Cosa vorremmo in...The last of Us 2 - Cosa vorremmo in... 

Cos'è rimasto del mondo dopo i fatti di The Last of Us? Cosa ne è stato di Joel e Ellie o dei loro amici, perduti nella desolazione di un mondo spietato? Proviamo a immaginarlo insieme

Cosa vorremmo in... è una rubrica a cadenza mensile dedicata ai giochi più attesi dal pubblico. Ma rispetto alle tradizionali anteprime, tratta l'argomento in maniera più diffusa, immaginando come potrebbe essere un titolo, o come si vorrebbe che fosse, piuttosto di come sarà.

The Last of Us di Naughty Dog è stato uno dei capolavori della scorsa generazione di console, e tutt'ora uno dei titoli più apprezzati di questa visto che è stato reso disponibile su PlayStation 4 in una edizione rimasterizzata. L'avventura di Joel e Ellie in un mondo post-apocalittico senza regole civili e morali è stato il classico prodotto forse non troppo innovativo dal punto di vista del gameplay, ma lo stesso capace di entusiasmare il pubblico al punto da lasciargli un po' di amaro in bocca una volta arrivati ai titoli di coda. Questo poiché un gioco del genere finisce spesso per essere amato così tanto che giocarlo per ore e ore non basta, e si vorrebbe che la storia dei protagonisti non finisse mai. E anche se la trama non è stata originalissima in alcuni spunti, è anche vero che a conti fatti si è rivelata matura, intelligente e raccontata come poche altre volte si era visto in un videogioco. E sappiamo tutti come a fare la differenza in una produzione di questo livello spesso non sia tanto il soggetto in sé, ma il modo in cui questi viene rielaborato, reso a suo modo "unico" tramite la caratterizzazione dei personaggi e lo sviluppo di una certa empatia che si viene a creare tra loro e i videogiocatori attraverso la narrazione, le situazioni, e così via. Per questo motivo ci aspettiamo che il prossimo capitolo di The Last of Us riparta da questi elementi per dare vita a una nuova, epica avventura. Noi abbiamo provato a immaginarla seguendo quelle che sono le nostre idee, i nostri gusti e qualche indicazione, vera o presunta, suggerita dagli stessi sviluppatori, soprattutto a livello di racconto.

Come sarà il nuovo The Last of Us? Ci sarà ancora spazio per Joel e Ellie, o avremo nuovi protagonisti?

Con Joel e Ellie

Chiariamo subito che The Last of Us 2 non è ancora ufficiale, anche se l'annuncio pensiamo che sia ormai solo questione di tempo vista l'importanza assunta negli anni dal "marchio", e dopo le mezze conferme di Naughty Dog e di Shuhei Yoshida, presidente di Sony Worldwide Studios, che poco tempo fa ha parlato di un possibile nuovo episodio definendolo "importante anche per vedere come andranno a finire le cose, come si svilupperà la storia, come sarà la vita dei personaggi dopo quello che è accaduto in The Last of Us". E in effetti a noi piacerebbe proprio che si ripartisse da lì, da Joel ed Ellie e da quel finale un po' così. The last of Us 2 - Cosa vorremmo in... The last of Us 2 - Cosa vorremmo in... La conclusione di The Last of Us, efficace e fuori dagli schemi classici del genere, è stata a nostro parere una delle più interessanti mai viste in un videogioco: nella sua apparente semplicità c'era tutto, perfino una certa originalità. Poco prima dei titoli di coda, mentre la telecamera si soffermava sul viso di Ellie, in tanti si sono chiesti se i rapporti fra i due protagonisti sarebbero rimasti idilliaci anche in futuro, o se qualcosa fra di loro sarebbe cambiato. Alla fine, seppur probabilmente consapevole che lui le abbia mentito, in Ellie sembrerebbe prevalere la fiducia verso Joel: la giovane ne accetta la menzogna perché capisce che forse "è meglio così", che la verità poteva essere peggiore della bugia. Ma cosa accade dopo, nei mesi successivi: Ellie sarà ancora della stessa idea? In tal senso saremmo quindi curiosi di vedere gli sviluppi della vicenda e le eventuali conseguenze di tutto ciò. La menzogna avrà cambiato Ellie? Lei crede ancora in Joel, suo punto di riferimento in un mondo corroso dalla violenza e dalla disperazione? Joel a sua volta avrà davvero ritrovato definitivamente quell'umanità sopita grazie all'amore paterno verso la piccola? Sarà felice di aver evitato la morte di quella che considera ormai una figlia, o il dubbio e dunque il rimorso di avere probabilmente condannato per sempre l'umanità all'estinzione lo tormenterà? E poi le Lucciole, si saranno rassegnate all'idea di aver perduto la loro battaglia, o anche se potrebbero esserci in giro altri soggetti utili per i loro esperimenti, daranno la caccia ai nostri eroi? Tanti interrogativi che potrebbero consentire agli sceneggiatori di sbizzarrirsi nello sviluppare una trama ancora più complessa rispetto all'originale, capace di scandagliare ancor di più, tramite una fitta serie di sottotrame, la psiche umana, i drammi interiori degli individui e i rapporti interpersonali. La sopravvivenza, la scoperta di un nuovo amore e la nuova vita di Ellie nella comunità del fratello di Joel, Tommy, che potrebbe tra l'altro avere un ruolo più centrale nel sequel rispetto al primo gioco, potrebbero essere ulteriori elementi narrativi presenti nel gioco.

