, mirato a mantenere il negozio online libero da shovelware e sinonimo di qualità. Sfortunatamente nel mucchio finiscono anche progetti interessanti (basti pensare a Thomas Was Alone e Mutant Mudds) e la politica di Steam di non comunicare il motivo del rifiuto ("Secondo noi Steam non è adatto alla distribuzione del progetto", è la risposta di default inviata via mail) ha da sempre creato un rapporto sviluppatore-distributore poco trasparente e talvolta ingiusto. Annunciato questo mese, il servizio Steam Greenlight mira proprio a rendere più chiara e democratica la politica di approvazione dei giochi, dando una parte della responsabilità in mano alla community di giocatori. In breve, dal 30 agosto gli utenti di Steam potranno valutare e votare i progetti all'interno di pagine create dai rispettivi sviluppatori, i quali, in maniera simile a quanto avviene su Kickstarter, presenteranno il proprio gioco attraverso news, demo e materiale multimediale. A questo punto avrete già capito dove si va a parare: i progetti con maggiore popolarità e con il maggior numero di voti positivi dalla community saranno valutati con occhio di riguardo da parte dei supervisori di Valve, avendo così molte più probabilità di essere pubblicati.

Responsabilità alla community

Stando alle dichiarazioni di Jason Holtman, responsabile del reparto business development della compagnia, l'interazione tra sviluppatore e utente che si verrà a creare con Greenlight porterà non solo a una selezione più trasparente dei progetti proposti, ma anche e soprattutto a giochi qualitativamente migliori: oltre a far emergere i progetti più interessanti, il feedback degli utenti può aiutare i team indie a capire in cosa il loro prodotto è migliorabile e quali invece sono i punti deboli. Greenlight: il potere del popolo a vapore Jason Holtman, responsabile reparto business development di Steam I vantaggi per Valve sono evidenti: come già detto, attualmente il gruppo Steam deve dedicare una quantità enorme di tempo e denaro per testare il mastodontico volume di titoli che ogni giorno viene inviato dagli sviluppatori, e da questo punto di vista Greenlight permetterebbe all'azienda di Bellevue di focalizzarsi esclusivamente sui giochi più quotati, dando gli innumerevoli progetti sconosciuti e i piccoli sviluppatori in pasto alla community di giocatori. Questa, che sulla carta dovrebbe rappresentare una buona notizia per i team indipendenti meno noti, è paradossalmente al centro delle principali perplessità sul nuovo servizio. Il timore comune è che se Steam dovesse iniziare ad ignorare qualsiasi gioco dalle dimensioni contenute, allora ad uscirne danneggiate saranno tutte quelle piccole perle che non dispongono ancora di un numeroso manipolo di seguaci pronti a votare e a spargere la voce sui forum e sui social network. Di conseguenza diventa più importante che mai il lavoro di comunicazione mentre il gioco è ancora in sviluppo, ma questo vorrebbe dire dedicare più tempo e risorse alle pubbliche relazioni e meno alla lavorazione e al miglioramento del proprio progetto.

