I PC pronti per la realtà virtuale  39

Una panoramica sulle soluzioni proposte da HTC Vive e Oculus per i loro visori

Siamo veramente agli sgoccioli della lunga maratona che ci ha visto sognare, desiderare e inseguire la realtà virtuale, che nel giro di pochi mesi potrà finalmente entrare nelle case di tutti i videogiocatori. Dopo aver fantasticato per anni, l'arrivo dei prezzi è stato una doccia gelata per i molti che, forse poco realisticamente, si immaginavano un prodotto più abbordabile, capace di immergerci in un mondo fatto di texture e pixel con uno schermo a pochi centimetri dalla retina. D'altronde, eccezion fatta per PlayStation VR legato a doppia mandata con la console di casa Sony, gli spiranti acquirenti di Oculus Rift e HTC Vive non possono prescindere dalla disponibilità di un PC ben carrozzato, che già da solo rappresenta una spesa importante alla quale poi aggiungere il costo vero e proprio del visore. In totale l'esborso monetario diventa nient'altro che un investimento, e anche piuttosto rischioso se vogliamo essere pragmatici guardando cosa offre il mercato odierno in tema di realtà virtuale: se c'è stato un gran proliferare di produttori che mirano ad accaparrarsi un posto in un settore tutt'ora inesplorato, sul fronte dei contenuti la situazione pare ancora piuttosto lenta e difficilmente vedremo i grandi studi di sviluppo al lavoro su progetti importanti prima di aver capito la reale portata del fenomeno.

Arrivano i PC Oculus Ready e VIVE Optimized per tutti coloro che voglio ricorrere a un preassemblato

Raccomandazioni e specifiche

Essendo una tecnologia che almeno inizialmente andrà ad interessare i cosiddetti early adopter - cioè coloro che spendono molto e subito per aggiudicarsi un prodotto appena uscito sul mercato - è lecito pensare che si tratti di persone avvezze al mondo dei PC e sappiano districarsi agevolmente tra componentistica, assemblaggi e installazioni varie. Oculus e HTC però hanno messo le mani avanti e, un po' come ha fatto e continua a fare tuttora Steam con le Steam Machine, hanno aperto una sezione del suo sito comprendente una manciata di modelli desktop di altrettanti produttori contrassegnati da un bel bollino di genuinità che ne certifica l'adesione alle specifiche raccomandate per i relativi visori.

In questo modo, comprando una delle macchine selezionate già assemblate e comprese di sistema operativo, basterà estrarle dalla scatola, connetterle alla presa di corrente elettrica, collegare il caschetto e immergersi immediatamente nella realtà virtuale così come l'hanno concepita Palmer e soci. Ecco allora che per Oculus Rift ASUS, Dell e la sua controllata Alienware hanno messo a catalogo cinque personal computer differenti con prezzi minimi che si aggirano intorno ai 1000€, ai quali vanno aggiunti gli attuali 699€ per il preordine di Oculus Rift, che oltre al pacchetto visore, sensore di movimento e telecomando, comprende anche il controller Xbox One, EVE: Valkyrie e Lucky's Tale, due dei primi giochi per la realtà virtuale. Come partnership Oculus ha escluso i prodotti AMD e ha preferito affidarsi all'accoppiata Intel/NVIDIA, attribuendo il bollino Oculus Ready a PC con i modelli top di gamma di GTX 970 e 980, e processori di sesta generazione con architettura Skylake. HTC invece si è dimostrata più aperta con le sue soluzioni Vive Optimized, puntando su Intel per quanto riguarda il processore ma proponendo opzioni sia con schede video AMD che NVIDIA. Oltre ad HP e Alienware, ci sono anche una serie di portatili MSI ad alte prestazioni completamente ignorati da Oculus. Anche in questo caso al prezzo del PC va ad aggiungersi quello del visore di 899€ che comprende i due controller wireless, due base station, il link box e un pacchetto software con Job Simulator, Fantastic Contraption e Tilt Brush. Esattamente come avviene con i titoli che abbiamo giocato fino ad ora sul nostro monitor, anche quelli per i visori avranno tutta una serie di impostazioni grafiche da regolare in base alla qualità della componentistica, ma in questo caso il focus principale rimane sul frame rate che per avere un'esperienza fluida e ridurre al minimo il motion sickness non deve mai scendere sotto i 90 fotogrammi al secondo. Non vale quindi il ragionamento di ridurre il frame rate per aumentare il dettaglio dell'immagine ed è per questo che la scelta della scheda raccomandata potrebbe rivelarsi limitante nel giro di poco tempo: visto che la qualità dell'esperienza della realtà virtuale è dipendente dalla GPU, se si vuole avere una visione di più lungo periodo con la realtà virtuale conviene puntare subito al top di gamma.

