EditorialiI migliori giochi degli X-Men 

In occasione dell'uscita di X-Men: Apocalisse al cinema, vi parliamo di cinque tra i migliori videogiochi dedicati ai mutanti Marvel

X-Men: Apocalisse è arrivato nei cinema italiani, riportando i mutanti Marvel sul palcoscenico nello stesso anno in cui abbiamo visto scontrarsi Batman e Superman, dividersi gli Avengers e fare battute politicamente scorrette quel mattacchione di Deadpool. Il 2016 è iniziato alla grande per i fan dei cinefumetti, e non è ancora finita dato che entro Natale arriveranno anche Suicide Squad e Doctor Strange, ma il nuovo film dedicato agli X-Men è ancora più atteso per tanti motivi. I migliori giochi degli X-Men Prima di tutto, Apocalisse è il seguito di Giorni di un futuro passato, il film del 2014 che ha riportato alle redini del franchise il regista Bryan Singer, lo stesso che aveva diretto il primissimo X-Men nel 2000 e il sequel X-2 poco tempo dopo. X-Men: Apocalisse, inoltre, getta le basi per il futuri film sui mutanti, reintroducendo eroi amatissimi come Ciclope e Jean Grey, praticamente assenti negli ultimi film, se escludiamo qualche comparsa. Come se non bastasse, il sottotitolo non è casuale, dato che il nemico di turno si chiama proprio Apocalisse, e i fan dei fumetti lo conoscono bene. Al solito bisognerà rassegnarsi alle notevoli differenze tra le pagine stampate mensilmente e le rappresentazioni cinematografiche di eroi e malvagi, ma lo spettacolo è assicurato. Dal canto nostro, abbiamo deciso di approfittare di questa occasione per ricordare cinque videogiochi ispirati agli X-Men che ci sono piaciuti e che magari potete ancora recuperare per divertirvi un po'. Inutile dire che potete approfittare dei commenti per parlare del film, di questi giochi o di quelli che non abbiamo nominato, nonché dei fumetti e di tutto quello che riguarda l'universo mutante Marvel!

Ecco cinque videogiochi sui mutanti Marvel che vale la pena giocare ora che è uscito X-Men: Apocalisse

Lo sapevate che...

... nei fumetti Wolverine è morto? Alcuni mesi fa, il buon vecchio Logan ha perso il fattore rigenerante ed è perito sotto una colata di adamantio fumante, sconvolgendo tutti i suoi amici e pure i suoi nemici. Nonostante ciò, il suo posto è stato preso di recente da... sé stesso, o meglio il "vecchio Logan" di un futuro distopico, apparso sulla nostra Terra in seguito al cruciale evento Secret Wars. Nel frattempo, Laura "X-23" Kinney, il suo clone già apparso nel picchiaduro Ultimate Marvel Vs. Capcom 3, ha ereditato il costume giallo e blu e il nome di battaglia Wolverine, nonché la testata del famoso canadese artigliato.

X-Men Origins: Wolverine

L'omonimo e orrido film del 2009 ha avuto soltanto due pregi. Prima di tutto, ha dato a Ryan Reynolds la possibilità di interpretare un prototipo del personaggio Deadpool: se non fosse stato per la sua insistenza, in effetti, il nuovo film sul mercenario chiacchierone non sarebbe mai uscito, e considerando che il sequel potrebbe avere Cable nel cast, ci sembra giusto chiudere un occhio sulla questione. L'altro pregio di X-Men Origins, incredibile a dirsi, è stato questo tie-in. A differenza di tante produzioni simili, sviluppate a basso budget soltanto per spillare soldi ai fan accaniti e ai fessacchiotti, il videogioco basato sul primo film dedicato a Wolverine si è rivelato decisamente migliore di quanto non avessimo sperato. In realtà esistono varie versioni di X-Men Origins, e noi ci riferiamo alla cosiddetta Uncaged Edition per PC, PlayStation 3 e Xbox 360, ovvero quella PEGI 18 col sangue, le viscere e gli smembramenti; inoltre, il gioco sviluppato da Raven Software è solo vagamente ispirato al film omonimo, riproponendo tematiche e situazioni viste, più che altro, nei fumetti. Si tratta di un action adventure in terza persona sulla falsariga di Devil May Cry, in cui il giocatore controlla direttamente Wolverine, ovviamente, e affronta orde di nemici, tra i quali nemesi storiche come Sabretooth o il colonnello Stryker.

