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Quale super eroe per Rocksteady?

Quale sarà il futuro del team di sviluppo dopo Arkham Knight? Ci sarà ancora spazio per altri eroi DC Comics?

SPECIALE di Massimo Reina   —   19/07/2015

ATTENZIONE: Gli ultimi due paragrafi di questo articolo contengono alcuni spoiler sul finale completo di Batman: Arkham Knight. Pertanto leggeteli solo se avete completato il gioco.

Negli ultimi anni Batman ha ritrovato un certo successo sia al cinema, con l'ottima trilogia di Christopher Nolan, che nell'ambito dell'intrattenimento elettronico, grazie a Warner Bros Inc. e ai suoi giochi della serie Batman: Arkham, tra i pochi nella storia dei videogiochi a potersi vantare di essere riusciti nell'intento di rendere omaggio al popolare supereroe della DC Comics, ricreandone quasi alla perfezione l'universo e tutto il suo fascino. Il merito principale di questo successo è da attribuire senz'altro al lavoro di Rocksteady Studios, lo sviluppatore londinese alle spalle dei progetti in questione che con l'ultimo capitolo, Batman: Arkham Knight, almeno su console è riuscito a completare l'opera con un gioco che per molti fan rappresenta un bel concentrato di momenti memorabili, eventi sorprendenti e citazioni varie, di quelle capaci di soddisfare il palato di chi ama l'Uomo Pipistrello. Adesso però che i Rocksteady Studios hanno deciso di "chiudere" apparentemente la loro esperienza col personaggio di Batman: in tanti si sono chiesti quale sarà il loro futuro, quali progetti porteranno avanti e se davvero prima o poi torneranno a raccontarci le avventure del paladino di Gotham.

Da Superman alla Justice League, il futuro di Rocksteady Studios sarà ancora legato alla DC Comics?

Da Batman a Superman?

Sefton Hill, co-fondatore di Rocksteady Studios, ha parlato poco tempo fa in una intervista del futuro immediato del suo studio dopo Batman. Il game director ha dichiarato sostanzialmente che "la cosa bella in questo momento è la ricchezza di opportunità a nostra disposizione. Questo per noi è un momento emozionante e abbiamo un sacco di opzioni per creare una nuova proprietà intellettuale o lavorare su un personaggio esistente". Dunque il team di sviluppo londinese potrebbe lavorare su qualche nuova proprietà intellettuale, ma anche su qualcosa che c'è già ma che ha bisogno di essere trasformato in videogioco, come nel caso di qualche eroe dei fumetti. È questo, visti i precedenti, che gli addetti ai lavori pensano possa essere lo scenario più concreto.

Quale super eroe per Rocksteady?

"Ci troviamo in una posizione strana perché non abbiamo ancora messo a punto quello che andremo a fare, il che è una cosa insolita" ha proseguito Hill nella sua intervista, probabilmente dicendo una piccola bugia, "ma ci piacerebbe lavorare su una cosa alla volta, con tutto lo studio concentrato su quel progetto". Qualcuno ha tirato in ballo in questi giorni pure uno spin-off dedicato al crossover a fumetti fra Batman e le Tararughe Ninja, recentemente annunciato al San Diego Comic-Con, ma ci sembra un azzardo. Più plausibile invece un videogioco sulla figura di Superman. Geoff Johns, che ha in tal senso scritto diverse storie sull'eroe kryptoniano, si è dichiarato più volte entusiasta all'idea. Ha però anche sempre specificato che per realizzarne uno di buon livello bisognerebbe trovare un team di sviluppo con la stessa passione che Rocksteady Studios ha nei confronti dell'universo di Batman. "Penso che tutti i giochi possono trovare una propria identità e godere di un buon gameplay se si riesce a trovare lo studio giusto per realizzarlo", ha detto Johns. "Sono sicuro che in questo modo un titolo su Superman potrebbe essere un successo. Rocksteady ha una vera passione per Batman, e penso che è per questo che hanno saputo farci dei grandi giochi". Magari però il team britannico ama anche il mondo dell'Uomo d'Acciaio.