Mamme post-apocalittiche

L'eventuale presenza dei vecchi protagonisti non vuol dire infatti che la storia di The Last of Us 2 dovrebbe essere focalizzata solo su di loro, o che non ci potrebbe esserci spazio per qualche grossa novità anche in termini di giocabilità. Da questo punto di vista ci sembra molto interessante l'indicazione proveniente da quello che sembrerebbe un "Easter Egg" inserito all'interno di Uncharted 4: Fine di un ladro. A un certo punto dell'avventura, infatti, i videogiocatori si possono imbattere nel poster di un fumetto, vale a dire The Last of Us: American Daughters, titolo che riporta alla mente quello di The Last of Us: American Dreams, il prequel in quattro volumi incentrato sull'infanzia di Ellie prima dell'incontro con Joel, pubblicato per davvero un paio di anni orsono da Dark Horse Comics. The last of Us 2 - Cosa vorremmo in... Un indizio di cosa vedremo nel prossimo gioco della serie? In effetti potrebbe esserlo, visti i precedenti: anni addietro, infatti, Naughty Dog inserì un elemento analogo in Uncharted 3: L'inganno di Drake, sotto forma di giornale che riportava la notizia di un virus mortale che stava diffondendosi rapidamente. Il titolo dell'articolo era "Gli scienziati stanno ancora lottando per cercare di comprendere il fungo mortale", e tempo dopo si capì che si trattava di un riferimento diretto al primo The Last of Us. Tornando a quanto visibile nel poster di The Last of Us: American Daughters, si può notare quindi quella che dai vestiti e dall'aspetto sembrerebbe Ellie, però cresciuta, resa più forte dagli eventi vissuti e in dolce attesa. "Sembrerebbe" perché nel manifesto la ragazza ha il volto coperto da una maschera antigas: Ellie è immune al virus, dunque per quale motivo dovrebbe indossarla? In effetti vista così la cosa suona piuttosto strana, ma non è da escludere che potrebbe trattarsi semplicemente di un ulteriore "scherzo" di Naughty Dog. Un modo come un altro per ingannare i fan o per non svelare apertamente il volto di Ellie oppure, viceversa, l'intenzione da parte del team di voler indicare un importante novità del gioco, un cambiamento non solo nella vita ma anche nel fisico della giovane. Immaginiamo infatti che in The Last of Us 2 l'utente interpreti davvero Ellie, e che questa sia incinta: la gravidanza potrebbe averla resa più debole, dunque "sensibile" agli effetti del Cordyceps, il fungo parassita che ha sterminato gran parte della popolazione mondiale. Oppure potrebbe esserlo il figlio, forse a "causa" dei geni normali del padre. Senza contare che in The Last of Us 2 potrebbero esserci infetti con caratteristiche inedite rispetto a quelli classici, magari a causa di una sorta di evoluzione del virus, la cui mutazione potrebbe quindi aver reso Ellie non immune a questa nuova forma di infezione. Ed ecco quindi spiegata la necessità della giovane futura mamma di proteggersi.

