Street Fighter VIl marzo pazzerello di Street Fighter V 

Arriva il primo aggiornamento mensile per Street Fighter V, introducendo Alex nel roster e implementando le opzioni e le modalità assenti al lancio

Il marzo pazzerello di Street Fighter V Lee Seon-woo (Infiltration) è già il Nico Rosberg del Capcom Pro Tour Nella città californiana di Sacramento, nel giorno di Pasqua si è conclusa la seconda tappa del Capcom Pro Tour, la principale competizione per gli appassionati di Street Fighter V. Con una nuova e schiacciante vittoria sul giapponese Tokido, Infiltration ha dimostrato di giocare a livelli irraggiungibili, con un Nash inarrestabile in grado di tenere a bada qualsiasi avversario senza alcuna difficoltà. Tuttavia, le NorCal Regionals non solo hanno ribadito la forza del pro gamer sudcoreano, ma hanno confermato come Street Fighter V sia già un picchiaduro perfetto per la scena competitiva, divertente da guardare e in grado di dare spazio a rimonte al cardiopalma (ditelo a Justin Wong). Peccato che, per dare subito il gioco in pasto alla community di "pro gamer", Capcom abbia finito per scontentare gli utenti più occasionali, quelli che non passano ore e ore nei match online né tanto meno bazzicano i tornei in Italia e all'estero. Quando è stato pubblicato lo scorso mese, Street Fighter V è arrivato nei negozi senza alcune delle opzioni e delle modalità promesse al lancio, al punto tale che qualcuno lo ha addirittura chiamato un blockbuster in Accesso Anticipato. Ora che questi contenuti sono arrivati, cerchiamo di capire se nei 6 GB di patch c'è abbastanza ciccia da far cambiare idea a chi ha rimandato l'acquisto.

Arriva il primo aggiornamento di Street Fighter V: siamo soddisfatti?

Il ritorno di Alex

Il marzo pazzerello di Street Fighter V Versatile e divertente, Alex è già tra i preferiti della community Specialmente per i fan di vecchia data, la novità più attesa del primo DLC mensile era indubbiamente il nuovo combattente che sarebbe stato aggiunto al roster. Dopo l'assenza in Street Fighter IV, non stupisce che il ritorno di Alex nel franchise sia stato accolto con tanto entusiasmo: il protagonista di Street Fighter III era un grappler versatile e atipico, senza combo articolate ma, proprio come Ryu, dotato di una gran quantità di opzioni e ottime normal. Di sicuro tra i personaggi più divertenti da giocare dell'intera serie. Per fortuna, Capcom ha deciso di riproporre Alex senza troppi stravolgimenti, preferendo smussarlo anziché modificarlo: il set di mosse è rimasto quasi completamente identico a quello di Third Strike, facendo sentire subito a proprio agio i fan del combattente newyorkese. Ottimo anche il lavoro fatto col suo tema musicale, reinterpretando la musica jazz già ascoltata nel terzo capitolo della serie e caratterizzandola quanto basta da farla sembrare allo stesso tempo familiare e moderna. Unico neo è rappresentato prevedibilmente dal Prologo dedicato ad Alex aggiunto all'interno della modalità Storia, che esattamente come quello degli altri personaggi risulta troppo striminzito e facile.