La parola agli sviluppatori

Allo scopo di ottenere feedback e proporre un servizio in grado di accontentare le esigenze dei team indipendenti, qualche mese fa Valve presentò il progetto a una dozzina di sviluppatori indie tra i più noti. Eppure le maggiori preoccupazioni provengono proprio dalla comunità di game developer, i quali hanno accolto l'annuncio di Greenlight con enorme scetticismo, tra chi pensa che non cambierà nulla e chi invece teme che un sistema del genere possa influenzare negativamente la piattaforma di Valve. Greenlight: il potere del popolo a vapore Il periodo più atteso dagli utenti di Steam "Mi chiedo cosa potrebbe accadere con quei giochi che hanno un enorme seguito," afferma Ed Key, autore di Proteus. "Potrebbe andare a discapito di un fantastico titolo che invece ha pochi fan". Auspicabilmente gli addetti di Steam avranno sempre l'ultima parola, ma il timore effettivamente è che la piattaforma possa presto riempirsi di qualsiasi gioco di bassa lega che abbia il benestare di 4chan o della community dei Brony. Tom Grochowiak di MoaCube (Cinders) teme che presto il web sarà ancora più sommerso di spam da parte degli sviluppatori. "Immaginate di leggere ovunque richieste del tipo 'Per favore, votate per il mio gioco su Steam'", dice. "È già insopportabile ora con tutti quei messaggi che spammano progetti Kickstarter su Reddit, [...] e la cosa peggiore è che sarò costretto a scriverne anch'io". Robert Boyd di Zeboyd Games parla invece dei possibili imbroglioni: "Credo sia un'idea grandiosa in teoria, ma spero che Steam abbia già pensato a come prevenire gli sviluppatori che vorranno aumentare le votazioni su Greenlight attraverso metodi dubbi". Molti altri game developer sono preoccupati che Steam possa diventare ancora più una piattaforma basata su un sistema di popolarità, e difficilmente Greenlight cambierà il fatto che i giochi più famosi, con più recensioni e più premi saranno quelli più avvantaggiati nel processo di pubblicazione. Un grosso rischio è rappresentato inoltre da una graduale scomparsa dell'effetto sorpresa nei titoli ancora in via di sviluppo: come già avviene in parte su Kickstarter, gli sviluppatori si troveranno spesso costretti a rivelare un enorme numero di informazioni (e talvolta versioni non definitive del progetto) allo scopo di attirare e coinvolgere gli utenti. È poi curioso notare come commenti scettici provengano sia da chi ha visto il proprio gioco rifiutato dai supervisori, sia da chi su Steam ci è arrivato già da diverso tempo, ma in mezzo alle tante critiche non mancano certo opinioni positive alla notizia di Greenlight, sebbene queste riguardino principalmente la trasparenza nella selezione dei team: dopotutto non c'è niente di più frustrante di essere rifiutati e non sapere il perché.

E a voi?

Restano ancora alcuni elementi poco chiari, e ad esempio sembra che il numero di voti ricevuti non sarà l'unico fattore preso in considerazione, nonostante non sia ancora chiaro cosa bolle in pentola da questo punto di vista. Laddove però sono evidenti i vantaggi per Valve e per gli sviluppatori, meno chiare sono le ripercussioni che dovrebbe avere il contributo degli utenti in questa macchina chiamata Greenlight. Greenlight: il potere del popolo a vapore Una piccola anteprima di Greenlight In molti si sono affrettati a fare paralleli con Kickstarter poiché, come sulla nota piattaforma di crowdfunding, gli utenti dovrebbero partecipare attivamente alla crescita e al successo del progetto, in alcuni casi influenzandone scelte di design attraverso idee e testing. Coinvolgere la community di giocatori e farla sentire più partecipe alla nascita di un gioco di successo è sicuramente un elemento positivo per l'industria, ma in questo caso ciò che si ottiene in cambio è molto meno materiale e assai più ideale. È sotto gli occhi di tutti come su Kickstarter i donatori che supportano un progetto per puro altruismo siano ormai una fetta microscopica, e come invece la stragrande maggioranza dei Backer sia stimolata unicamente dai vari regali promessi dagli sviluppatori, trasformando in casi estremi la piattaforma in un canale di prevendite del proprio gioco. Se Greenlight avrà successo o meno dipenderà in buona parte da come verrà utilizzato dagli utenti, i quali riceveranno in cambio la soddisfazione di aver contribuito all'arrivo di un gioco sul servizio di digital delivery più importante del mercato PC e la possibilità di sentirsi parte attiva dello sviluppo attraverso i propri feedback. Ma se sarà sufficiente o meno, a questo punto non ci resta che chiederlo a voi giocatori: cosa vi aspettate dal progetto Greenlight e quali sono le vostre opinioni a riguardo?