Pronto per Oculus

ASUS ha optato per tre sistemi differenti tutti appartenenti alla linea ROG, di cui due davvero molto piccoli e poco ingombranti. I modelli di ROG G20CB non sono altro che un'evoluzione del G20 già recensito su queste pagine, con componentistica aggiornata ma lo stesso form factor compatto di soli 9,5 litri. Questo piccolo monolite nero è disponibile in due varianti che differiscono per processore, scheda video e memoria a disposizione: nel primo caso abbiamo un Intel Core i5-6400 accompagnato da una GeForce GTX 970 da 4GB GDDR5, 16 GB di RAM DDR4 e un SSD da 512 GB per archiviare invero una piccola quantità di dati al prezzo di 1449$.

Il modello più performante invece cosa 1699$ e comprende processore Intel Core i7-6700, scheda video NVIDIA GTX 980 da 4GB, 6 GB di RAM DDR4 e doppia archiviazione con un SSD da 512GB e un hard disk tradizionale da 1 TB a 7200rpm. Il punto forte di entrambe le soluzioni sono proprio le piccole dimensioni che permettono un alloggiamento ottimale anche in soggiorno per potersi godere Oculus Rift comodamente sprofondati nel divano di casa. Se invece puntate a risparmiare, con 1049$ c'è l'Asus G11CD, un classico case mid tower con Intel Core i5-6400, Nvidia GeForce GTX 970, 8GB di RAM DDR4 e 1TB di spazio di archiviazione. È curioso come il G11CD, nonostante sia un classico mid tower con case da 33 litri sia presente solamente nella configurazione meno performante tra quelle proposta dal produttore di Taipei con installata la GeForce GTX 970, mentre il piccolo G20CB abbia anche la versione con la GTX 980. Anche Dell ha operato per un mid tower da poco più di mille dollari (1199$) confezionando un'edizione speciale del XPS 8900 SE, un PC che a un primo sguardo sembra un classico modello da ufficio ma che al suo interno ha i giusti componenti per spingere i tripla A più esigenti. Nello specifico troviamo un Intel Core i5-6400, scheda video GTX 970, 8GB di RAM sempre DDR4 e disco rigido da 1TB. Anche in questo caso, nonostante l'utilizzo di un mid tower in grado di garantire il giusti ricircolo d'aria per raffreddare l'interno del case non è stata impiegata la top di gamma NVIDIA, ma è lasciata piena discrezionalità all'acquirente per eventuali aggiornamenti e personalizzazioni del PC. Sempre rimanendo in casa Dell, Alienware propone tre varianti Oculus Ready di cui la più costosa è l'Area 51, che non bada a compromessi sintetizzando pienamente lo spirito estremo del produttore americano. Intel Core i7-5820K, GeForce GTX 980, 16GB di RAM DDR4, SSD da 128GB affiancato da un disco rigido tradizionale da 2TB per un totale di 2549$, in assoluto la PC Oculus Ready più costoso tra quelli proposti. Oltre che molto gravoso per il portafogli, l'Area 51 è molto ingombrante e pesante come potete leggere nella nostra precedente recensione. A chiudere l'offerta troviamo le due varianti dell'Alienware X51 R3, anche queste con design molto compatto, hanno in comune il processore Intel Core i5-6400 e scheda video GTX 970, mentre cambiano la RAM disponibile e lo spazio di archiviazione. Nel modello meno costoso da 1199$ abbiamo 8 GB di RAM e un disco fisso da 1TB a 7200rpm, mentre quello da 1499$ è probabilmente il meno conveniente con 16GB di RAM e SSD da 256 GB.