A lezione di botte

La critica più grande mossa al lancio di Street Fighter V è stata l'assenza di contenuti capaci di tenere impegnato chi ai match online preferisce le partite in solitaria. Sarà pur vero che Street Fighter è da sempre un franchise votato alla competizione, ma il single player del quinto capitolo si è finora limitato a una frustrante opzione Sopravvivenza e a uno Story Mode talmente banale che anche una bambina di sei anni, premendo i tasti a caso, è riuscita a terminarlo (googlate, se non ci credete). Il marzo pazzerello di Street Fighter V Bastano le Trial ad arricchire il single player? Il marzo pazzerello di Street Fighter V Un primo passo, ma ancora non ci siamo Molti aspettavano quindi l'aggiornamento di marzo per poter finalmente fruire di quell'esperienza in singolo promessa e mai recapitata all'uscita, ma sfortunatamente né le Trial né le Dimostrazioni ci sono sembrate in grado di saziare chi sperava in contenuti offline che fossero quantomeno al pari di Street Fighter IV (senza scomodare Mortal Kombat XL e il suo ottimo Story Mode). Le Trial sono né più né meno quello che ci si aspettava: come in Ultra Street Fighter IV, si tratta di una decina di sfide per ciascun personaggio, in cui mettere a segno una serie di combo di difficoltà crescente. Peccato che, pur premiando il giocatore con una manciata di Fight Money, tali sfide oscillino, a seconda del combattente scelto, dal banale allo estremamente difficile, e raramente aiutano i novizi a imparare le combo più utili da utilizzare nei match reali. Speravamo che questa mancanza venisse compensata almeno in parte dai tutorial presenti nel nuovo menù Dimostrazioni, ma sfortunatamente la loro realizzazione lascia molto a desiderare. Anziché proporre lezioni interattive e approfondite, le Dimostrazioni di Street Fighter V si limitano a trattare in maniera molto superficiale le meccaniche di base del picchiaduro, col giocatore che passivamente guarda la CPU eseguire diverse azioni. È come guardare un tutorial su YouTube, senza però quei consigli e quei trucchetti che spesso rendono tali tutorial una preziosa risorsa. Considerando che Street Fighter V avrebbe dovuto espandere il franchise a utenti completamente nuovi al genere dei picchiaduro, a nostro avviso le nuove Dimostrazioni mancano completamente il bersaglio. Nel corso dei prossimi mesi, il team di Yoshinori Ono farebbe bene a rivedere Trial e Dimostrazioni, magari imparando da quello che Lab Zero Games ha fatto con le ottime lezioni in-game di Skullgirls 2nd Encore. Per quanto riguarda contenuti single player davvero corposi, toccherà invece aspettare la nuova modalità Storia, prevista per giugno, e l'aggiunta della più classica opzione Arcade, della quale però non si ha ancora un periodo d'uscita.

Spendiamo i Fight Money

La patch uscita in occasione dell'aggiornamento di marzo, ha rappresentato una buona occasione per correggere alcuni dei bug emersi nelle settimane che hanno seguito il lancio del gioco. Dite addio ai seni fluttuanti di Chun-Li, e finalmente Vega non spiccherà più il volo uscendo dallo schermo. Peccato che manchi ancora un sistema automatico per punire i cosiddetti "ragequitter", e in certe occasioni (fortunatamente sempre più rare) il matchmaking fa ancora fatica a trovare avversari online. Il marzo pazzerello di Street Fighter V Al momento si possono acquistare solo i costumi dello Story Mode Chi ha diversi amici e vuole organizzare delle serate online sarà lieto di sapere che le lobby supportano ora fino a otto giocatori, mentre al termine di un match classificato è adesso possibile concedere (o chiedere) la rivincita al proprio avversario. L'aggiunta dello Shop ci ha invece lasciato un po' perplessi a causa degli striminziti contenuti al suo interno: i Fight Money finora accumulati possono essere spesi solo per sfondi profilo personalizzati, colori dei costumi aggiuntivi, nuove Gamer Tag piuttosto pacchiane, e i costumi che erano visibili nello Story Mode. Mancano ancora i costumi da battaglia dei pre-order (come Ryu barbuto), così come non sono ancora acquistabili tutti i nuovi costumi trovati tra i file della versione PC. Come mai Capcom non ha inserito nel negozio virtuale dei contenuti che sono già presenti tra i file del gioco? Il motivo è legato ai problemi che il team sta avendo nell'implementare il supporto agli Zenny, i crediti da acquistare utilizzando denaro reale. Per il momento è infatti possibile spendere solo i Fight Money accumulati, e per scusarsi dell'ennesimo ritardo, Capcom ha regalato ai propri utenti un paio di costumi della modalità storia (per la precisione, quelli di Ryu e di Chun-Li) e permesso di utilizzare liberamente Alex per un periodo di prova. Anche in questo caso si tratta di ritardi e problematiche che non vanno minimamente a scalfire l'eccellente gameplay di Street Fighter V, ma considerate le critiche dei fan a seguito del controverso lancio del gioco, il team di Ono dovrà sbrigarsi ad aggiungere carne al fuoco e correggere le ultime imperfezioni rimaste. Soprattutto considerato che la community guarda già all'aggiornamento di aprile, che arricchirà il roster con un combattente tra Guile, Ibuki, Balrog, Juri, e Urien.

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