Assembla che ti PassaAssembla che ti Passa #38 

Ci prepariamo all'arrivo delle nuove GPU

Assembla che ti Passa è una rubrica settimanale che raccoglie le principali novità legate all'hardware da gioco PC e propone tre configurazioni, divise per fasce di prezzo, pensate per chi desidera assemblare o aggiornare la propria macchina. Come al solito i suggerimenti e le correzioni sono ben accette a patto che i toni siano adeguati. Un ulteriore consiglio è quello di leggere i paragrafi che presentano le configurazioni prima di dare battaglia nei commenti.

Anche se non ha direttamente a che fare con una specifica componente, vale la pena concedere un pizzico di attenzione all'annuncio di Intel che ha deciso di abbandonare l'ormai consolidata filosofia di produzione delle CPU denominata Tick-Tock. Il cosiddetto ciclo Tick-Tock prevede, sintetizzando, la realizzazione di due famiglie di chip per ogni processo produttivo. Si parte con il die-shrink di un'architettura già in commercio e si prosegue con il lancio di un'architettura tutta nuova basata sugli stessi transistor utilizzati in precedenza. Questo tipo di approccio è nato nel 2007 e fin ora ha funzionato piuttosto bene, ma in questi giorni Intel ha deciso di cambiare marcia e può senza dubbio permettersi di farlo. La compagnia statunitense può giocare liberamente con le tempistiche di rilascio dei propri prodotti visto che è in netto in vantaggio su AMD, ha raggiunto i 14 nanometri con largo anticipo rispetto alla concorrenza ed è già pronta per il passaggio ai 10 nanometri, anche se questa volta dovremo aspettare la seconda metà del 2017 per poterne vedere in frutti. Inoltre la regina delle CPU ha già tutti i mezzi tecnologici per dare battaglia anche sul fronte mobile con i problemi incontrati in questo ambito che non dipendono dal processo produttivo. Assembla che ti Passa #38 Se a tutto questo ci aggiungiamo che con il rimpicciolirsi dei transistor ogni passaggio risulta tanto più costoso quanta più frettolosamente viene affrontato, ecco palesarsi il perché della scelta di Intel che ha deciso di adottare un ciclo di produzione più lungo, diviso in tre fasi denominate processo, architettura e ottimizzazione. Ma a giocare un ruolo determinante in questo cambio di ritmo potrebbe essere stato un altro fattore. La decisione di estendere ad almeno tre famiglie di prodotti lo stesso processo produttivo potrebbe infatti dipendere dall'avvicinarsi di quel confine di cui abbiamo già parlato parecchie volte. D'altronde stiamo procedendo a grandi passi verso il limite della riduzione del processo produttivo, il cui raggiungimento costringerà un'intera industria a trovare nuove strade per migliorare il rapporto tra prestazioni e consumi dei chip. La ricerca è già attiva in tal senso, con la sperimentazione di soluzioni alternative e di nuovi materiali presumibilmente capaci di superare i limiti del silicio, ma costi e problemi assortiti hanno già messo in chiaro che sostituire le tecnologie attuali non sarà facile così come non sarà facile arrivare a soluzioni alternative come i computer quantistici che attualmente sono ancora in fase embrionale. Di fronte a tutto questo la scelta di rallentare adottata da Intel è più che sensata e l'unica cosa che possiamo fare è quella di sperare che i dollari risparmiati dalla compagnia si traducano in prezzi più accessibili, magari già previsti per affrontare una AMD che questo giro promette di essere un antagonista e non un comprimario. Nonostante le ovvie motivazioni ci troviamo di fronte a una frenata, mentre sul fronte della realtà virtuale il mercato è tutto un fermento in barba alla paura dei prezzi, ai dubbi sul supporto e alle differenze tra i due visori di punta che preoccupano chi spera in uno standard con tutti i vantaggi che questo comporterebbe in termini di offerta software. Ma Vive e Rift sono davvero così diversi? Jason Rubin, cofondatore di Naughty Dog e attuale capoccia degli Oculus VR Worldwide Studios, ha voluto ricordare al mondo che anche il visore foraggiato da Facebook potrà contare sul tracking dello spazio che circonda il giocatore, grazie al sensore montato sul controller dedicato che uscirà nella seconda metà del 2016. La versione di lancio di Oculus Rift non può contare su questa funzione ma Rubin ha giustificato la scelta affermando che non si tratta di una priorità viste le difficoltà logistiche implicite, come la necessità di uno spazio dedicato all'esperienza virtuale. In termini pratici questa scelta ha concesso a Oculus VR più tempo per lo sviluppo del controller e ha permesso alla compagnia di rendere disponibile il proprio visore con un prezzo più basso della concorrenza diretta anche se, di contro, ha permesso a Vive di presentarsi come un prodotto più completo. Assembla che ti Passa #38 La battaglia, comunque, è ancora aperta, di fronte a un potenziale pubblico che sta cercando di capire se è il caso di fare il grande passo verso un futuro virtuale e, al contempo, sta cercando di decidere verso quale direzione farlo. Nel frattempo i primi Rift sono in spedizione e gli oltre 30 titoli ufficialmente compatibili con il visore targato Oculus VR includono calibri come Elite: Dangerous e Project CARS. Stanno inoltre aumentando i contenuti virtuali generici e tutte quelle cosucce che servono a convincere il grande pubblico. Tra queste ultime ce n'è una che, vista la natura della sua offerta, rischia di dare la biada a tutti in termini di penetrazione del mercato. Ed è proprio con questo gioco di parole di dubbio gusto che accogliamo PornHub nelle sconfinate praterie della frontiera virtuale. Noi, da professionisti indefessi quali siamo, restiamo concentrati sui videogiochi puntualizzando che richiedono visori e hardware ben diversi da quelli richiesti per poter fruire di un video 3D ma è chiaro che, a partire dall'esistenza di diversi livelli di fruizione, questa nuova ondata VR presenta differenze marcate con quelle passate, spesso citate come dimostrazioni che la realtà virtuale non interessa. Oggi il pubblico è più ampio, la tecnologia è il fulcro della vita moderna e il videogioco è molto più diffuso, senza contare la pornografia che in passato ha già aiutato diverse tecnologie a imporsi. A questo punto, prima di farci gli auguri di Pasqua e darci l'appuntamento alla prossima settimana, è il caso di parlare di qualcosa di concreto in ambito hardware. La memoria GDDR5X è infine una realtà. I campioni della versione evoluta delle GDDR5 stanno arrivando ai clienti che includono sia NVIDIA che AMD. Quest'ultima ha già adottato la prima versione della memoria HBM con le schede video FURY ma sembra proprio che le prime schede di nuova generazione non monteranno HBM2. I rumor relativi a NVIDIA sembrano confermare l'uso della GDDR5X nella versione da 8GB della GTX 1080 mentre AMD ha già messo in chiaro durante la GDC 2016 che le schede basate su tecnologia Polaris useranno memorie GDDR5, GDDR5X e HBM di prima generazione mentre l'HBM2 arriverà solo con le GPU Vega, nel 2017. Uno dei motivi di questa scelta riguarda la riduzione dei costi permessa dall'uso di una versione più evoluta di una tecnologia già esistente a fronte di una banda passante che dovrebbe essere comunque più che sufficiente anche per le nuove soluzioni di fascia alta. Le prime schede next-gen di AMD, stando ai rumor, dovrebbero essere le versioni lisce della serie 400 con 2304 core GCN di quarta generazione, 8GB di memoria e bus da 256-bit.