Quale super eroe per Rocksteady?

Un eroe capace di volare a velocità incredibili, o di spazzare via tutto grazie a una forza sovrumana potrebbe però creare qualche "problema tecnico" a Rocksteady Studios, visto che un tipo simile costringerebbe il team a un allontanamento da quell'approccio intimo e più "umano" che ha adottato per la serie del Cavaliere Oscuro. Tuttavia, nel caso in cui non si volesse realizzare un gioco dai meccanismi completamente differenti rispetto a quelli di Arkham, un escamotage narrativo potrebbe ovviare all'eccessivo potere non umano di Clark Kent, privandolo inizialmente di molte abilità. Magari si potrebbe impersonare un Superman più umano, non ancora cosciente delle proprie potenzialità, e che dunque scopre pian piano tutti i suoi poteri con l'evolversi dell'avventura. Oppure un eroe bello e fatto che ha perso temporaneamente i suoi poteri a causa di una qualche forma di avvelenamento da kryptonite, come per esempio quella di colore blu, lanciata in dosi massicce su Metropolis dall'antagonista di turno. A quel punto l'Uomo d'Acciaio potrebbe recuperare le sue abilità col tempo, come fossero dei poteri da sbloccare, accumulando punti esperienza e raccogliendo particolari oggetti o sieri che lo curerebbero gradualmente dall'avvelenamento. Un po' sulla falsariga dei potenziamenti alla tuta o lo sblocco dei gadget di Batman. In questo modo Superman potrebbe volare per un lasso limitato di tempo, usare la sua super forza solo nei livelli più avanzati della storia, e così via.

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La Lega della Giustizia

Nella storia dei fumetti statunitensi la Silver Age indica un periodo che parte approssimativamente dal 1956 al triennio compreso tra il 1969 e il 1971. Abbiamo scritto "approssimativamente" perché se la data di inizio "dell'epoca" viene generalmente accettata da fan e critica seppur con qualche riserva, la fine non è facilmente inquadrabile con un avvenimento preciso. Per tali motivi si preferisce di solito indicare il triennio nel quale si sono verificate tutta una serie di circostanze che hanno modificato il panorama editoriale del fumetto nord americano. Fra queste sicuramente l'aggiornamento creativo di molti supereroi ideati nella Golden Age, periodo durato indicativamente dagli anni trenta fino al primissimi anni cinquanta, durante il quale i fumetti godettero di un incremento di popolarità e venne creato e definito l'archetipo del supereroe. Molti dei più famosi fecero proprio in quegli anni il loro debutto.

Quale super eroe per Rocksteady?

Questa serie di successi spinse l'editor Julius Schwartz e lo scrittore Gardner Fox a rilanciare un supergruppo come lo era stato la Justice Society of America. Con questo intento sul n.22 (febbraio-marzo 1960) di The Brave and the Bold (Vol.1) debuttò la Justice League of America. Il successo fu di tale portata (verrà sancito poi con l'inizio della serie regolare Justice League of America nell'ottobre-novembre 1960), che l'evento viene tutt'ora indicato comunemente come la fine della Golden Age del fumetto. Spesso abbreviata in JLA, si tratta di un gruppo di supereroi DC Comics formato dai vari Superman, Batman, Aquaman, Capitan Marvel, Martian Manhunter e Wonder Woman, giusto per citarne alcuni, a cui in seguito si unirono altri componenti come per esempio Atomo o Hawkman. Un team sulla carta perfetto per lottare contro il crimine, ma anche per un videogioco. Compiendo un lungo salto in avanti nel tempo fino al 2011, e seguendo la nuova linea temporale tracciata dalla miniserie a fumetti Flashpoint , nonché dalle varie modifiche apportate poi con l'iniziativa editoriale The New 52, quella per intenderci con la quale si è operato un reboot di tutte le storie dell'universo DC Comics, un gioco con la nuova Justice League (senza la parte finale "of America", visto che la JLA viene concepita ormai come un altro gruppo a parte) potrebbe ripartire da dove finisce Batman: Arkham Knight. Magari trovando un qualche elemento che faccia da punto d'unione ideale ma anche da ponte fra le due serie.