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Ottimizzato per Vive

Sul fronte dei Vive Optimized, la situazione non è poi tanto diversa visto che le specifiche dei due visori sono piuttosto simili. HP ne propone due modelli: l'ENVY Phoenix 860 è quello più orientato al gaming con il suo aspetto accattivante, il case satinato e le dimensioni da mid tower che ne fanno un PC facilmente aggiornabile in futuro se si volessero sostituire dei componenti. Inoltre ha di fabbrica il sistema di raffreddamento a liquido, utile per l'overclock delle componenti.

Il prezzo base è di 1299,99$ e comprende processore Intel Core di sesta generazione i7-6700K quad-core a 4.0GHz, scheda video AMD Radeon R9 390X con 8GB di memoria GDDR5, 8 GB di RAM DDR4 e hard disk da 1TB. Aumentando tagli di memoria e di capienza di archiviazione i prezzi salgono di conseguenza, al contrario di quanto avviene con l'altro modello HP, ENVY Desktop - 750-220 invece basato su GPU NVIDIA GTX 970, Intel Core i5-6400, 8GB di RAM e HDD 1TB, ma anche questo aggiornabile a piacimento. Discorso analogo per Alienware che porta a listino due modelli di Area 51 anche per HTC Vive molto simili a quelli per Rift. Il case rimane il prisma enorme di cui vi abbiamo parlato anche su questa pagine, ma sotto il cofano il modello da 1999$ presenta un i7-5820K e una GTX 970, con 16 GB di RAM e 2 TB di archiviazione, mentre il modello da 2899$ fa il salto con una CPU i7-5930K, la top di gamma GTX 980Ti, 16 GB di RAM e un SSD ad affiancare il tradizionale disco rigido. Insomma, con quest'ultimo modello Alienware non ha accettato compromessi per un PC pronto non solo per Vive, ma anche per i titoli dei prossimi anni a risoluzioni prossime al 4K o con postazioni multimonitor. In ultimo, come vi abbiamo accennato in precedenza, HTC ha deciso di comprendere nella sua lista di PC raccomandati anche una manciata di notebook gaming di MSI dalle specifiche molto allettanti. Parliamo di veri e propri top di gamma del produttore taiwanese che riescono di gran lunga a rivaleggiare con le postazioni fisse in quanto a prestazioni e componentistica. Anche in questo caso, oltre al prezzo economico piuttosto importante, questi "portatili" pagano il non essere affatto maneggevoli da spostare e usare in mobilità date le dimensioni imponenti e sopratutto il peso che gravita sempre intorno ai 4 kg, senza contare la costante necessità di una presa di corrente a disposizione. Tra i modelli con processore Intel Core i7 e scheda video NVDIA GTX 980M ci sono il GT72S 6QF Dominator Pro nella versione liscia, Dragon oppure quella creata appositamente per Heroes of the Storm. Si tratta di macchine estremamente performanti corredate da schermi che in base ai modelli arrivano fino al 4K garantendo quindi un'eccellente qualità di gioco anche al di fuori della realtà virtuale. A chiudere la panoramica di sono i modelli GT80S 6QF TITAN con addirittura uno SLI di GTX 980M, dei veri e propri desktop replacement molto più performanti della maggioranza dei PC in commercio, con cui guardare alla realtà virtuale con la sicurezza che la fatidica soglia dei 90 frame al secondo verrà raggiunta in tutta sicurezza.

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