Un Assembla che ti Passa tutto dedicato al prossimo futuro, incluse le tre configurazioni

Configurazione Budget

La configurazione budget è quella orientata al risparmio ma non è necessariamente detto che non ci sia spazio per l'upgrade laddove si presentino prospettive interessanti. Le proposte di questa fascia includono soluzioni pensate per i giochi a basso profilo tecnico e build orientate al 1080p.

Questa settimana guardiamo al futuro anche con la configurazione budget affrontando con indomito coraggio un rincaro del computo finale dovuto a processore e scheda madre. Questa base, però, dovrebbe garantire la possibilità di evitare colli di bottiglia con le future GPU di fascia medio-bassa, presumibilmente molto più potenti di quelle disponibili oggi, anche grazie ai quattro thread della CPU.

Le schede di fascia bassa Pascal e Polaris non arriveranno molto presto cosa che, nell'ottica di voler aspettare un upgrade compatibile con questa fascia, ci porta a scegliere una scheda video con un'architettura più recente e consumi in linea con le soluzioni future che ci permettono di scegliere un alimentatore dai consumi decisamente bassi. La scelta della GPU ricade nuovamente sulla recente GeForce GTX 950 in versione OCV2 che è caratterizzata da un prezzo appetibile e da consumi talmente bassi da non richiedere connettore ausiliario.
COMPONENTE PREZZO
PROCESSORE € 120.00
AMD Core i3-6100
SCHEDA MADRE € 90.00
ASrock H170M Pro4S
SCHEDA VIDEO € 170.00
MSI GeForce GTX 950 2GD5 OCV2
RAM € 45.00
HyperX FURY DDR4 2x4GB 2133MHz CL14 (HX421C14FB/4)
ALIMENTATORE € 40.00
XFX TS Serie 430W
HARD DISK € 45.00
Seagate Barracuda 1TB
CASE € 40.00
Zalman T3 Mid Tower
OPTICAL DISK DRIVE € 15.00
Samsung SH-S223Q
TOTALE: € 565.00