Quale super eroe per Rocksteady?

Per quanto concerne la trama, il titolo di maggior successo dei fumetti su questo gruppo di eroi, almeno recentemente, è "Justice League", guarda caso scritto dal solito Geoff Johns, fra gli autori del Cavaliere di Arkham, e Jim Lee. È in questa serie, infatti, dove vengono ridisegnate le origini della "Lega", stavolta attribuita inizialmente a Batman e Hal Jordan durante uno scontro con i Parademoni, le truppe aliene del Tiranno di Apokolips, Darkseid, a Gotham City. Successivamente i due superuomini vanno a Metropolis per chiedere aiuto a Superman, dando di fatto vita alle basi della Justice League moderna, che avrebbe poi affrontato altre grandi minacce, come Atlantide, il Sindacato del Crimine e Lex Luthor. Seguendo in particolare questa linea narrativa si avrebbero quindi Batman, Superman, Lanterna Verde, Flash, Wonder Woman, Aquaman e Cyborg, in un gioco dove le meccaniche che abbiamo imparato a conoscere nei giochi di Arkham potrebbero essere in parte modificate e ampliate per adattarsi alle caratteristiche del gruppo di protagonisti. Il prodotto potrebbe mantenere lo stile che abbiamo visto nelle recenti avventure di Batman, con però missioni nelle quali di volta in volta bisognerebbe utilizzare le abilità di uno o due personaggi specifici, alternandoli. Piccola nota: il gruppo così composto (quindi la formazione dell'universo di The New 52, o se preferite in italiano, i Nuovi 52) sarà protagonista di una pellicola diretta da Zack Snyder, già regista de L'uomo d'acciaio e del sequel Batman vs Superman: Dawn of Justice.

Quale super eroe per Rocksteady?

Flash e Lanterna Verde

L'onnipresente Geoff Johns é stato anche responsabile della rinascita sia fisica che artistica di due icone della Silver Age come Flash (nella versione Barry Allen) e Lanterna Verde (nella versione Hal Jordan). I due personaggi stanno letteralmente rivivendo una seconda giovinezza e sono molto amati dal pubblico di appassionati delle vicende DC Comics. Potrebbero essere quindi loro i protagonisti di un eventuale gioco di Rocksteady Studios, sempre sulla falsariga della serie di Batman: Arkham.

Quale super eroe per Rocksteady?

Flash, creato da Gardner Fox e Harry Lampert nel 1940, è un supereroe che ha il potere di muoversi a velocità straordinaria, sfidando le leggi della fisica. È uno dei personaggi DC più popolari di sempre, in particolar modo nella sua incarnazione del sopra citato Barry Allen, il secondo "Velocista Scarlatto", come viene soprannominato, generalmente considerato il primo della Silver Age. Barry è un brillante studente di chimica, appassionato di scienze e di fumetti, in particolare proprio di quelli di Flash, di cui assume l'identità nella sua realtà dopo un incidente in laboratorio che gli dona dei superpoteri, principalmente legati alla Forza della Velocità, una fonte di energia extra-dimensionale infinita. In seguito all'iniziativa editoriale The New 52, oltre a qualche modifica alla vita sentimentale del personaggio, sono stati rivisti i suoi poteri. Quindi, a parte quelli classici che gli consentono di muoversi ad una velocità supersonica e di far vibrare i suoi atomi per passare attraverso gli oggetti solidi, ha anche riflessi di combattimento elevatissimi e l'abilità di "pensare velocemente". Una caratteristica che gli permette di calcolare ogni variabile di un evento e prendere la decisione più opportuna. Elementi che non sarebbe male vedere implementati in una delle meccaniche di un videogioco dedicato all'eroe scarlatto.

