Eagle FlightVolareee, oh oh! 

Secondo giro di testing con il primo videogioco per la realtà virtuale presentato da Ubisoft: Eagle Flight

All'E3 dello scorso anno, quando i visori per la realtà virtuale erano ancora piuttosto lontani dal loro arrivo sul mercato, ma abbastanza maturi per essere testati dagli addetti ai lavori, avevamo avuto l'opportunità di provare i primi esperimenti sul campo condotti da Ubisoft. A quel tempo Eagle Flight ci era apparso nulla più che un timido tentativo di capire come si potesse realizzare un'esperienza semplice, adatta a tutti ma comunque abbastanza divertente da stimolare una certa rigiocabilità e addirittura accendere la voglia di competizione che i giocatori hanno dentro di loro, anche se talvolta è nascosta molto bene. A esattamente un anno di distanza siamo tornati a provare quello stesso titolo che ora si presenta molto più maturo e rifinito, al punto da essere considerato dal suo publisher un vero e proprio videogioco praticamente pronto per arrivare sul mercato e degno di essere mostrato al mondo intero durante la conferenza che anticipa l'apertura dell'E3. Volete sapere se noi la pensiamo ugualmente? Seguiteci in questo breve racconto dell'esperienza vissuta allo stand Ubisoft dopo aver indossato il nostro Oculus Rift e aver preso tra le mani un controller Xbox One.

Eagle Flight è un titolo basilare e divertente ma la sua longevità rimane un bel mistero

I contenuti della demo

Di fondo Eagle Flight si limita a offrire una sfida due contro due declinata in un semplice team deathmatch dove vince la squadra che raggiunge il maggior numero di uccisioni allo scadere del tempo di gioco e nella nuova modalità cattura la preda presentata proprio durante la conferenza Ubisoft di questo E3 2016. Dopo alcuni secondi dall'avvio del match, un piccolo cerbiatto appare in una posizione casuale del terreno. L'obiettivo è raccoglierlo e portarlo su un nido che appare non appena è stato recuperato il cadavere. Volareee, oh oh! Volareee, oh oh! Ovviamente nel momento in cui si è portatori della preda si diventa immediatamente molto più visibili e se si viene uccisi la preda precipiterà verso il terreno. Sarà possibile riprenderla in qualsiasi momento mentre il nido da raggiungere rimarrà sempre lo stesso. La squadra che riesce a portare più prede entro lo scadere del tempo vince la partita. È chiaro insomma che ci troviamo di fronte a un gameplay decisamente basilare, molto immediato e abbastanza divertente. I comandi rimangono gli stessi della versione dello scorso anno: il pad ci consente attraverso due pulsanti frontali di "sparare" lo strillo ad alta frequenza del nostro aquilotto o attivare uno scudo che ci ripara da un semplice colpo avversario. Per entrambe le azioni c'è ovviamente un cooldown per evitare lo spam. Con i grilletti possiamo invece accelerare o rallentare temporaneamente il nostro volo mentre i movimenti sono gestiti tutti con il caschetto: guardandoci intorno possiamo alterare leggermente la traiettoria di volo e ovviamente mirare, mentre inclinando la testa avvicinandola a una spalla possiamo curvare rapidamente. Il sistema è davvero molto intuitivo anche se estremamente stancante considerato che dopo una decina di minuti di demo avevamo il collo praticamente a pezzi complice la nostra poca resistenza muscolare unita ai movimenti frenetici che eravamo costretti a compiere per tutta la durata della partita talvolta "accartocciandoci" letteralmente su noi stessi pur di girare il più rapidamente possibile e tentare di finire in coda all'avversario. Allo stesso tempo però non fatichiamo a immaginare che Eagle Flight possa diventare uno di quei titoli da far provare al volo all'amico di turno che ci è venuto a trovare giusto per fargli vedere come è semplice e coinvolgente infilarsi Oculus e provare qualcosa che stimoli in qualche modo la competizione e abbia il giusto grado di immersività. Ovviamente bisognerà trovare altri tre sfidanti disponibili online e con lo stesso setup, ma questo è tutto un altro discorso. Non è infatti ancora ben chiaro quale sarà la formula adottata dal gioco per la sua distribuzione e in un paio di occasioni, durante la nostra demo, abbiamo provato a sollecitare lo sviluppatore a questo proposito, senza però ricevere alcun dettaglio degno di nota. È possibile quindi che il gioco sarà effettivamente un prodotto a pagamento anche se immaginiamo che si tratterà di un prezzo budget.

Una storia?

Il creative director ci ha tenuto a sottolineare che Eagle Flight non sarà soltanto un'esperienza multiplayer mordi e fuggi ma avrà anche un campagna con tanto di storia completamente narrata e una modalità libera per esplorare la Parigi che fa da sfondo ai nostri voli. Rispetto alla demo dello scorso anno sono saltati fuori alcuni dettagli sullo scenario e a quanto pare sembra che l'umanità sia scomparsa da circa quindici anni: è per questo motivo che la vegetazione è tornata a prendere il sopravvento e gli animali sono liberi di scorrazzare per le strade. Volareee, oh oh! Naturalmente tutto questo serve a giustificare il tappeto di alberi che compone la parte più bassa della mappa e che permette ai giocatori più esperti di sfuggire alle grida delle aquile avversarie esibendosi in voli radenti che possono finire in un attimo. Non appena ci si avvicina al terreno ci si rende infatti conto dell'incredibile vulnerabilità dell'uccello che può schiantarsi contro ogni più piccolo ostacolo, rami compresi. In questo senso arriva in nostri aiuto un escamotage applicato alla visuale che tende a ridursi in ampiezza e oscurarsi a partire dagli angoli in modo proporzionale al nostro avvicinamento a un qualsiasi elemento dello scenario che potrebbe provocare la nostra morte all'impatto. Più in generale ci è parso che il dettaglio grafico sia incredibilmente migliorato rispetto a quanto visto lo scorso anno e ora tutto appare molto più ricco di elementi, colorato e vivo anche se, bisogna ricordarlo, si tratta pur sempre di un titolo che non fa assolutamente del comparto tecnico un suo punto di forza. Anzi, probabilmente proprio la ricerca di un frame rate il più alto possibile ha obbligato lo sviluppatore ha raggiungere enormi compromessi se si tiene conto degli evidenti fenomeni di pop-up e della risoluzione minimale delle texture. Staremo a vedere se nei prossimi mesi Ubisoft si deciderà a dare informazioni più precise e concrete sulla distribuzione di Eagle Flight se non altro per renderci immediatamente conto della sua reale appetibilità sul mercato.

Certezze

  • Molto facile da controllare nonostante la sua frenesia
  • A quanto pare non sarà soltanto un'esperienza competitiva ma offrirà anche una campagna
  • Può stimolare un sano grado di competizione

Dubbi

  • Molto stancante per il collo
  • È l'ennesima esperienza che rischia di essere un mini-gioco

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