Configurazione Gaming

Nella fascia gaming di solito si trovano quelle componenti che consentono di lanciarsi nel gaming PC senza paura e di tenere duro per qualche tempo. La resa dei conti con il frame rate è dietro l'angolo ma, con una buona base, è sempre possibile vendere la GPU vecchia prima che si svaluti troppo in modo da acquistarne una nuova giusto in tempo per affrontare il prossimo kolossal videoludico spacca hardware.

Puntiamo a Skylake anche nella fascia gaming con il Core i5-6600K combinato con una scheda video che si accontenta del 1080p. L'obiettivo è quello di fruire dei giochi recenti risparmiando ma mettendo al contempo le basi per un passaggio il più indolore possibile alle GPU di nuova generazione che stanno per arrivare sul mercato. Per quanto riguarda la RAM puntiamo su due moduli da 4GB di Kingston HyperX FURY come abbiamo fatto per la configurazione budget ma in questo caso parliamo di memorie da 2666MHz.

La Radeon R9 380 se la cava bene con Grand Theft Auto V, Far Cry 4 e Battlefield con i settaggi al massimo mentre con The Witcher è necessario lavorare sui parametri grafici per avere una fluidità adeguata. Ma pur costringendo a compromessi, questa soluzione consuma meno della R9 390 risparmiandoci l'acquisto di un alimentatore che risulterebbe inevitabilmente super potenziato per le future GPU. Ricordiamo ancora una volta che è possibile rinunciare, ormai per tutte le configurazioni, al lettore ottico.
COMPONENTE PREZZO
PROCESSORE € 245.00
Intel Core i5-6600K
SCHEDA MADRE € 110.00
Asrock Z170m Pro4S
SCHEDA VIDEO € 210.00
Sapphire Radeon R9 380 Nitro 4GB
RAM € 50.00
HyperX FURY DDR4 2x4GB 2666MHz CL15 (HX426C15FB/4)
ALIMENTATORE € 80.00
XFX Pro Series 650W PSU 80+ Bronze
HARD DISK € 40.00
Seagate Barracuda 1TB
CASE € 55.00
Corsair Carbide Spec-01
OPTICAL DISK DRIVE € 15.00
Samsung SH-S223Q
TOTALE: € 805.00

Configurazione Extra

La configurazione spinta ha un senso compiuto solo per chi punta a risoluzioni estreme, consapevole che il lusso spesso non va a braccetto con la razionalità. D'altronde, diciamocelo, a chi non piace avere un bel motore sotto il cofano anche se c'è da rispettare il limite di velocità?

Sempre al top per quanto riguarda CPU e overclock, la configurazione extra di questa settimana punta, come le altre due, al compromesso nell'ottica di un futuro upgrade. L'obiettivo è quello di giocare ad alti livelli minimizzando, al contempo, le inevitabili perdite da svalutazione dovute all'arrivo delle GPU di nuova generazione.

Inseguendo un buon compromesso tra spesa e prestazioni torniamo alla Radeon R9 Fury che rappresenta una scelta ottima per chi gioca in risoluzione 1440p. Valida anche in 4K, a patto di digerire qualche fluttuazione marcata nel frame rate, la scheda AMD non tiene invece il passo delle soluzioni NVIDIA quando si scende a 1080p.
COMPONENTE PREZZO
PROCESSORE € 500.00
Intel Core i7-6700K + Corsair H100i
SCHEDA MADRE € 220.00
Asus Maximus VIII Hero
SCHEDA VIDEO € 530.00
Sapphire R9 Fury Tri-X 4GB HBM
RAM € 95.00
G.SKill Ripjaws V 16GB Kit DDR4-3000
ALIMENTATORE € 105.00
Antec TruePower Classic TP-750C 80+ Gold
HARD DISK € 150.00
Samsung 850 EVO 250GB M.2/Hitachi Travelstar 7K1000 SATA III 1TB
CASE € 150.00
Corsair Carbide Air 540
OPTICAL DISK DRIVE € 15.00
Samsung SH-S223Q
TOTALE: € 1765.00

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