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Anche Lanterna Verde, come accennato all'inizio del paragrafo, è un personaggio molto amato dai lettori, soprattutto nella figura di Hal Jordan. Il personaggio fu creato nel 1959 da John Broome e dal disegnatore Gil Kane, che per le sembianze si ispirò all'attore Paul Newman. La genesi dell'eroe ha subìto come per gli altri eroi DC Comics diverse modifiche nel corso degli anni: ad oggi si racconta che una razza aliena di esseri immortali chiamata i Guardiani dell'Universo da miliardi di anni mantiene l'ordine nell'Universo. Per farlo fa affidamento in particolare su un corpo di polizia spaziale chiamato "Lanterne Verdi". Ogni membro di questo organo è un essere senziente a cui viene assegnato un settore dell'Universo dentro cui vigilare. Il potere di ciascuno di loro deriva da un anello verde che canalizza la loro forza di volontà e che, ogni volta che il rispettivo proprietario muore o si ritira dalle scene, sonda il pianeta abitato più vicino alla ricerca di un essere con la determinazione, il coraggio e l'immaginazione necessarie per indossarlo. È in questo modo che Hal Jordan diventa il primo terrestre a vestire i panni di Lanterna Verde, quello del settore 2814, di cui fa parte la Terra. Grazie all'anello, Hal può ricreare qualunque tipo di oggetto riesca ad immaginare, dal più semplice al più complesso. La consistenza delle creazioni è direttamente proporzionale alla forza di volontà del possessore dell'anello, mentre la loro durata può variare, ma se l'anello non viene ricaricato entro 24 ore, le creazioni si dissolvono. Pensate di utilizzare qualcosa del genere all'interno di un mondo aperto per magari ostacolare un'orda di nemici, scalare un palazzo, inseguire un supercattivo e così via.

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E se alla fine Batman…

Ma poi siamo così sicuri che Rocksteady Studios abbia davvero chiuso con il personaggio di Batman? E se invece fosse tutto un bluff, se a livello di dichiarazioni si trattasse di un gioco di parole per definire in effetti la chiusura di una trilogia, ma anche l'inizio di un'altra?

Quale super eroe per Rocksteady?

Lasciamo perdere il finale di Batman: Arkham Knight: è palese che sia stata tutta una sceneggiata. Potrebbe solo significare "la morte" del vecchio Batman/Bruce e la rinascita del nuovo Cavaliere Oscuro, oppure un modo per dire addio al suo ruolo di protettore di Gotham, logorato fisicamente e psicologicamente dal dolore, dal rimorso, da anni di lotte. Ma anche desideroso di proteggere le persone che ama e di non metterle più in pericolo, ora che tutti conoscono la sua identità, "scomparendo" in maniera spettacolare. In fondo non sarebbe la prima volta che l'Uomo Pipistrello risulta passato a miglior vita o aver abbandonato la scena, salvo poi ritornare più agguerrito che mai. Con un po' di fantasia e adattandone al gioco alcuni spunti, ci sono per esempio delle storie che potrebbero essere interessanti da adottare per un nuovo corso della saga di Arkham. Il punto di partenza, idealmente, potrebbe essere in tal senso il fumetto Batman: Knightfall. Già, proprio come il nome del protocollo attivato da Bruce Wayne e Alfred nel finale del videogioco. Nei comics il titolo Knightfall si riferisce all'arco narrativo di una serie illustrata pubblicata dalla DC Comics tra il 1993 e il 1995 che racconta del criminale Bane che libera i reclusi dell'Arkham Asylum e spezza la schiena a Batman rendendolo non operativo. A quel punto l'eroe corre ai ripari e cede il suo ruolo ad Azrael. Vero è che nel fumetto in questione l'angelo della morte" è impersonato da Jean Paul Valley, mentre in Arkham Knight è l'ex agente di polizia Michael Lane, ma poco importa: gli sceneggiatori di Warner Bros. Interactive hanno in fondo dimostrato in questi anni di sapersi muovere bene negli universi del supereroe DC Comics, e di essere molto bravi a rielaborarne storie e personaggi adattandoli a quello della serie Arkham.

Quale super eroe per Rocksteady?

