Assetato di sangue  26

Vampyr di Dontnod sembra promettere danntamente bene!

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Ad un primo distratto sguardo, Vampyr dei francesi Dontnod, è davvero l'esatto opposto del loro ultimo e premiatissimo lavoro Life is Strange, ma guardando meglio è possibile notare come questo notturno, malato e violento action RPG, gioca molto delle sue carte sulle scelte, sulle conseguenze delle nostre azioni, su come ci vedono gli altri. Senza dimenticare che, quando c'è da menare le mani, Vampyr mette in mostra un sistema di combattimento importante tra armi bianche, da fuoco e abilità speciali vampiresche. Insomma è un titolo davvero complesso, quello del team francese; una scommessa rischiosa, ma che per quanto visto sembra stia crescendo nel modo migliore.

Vampyr potrebbe essere la rivelazione del 2017: l'abbiamo visto all'E3

Sangue si, sangue no

Per chi non conoscesse il gioco Vampyr narra le vicende del Dottor Reid, chirurgo di giorno e vampiro di notte. Non riesce a lasciarsi alle spalle la sua vecchia natura umana, cibarsi del sangue degli innocenti è per lui un grande colpa, ma è condannato a farlo per sopravvivere. Su questo vero e proprio dualismo è strutturato il gameplay del gioco, visto che il sangue è alla base dei suoi poteri di vampiro. Più uccidiamo, più accumuliamo "esperienza", più poteri e abilità sblocchiamo. Ma più poteri usiamo più ci indeboliamo, di conseguenza dobbiamo tornare ad uccidere per sopravvivere.

Su questa struttura di base si espande la parte più prettamente narrativa e ruolistica del gioco. Quando non c'è da combattere contro una società segreta che da secoli da la caccia ai vampiri, il dottore è impegnato per cercare di trovare una cura per l'epidemia di influenza spagnola, che ha causato non solo la morte di milioni di persone ma che sta mutando i sopravvissuti in bestie assetate di sangue. La sua ricerca notturna passa attraverso veri e propri momenti investigativi, dove cercare indizi e parlare con gli abitanti serve per approfondire la situazione della città, ampliando la conoscenza non solo deI fatti su cui stiamo lavorando. Di fatto se uccideremo troppe persone, gli abitanti del quartiere smetteranno di aiutarci, cambiando sensibilmente la progressione del gioco. Aiutare o no, uccidere o no? Cibarsi del sangue oppure no? Vampyr vuole metterci di fronte a scelte importanti e tragiche, dove nessuno è buono, dove ogni cosa è moralmente ambigua. Per aiutarci a capire chi possiamo aiutare o uccidere, Vampyr mette anche a disposizione una sorta di visione del sangue che ci dice quanto le persone sono malate, e quantos sia possibile ucciderle senza causare troppi danni alla comunità.

Voglio parlare con te

Sulla carta una impostazione del genere è davvero affascinante, basta dire che quella che è una semplice missione principale può man mano aprirsi e ampliarsi e acquistare ulteriori obiettivi ogni volta che veniamo a contatto con qualcuno.

Davvero interessante, ma mai come in questo caso un test ben più approfondito è necessario per saggiare la bontà di questa impostazione. Dove Vampyr è invece ben più tradizionale e meno ambizioso è nel sistema di combattimento. Pistola e mannaia possono essere alternati durante uno scontro, ma senza dubbio la cosa migliore è quella di usare le nostre abilità da vampiro. Basta però non esagerare, altrimenti si è costretti ad uccidere qualcuno... Mannaia e pistola sono le basi della nostra capacità di offendere, ma abbiamo visto anche una sorta di potere che permette di sollevare in aria gli avversari per poi ucciderli impalati dalle stessa forza che prima li aveva spinti in aria. Ma Reid può anche usare il cosiddetto Sprint, capace di farci schizzare a grande velocità in avanti, ma anche saltare in alto per sfruttare ambienti piuttosto sviluppati verticalmente. Per quanto vista questa è la parte più "debole" del progetto Vampyr. Non stiamo parlando di meccaniche che non funzionano, ma semplicemente di meccaniche non proprio originali, anche se impreziosite da un buon lavoro fatto sull'intelligenza artificiale dei nemici, che sembrano muoversi di concerto ai nostri attacchi con grande perizia. Passi avanti importanti sono stati fatti anche da un punto di vista prettamente visivo. Le animazioni sono rimaste purtroppo le stesse, ed è un peccato che il protagonista abbia movenze quasi goffe quando decidiamo di farlo correre. Per il resto pulizia, dettaglio e illuminazione hanno fatto passi avanti importanti rispetto allo showcase di Parigi, basta vedere la qualità delle texture del mantello del protagonista. Vampyr è quindi un progetto dannatamente interessante. L'impianto narrativo messo in piedi da Dontnod sembra essere potenzialmente uno dei punti di forza del gioco. Se davvero le nostre scelte avranno un impatto decisivo sulle progressione e sull'ambiente che ci circonda ci aspetterà nel 2017 una piccola perla.

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CERTEZZE

  • Grande atmosfera
  • Narrazione adulta
  • Progressione in base alle nostre azioni

DUBBI

  • Tecnicamente indietro in alcuni settori