Lo sapevate che...

... la Mistica dei fumetti è diversissima da quella vista al cinema? La versione interpretata prima da Rebecca Romijn e poi da Jennifer Lawrence non è mai stata completamente malvagia, mentre nei fumetti Mistica è una vera stronza, e ogni volta che si è alleata con gli X-Men ha finito col tradirli. Oltre ad essere la madre adottiva di Rogue e quella biologica di Nightcrawler, ultimamente abbiamo scoperto che Mistica ha sposato Charles Xavier e che in futuro avrebbe avuto un figlio da lui (Charles II) e addirittura da Wolverine (Raze). Ha inoltre avuto un'importante relazione con la veggente Destiny. Che dire... è una che non si fa problemi.

X-Men 2: Clone Wars

Se gli X-Men sono tornati a essere particolarmente popolari, negli anni '90, è stato anche e soprattutto grazie alla famosissima serie animata trasmessa in televisione all'epoca e all'innovativo cambio di rotta operato nei fumetti grazie a un manipolo di scrittori e disegnatori che avevano deciso di modernizzare la formula dell'universo mutante. Non è un caso, insomma, se Clone Wars, seguito di un titolo del 1993, si ispira al cartone animato ma adatta in forma di videogioco un'importante arco narrativo dei fumetti, durante il quale gli alieni tecnorganici Phalanx avevano tentato di conquistare il pianeta, assimilando i terrestri e clonando i mutanti più potenti. Nel gioco potevamo controllare Ciclope, Bestia, Gambit, Nightcrawler, Psylocke e Magneto e dovevamo esplorare ambientazioni familiari come la Terra Selvaggia o Avalon, combattendo nemici famosissimi quali Exodus, le Sentinelle di Trask e persino Apocalisse. Pubblicato solo per Mega Drive, il picchiaduro/platform dello sviluppatore Headgames riscosse enormi consensi ed è tuttora considerato uno dei migliori titoli di genere per la console a 16-bit di SEGA. Sarebbe dovuto uscire anche un sequel, ma il progetto fu cancellato all'uscita della successiva piattaforma a 32-bit, il Saturn. Peccato!

Lo sapevate che...

... Apocalisse è un allievo degli X-Men? Be', più o meno. Il famigerato mutante malvagio è infatti apparentemente morto da qualche anno, ma si è lasciato dietro un figlio che poi è stato clonato e adottato dagli X-Men perché metta i suoi poteri al servizio del bene con l'azzeccato nome di battaglia Genesis. In realtà, i nostri mutanti preferiti hanno dovuto affrontare gli altri eredi di Apocalisse, tra i quali prima Warren "Angelo" Worthington III, consumato dalla personalità del cavaliere Arcangelo, e poi i suoi figli Uriel ed Eimin, che hanno messo in ginocchio sia gli X-Men che i Vendicatori e quasi distrutto il mondo.

X-Men Legends II: L'Era di Apocalisse

Se mai dovesse uscire un videogioco di nuova generazione dedicato ai mutanti Marvel, vorremmo che fosse X-Men Legends III dato che il secondo episodio della serie, uscito nel 2005 su praticamente tutte le piattaforme, ci ha lasciato dei bellissimi ricordi. Si trattava di un gioco di ruolo nettamente migliore del suo predecessore sotto ogni aspetto: graficamente era molto curato, si potevano controllare fino a quattro personaggi sia da soli che in cooperativa e si poteva perfino giocare online. I vari personaggi aumentavano di livello guadagnando punti esperienza e imparavano nuove abilità con cui picchiare le orde di nemici che si scagliavano contro di loro. L'esperienza era peraltro sorretta da una trama solidissima in cui gli X-Men del professor Xavier erano costretti ad allearsi con la Confraternita dei mutanti malvagi di Magneto per far fronte alla minaccia di Apocalisse, intenzionato a diventare onnipotente con l'aiuto del losco Sinistro: era la scusa perfetta per reclutare decine di personaggi e affrontare tantissimi nemici storici dei mutanti Marvel, da Bastion a Omega Red passando per la Covata, Olocausto e Lady Deathstrike. Per i fan dei fumetti X-Men Legends II è stato, insomma, una vera chicca che oltretutto ha riscosso un ottimo successo di critica e di pubblico, portando successivamente allo sviluppo dell'altrettanto ottimo Marvel: La Grande Alleanza.

Lo sapevate che...