Come ricorderete l'ex protettore e custode dei segreti del misterioso ordine di Sant Dumas, una setta di templari che fece su di lui alcuni esperimenti di potenziamento fisiologico allo scopo di farlo divenire, una volta adulto, il loro campione, esegue dei test sotto lo sguardo vigile dell'Uomo Pipistrello per diventarne un potenziale erede in una delle missioni secondarie di Arkham Knight. Bane e schiena rotta a parte, potrebbe essere quindi questo il percorso scelto da Rocksteady Studios per continuare a lavorare nel mondo del paladino di Gotham, costruendoci attorno una sua storia. C'è però un grosso inconveniente: nel terzo capitolo della serie principale di Arkham, il destino di questo personaggio è lasciato alle scelte del videogiocatore. Sta a lui stabilire se Azrael diventerà amico o nemico di Batman. Bisognerebbe quindi inventarsi qualcosa a livello di storia nel caso si decidesse di seguire la linea narrativa ipotizzata poco sopra.

Le leggende vivono per sempre

Ad ogni modo, il Batman apparentemente furioso e spaventoso che terrorizza i due ladri nel vicolo nel vero finale del gioco, e il cui logo a un certo punti diventa di fiamme, suggerirebbe proprio la figura di questo personaggio come erede (temporaneo) di Bruce Wayne nei panni del supereroe. A meno che in realtà la figura vista non sia sempre quest'ultimo che, diventando più duro d'animo, ha usato la tossina dello Spaventapasseri per rendersi più spaventoso. Come dice egli stesso, "Gotham ha bisogno di qualcosa di più di questo Batman, qualcosa di peggio per proteggerla. Le serve un nuovo mito, uno più potente di quanto io non sia ora".

Quale super eroe per Rocksteady?

Tornando ad Azrael e alla serie a fumetti Knightfall, il personaggio è psicologicamente influenzato da modifiche genetiche, elettroshock prenatali e da un arcano mix di suggestione ipnotica denominato"il Sistema", che gli provoca delle visioni che lo obbligano ad essere sempre più violento. Così assume degli atteggiamenti parecchio irruenti che spaventano perfino i poliziotti e Robin. Il nuovo eroe arriva perfino a modificare il costume di Batman, dandogli un aspetto terrificante e dotandolo di armi letali, come per esempio dei guanti con artigli metallici. Nel fumetto Bruce Wayne, guarito dalle sue ferite, lo ritiene troppo folle e lo affronta per riprendersi il suo mantello.

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Nel gioco potrebbe invece semplicemente rifarsi vivo dopo aver ritrovato se stesso in seguito alle vicende del Cavaliere di Arkham, sconfiggere Lane, graziarlo e concedergli poi il suo perdono, riprendendosi il posto di paladino della città. Volendo cambiare, al posto di Azrael come nuovo e più violento Batman potrebbe anche essere preso in considerazione Jason Todd (che lascerebbe i panni di Red Hood). E poi seguire una linea narrativa analoga a quella descritta prima, con qualche ritocco: Jason sarebbe eccessivamente violento e i segni delle torture subite da Joker tornerebbero in superficie influenzando in negativo la sua personalità. Nel frattempo, prendendo spunto dalla serie di racconti a fumetti scritti da un altro grande autore di DC Comics, cioè Grant Morrison, si potrebbero introdurre il personaggio di Damian Wayne, figlio di Bruce e della defunta (nel videogioco) Talia, e far evolvere la storia fino a quando, dopo varie vicissitudini, il ragazzino diventa il nuovo Robin, affiancando l'ex primo pettirosso, Dick Grayson. Questi nel frattempo diventa Batman, mentre l'originale si dedica all'iniziativa Batman Inc., un'operazione destinata a portare la giustizia non solo a Gotham, ma in tutto il mondo. Come vedete e come abbiamo scritto anche in altri articoli, DC Comics ha tanti di quei personaggi ed "universi" narrativi da esplorare, che per dei talentuosi sceneggiatori c'è solo l'imbarazzo della scelta per trovare materiale e spunti da elaborare per nuove storie da trasformare in videogiochi di successo. E Rocksteady Studios, in tal senso, è diventato una garanzia.