Passato, presente e futuro

Sempre in tema di racconto, altre possibilità, come quella che il gioco possa avere dei nuovi protagonisti e quindi raccontare attraverso i loro occhi quel mondo fatto di disperazione e di dolore, le reputiamo alquanto remote, non fosse altro perché la gente è affezionata a Joel e Ellie, e come detto prima, vuole vedere cosa è successo a entrambi dopo il primo. Invece, sempre in quest'ottica, potrebbe avere più senso e credibilità l'ipotesi che The Last of Us 2 venga ideato per essere un po' prequel, un po' sequel dell'originale. Un'idea tutto sommato che non sarebbe male a nostro parere, perché consentirebbe agli sviluppatori di inserire altri personaggi giocabili e di raccontare nuovi aspetti del mondo post-apocalittico di Naughty Dog, a patto che venga ben sviluppata. In pratica l'avventura si svilupperebbe in due parti, con capitoli giocabili forse alternativamente, con la prima ambientata subito dopo l'esplosione mondiale della pandemia, con protagonisti Joel e, da un certo punto in poi, Tess negli anni precedenti al loro incontro con Ellie. The last of Us 2 - Cosa vorremmo in... The last of Us 2 - Cosa vorremmo in... Dunque nel momento in cui la civiltà precipita, c'è il caos per le strade, i governi cadono e ciò che ne rimane inizia a pianificare la formazione dei centri di raccolta per i sopravvissuti, o avviene la nascita delle varie enclave. Mentre la seconda porzione di storia si svolgerebbe nel futuro, alcuni anni dopo il finale di The Last of Us, con Ellie adulta, come visto prima anche in dolce attesa, senza Joel, rimasto ucciso magari in qualche scontro con gli infetti, oppure bloccato per gli stessi motivi su una sedia a rotelle e dunque impossibilitato ad accompagnare la "figlia adottiva", chiamiamola così. Al fianco di Ellie, il compagno oppure, come detto prima, Tommy. Ad ogni modo, passando a parlare di giocabilità, ci auguriamo che una storia ancora più cupa e adulta possa aprire la strada a una sorta di evoluzione del concetto di scelte morali, nonché al peso che buona parte di queste avrebbero sull'andamento dell'avventura. In tal senso ci vengono in mente delle situazioni limite che ci piacerebbe vivere giocando, come quella, ipotetica, in cui Joel eliminerebbe tre aggressori, ma un quarto riuscirebbe a impietosirlo fino a farlo tentennare: a quel punto verrebbe chiesto al videogiocatore di scegliere egli stesso se ucciderlo o risparmiarlo, col rischio però di trovarselo di fronte nuovamente più avanti nell'avventura. Altro giro, altra situazione immaginaria, stavolta con Ellie, che allo stremo delle forze a seguito di qualche evento particolare, e senza viveri e munizioni, si imbatterebbe in un uomo ferito con lo zaino pieno di provviste e proiettili che potrebbero tornarle utili. Cosa fare? Comportarsi da buon samaritano o prendere la sua roba e lasciarlo morire? Per il resto vorremmo che il titolo, di base, mantenesse l'ottima struttura dell'originale, ma con qualche ritocco qua e là per impreziosire il gameplay. The Last of Us è stato un gioco che ha proposto un ottimo livello di sfida grazie a quel senso di impotenza e tensione che gli sviluppatori sono riusciti a trasmettere ai giocatori, e vorremmo quindi che ciò venisse riproposto nel seguito grazie però anche al contributo di un'intelligenza artificiale dei nemici più evoluta, e a un'amplificazione degli aspetti survival. Ci piacerebbe inoltre che quando il personaggio gestito dall'utente si muoverà nell'ombra per non essere scoperto, che i compagni facessero altrettanto e non se ne andassero invece in giro facendo ciò che vogliono come nel primo dove gli avversari sembravano ignorarne i movimenti. The last of Us 2 - Cosa vorremmo in... Altro aspetto che vorremmo venisse migliorato è il sistema di crafting, in particolare che venisse ampliato il ventaglio di scelta nella creazione di oggetti sia da difesa che da offesa. Trappole esplosive più efficaci, sia da terreno che da posizionare a mezza altezza, magari come quelle utilizzate da Bill, o forme primitive di allarmi da costruire con l'ausilio di fili di spago e barattoli offrirebbero una certa varietà, tornando tra l'altro molto utili nel pianificare eventuali strategie di attacco o di copertura in particolari condizioni. In questo modo i videogiocatori potrebbero studiare diverse strategie per compiere per esempio un agguato dove poter eliminare più nemici contemporaneamente, magari sfruttando l'ambiente circostante. Per esempio potrebbero far cadere sulla testa di un gruppo di infetti un frigorifero dal piano di sopra di una abitazione, o far crollare su di essi una parete divisoria instabile. Anche perché non ci dispiacerebbe affrontare qualche nuovo tipo di nemico, da aggiungersi a quelli già esistenti, particolarmente insidioso perché agirebbe in gruppo. Per gli umani ipotizziamo invece bande di disertori delle forze armate, dunque più ostiche da affrontare in quanto meglio addestrate dei semplici delinquenti comuni, e carovane di sbandati cannibali che si spostano da un luogo all'altro, razziando e saccheggiando interi villaggi come moderni barbari senza scrupoli. E proprio fantasticando di un'orda di selvaggi che tenta di depredare Jackson City chiudiamo questo nostro articolo. In fondo a noi il videogioco originale è piaciuto tantissimo così com'era, per cui, come detto, non desideriamo troppi cambiamenti. E voi? Cosa vorreste vedere nel prossimo capitolo di The Last of Us?