... anche Charles Xavier, nei fumetti, è deceduto? Tanto per restare in tema di differenze tra film e fumetti, il fondatore della prestigiosa scuola per mutanti è stato assassinato nientepopodimeno che dal suo pupillo, Ciclope. È successo durante la saga Avengers Vs. X-Men, ma bisogna sottolineare che all'epoca Ciclope era posseduto dalla Forza Fenice e non aveva il pieno controllo delle sue azioni. Da allora Scott Summers è diventato un terrorista, ha reclutato Magneto e altri mutanti non proprio eroici e fondato una specie di scuola tutta sua, ma recentemente ha sciolto il gruppo e non si sa bene che fine abbia fatto dopo Secret Wars.

X-Men: Children of the Atom

Il picchiaduro sviluppato da Capcom nel 1994 è un tassello cruciale nel mosaico che la software house nipponica ha costruito nel corso degli anni e che è culminato nel popolarissimo Marvel Vs. Capcom 3 di qualche anno fa. Fu infatti il primo picchiaduro a incontri della casa di Street Fighter su licenza Marvel, basato sul sistema di combattimento già giocato in Street Fighter Alpha e Darkstalkers: il roster comprendeva sia X-Men famosi come Ciclope, Tempesta e Wolverine, sia nemesi storiche come Magneto, il Fenomeno e Omega Red. Ogni mutante disponeva di un indicatore che, una volta carico, permetteva l'esecuzione di spettacolari mosse speciali; in più, Children of the Atom gettava le basi per meccaniche che Capcom avrebbe affinato nei giochi successivi, come le combo aree e i fondali distruttibili. Si trattava, insomma, di un picchiaduro coloratissimo e curatissimo, tant'è che due anni dopo Capcom riciclò la maggior parte degli sprite per concepire il suo primo titolo crossover, X-Men Vs. Street Fighter, in cui oltretutto il boss finale era proprio una versione ingigantita di Apocalisse. Oggi Capcom sembrerebbe aver chiuso con questi tie-in, soprattutto dopo aver perso la licenza sugli eroi Marvel dopo l'uscita di Ultimate Marvel Vs. Capcom 3. Ironico che sia ancora uno dei picchiaduro più giocati durante i tornei ufficiali!

Lo sapevate che...

... se oggi acquistaste un albo degli X-Men, potreste imbattervi in una giovane Jean Grey e in un paio di Bestia e Uomo Ghiaccio? Non stiamo dando i numeri; qualche anno fa Bestia è tornato indietro nel tempo e ha prelevato i cinque X-Men originali per portarli nel futuro e mostrargli le catastrofiche conseguenze delle loro pessime decisioni. Il problema è che i cinque adolescenti non sono più riusciti a tornare indietro, e sono rimasti intrappolati nel presente, unendosi agli X-Men moderni. Oggi abbiamo quindi una versione giovane e una adulta dell'Uomo Ghiaccio, di Angelo, di Bestia e di Ciclope, nonché un'unica Jean che sostituisce l'amatissima controparte morta anni fa.

X-Men

Negli anni '90 i videogiochi sui mutanti Marvel spopolavano, ma se ce n'è uno veramente rappresentativo è proprio questo: un arcade del 1992 ispirato all'episodio pilota di una serie a cartoni animati del 1989, intitolato X-Men: Pryde of the X-Men, che non aveva riscosso molto successo, ma sulle ceneri del quale sarebbe poi sorta la prima, bellissima serie animata sui mutanti. Il cabinato X-Men è uno dei pochi picchiaduro a scorrimento in cui è possibile controllare Nightcrawler e Dazzler, nonostante sia possibile scegliere anche Ciclope, Colosso, Tempesta e l'immancabile Wolverine, nelle loro indimenticabili calzamaglie dell'epoca. Il gioco era un beat'em-up classicissimo, in cui ci si spostava da una parte all'altra dello schermo pestando nemici su nemici e gli eventuali boss di fine livello. Con una buona varietà di ambientazioni e alcuni nemici storici - tra i quali, ovviamente, il solito Magneto - il cabinato della Konami aveva una forma davvero unica poiché poteva essere giocato in sei contemporaneamente. Nel 2010 la Backbone Entertainment ha convertito il titolo per PSN e Xbox Live Arcade, registrando un accompagnamento sonoro inedito e aggiustando qualche dettaglio, ma alla fine del 2013 il gioco è purtroppo scomparso dagli store digitali.