Nuclear DawnL'alba di un nuovo giorno 

Siamo alla fine del ventunesimo secolo. Il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche. Sulla faccia della terra gli oceani erano scomparsi, e le pianure avevano l'aspetto di desolati deserti...

Lo scenario post-apocalittico che tanto ha ispirato scrittori e registi finisce per fare da sfondo anche al nuovo ibrido FPS/RTS sviluppato da InterWave Studios per PC e Xbox 360. Il mondo che ci viene proposto in Nuclear Dawn si trova sull'orlo della rovina: dopo il terzo conflitto globale, anche le più grandi metropoli sono ridotte in macerie, e i sopravvissuti non possono fare altro che imbracciare il fucile e schierarsi con una delle due fazioni ancora in lotta: da una parte la bandiera rossa dell'Impero del Popolo, una forza di chiara matrice comunista che però interpreta il pensiero marxista in modo distorto e assolutistico, non vedendo null'altro che lo sterminio per chi non si piega alle sue direttive; dall'altra parte la bandiera blu del Consorzio degli Stati Liberi, soldati che hanno scelto di lottare insieme per l'affermazione di una società liberale, dove l'individuo non viene considerato un mero numero e vede garantiti i propri diritti. L'alba di un nuovo giorno L'anno è il 2049, e quattro decadi di guerre hanno reso più che mai reale la massima secondo cui "solo i più forti sopravvivono". Gli eserciti delle due coalizioni si contrappongono utilizzando qualsiasi mezzo. L'armata del Consorzio, denominata AWD (acronimo di "Asymmetrical Warfare Detachment"), sotto il comando dell'ammiraglio Arnold H. Westfall, vede tra le sue fila soldati provenienti da USA, Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Norvegia, Danimarca e Finlandia. Il centro di controllo si trova sull'ultima portaerei ancora in attività, la USS Exeter, ma ogni sezione risponde a un proprio leader e le squadre d'assalto (Storm Forces) sono composte da dieci o venti uomini, che vengono trasportati rapidamente all'interno delle città in rovina con l'obiettivo di riportare alla luce oggetti appartenenti alla cosiddetta "Età d'Oro", ovvero il periodo precedente alla guerra. Per quanto riguarda invece l'Impero, le cui forze armate rispondono al crudele Jiang Di Zhai, comprende soldati di origine prevalentemente cinese e russa, distribuiti all'interno di tre branche: Force Armor (truppe corazzate a bordo di veicoli blindati), Force Air (il supporto aereo) e Force Infantry (la fanteria, formata tanto da soldati esperti quanto da volontari scarsamente addestrati).

FPS o RTS?

Due fazioni, quattro classi divise ognuna in tre varianti, qualcosa come dodici armi differenti e partite online per un massimo di trentadue giocatori. Sono questi i numeri di Nuclear Dawn, quantomeno quelli diffusi finora, con la promessa da parte degli sviluppatori di inserire modalità decisamente articolate e originali oltre ai classici deathmatch e cattura la bandiera. L'alba di un nuovo giorno Il prodotto di InterWave Studios non si presenta come il solito FPS in multiplayer però, in quanto aggiunge al gameplay in prima persona (arricchito, come vedremo in seguito, da molte interessanti sfaccettature) l'innovativa figura del "comandante", ovvero uno dei giocatori della quadra che vedrà le cose in maniera molto differente rispetto ai propri compagni. Nella fattispecie, giocherà secondo le regole tipiche degli strategici in tempo reale: una visuale dall'alto gli permetterà di avere un quadro completo della situazione, potrà organizzare gli insediamenti in modo da supportare le proprie truppe con munizioni extra o postazioni di difesa, nonché comunicare eventuali percorsi da seguire per ottenere il miglior risultato possibile nell'ottica di uno scontro diretto con le forze nemiche. Ogni battaglia, quindi, si giocherà su due piani distinti: quello istintivo ed emozionante dei soldati, impegnati in prima persona a scansare proiettili e a sterminare gli avversari, e quello freddo e ragionato del comandante, che dovrà coordinare le azioni dei propri uomini e garantirne la sopravvivenza. Non è ancora stato chiarito come funzionerà esattamente la cosa, né che tipo di controllo avrà realmente il comandante sulle proprie truppe. Anche se il suo ruolo si limitasse al supporto tattico, in grado di suggerire al gruppo le manovre da intraprendere o le zone da visitare, rimarrebbe l'importante elemento costituito dalla possibilità di costruire e gestire postazioni di difesa e d'attacco, che ai fini della partita svolgerebbero una funzione tutt'altro che marginale. La tecnologia in Nuclear Dawn vede inoltre la presenza di step evolutivi la cui applicazione porta al sostanziale miglioramento delle armi e dell'equipaggiamento in generale. E abbiamo parlato dei veicoli? I soldati potranno mettersi alla guida di carri armati, APC e veicoli di ricognizione in grado di rendere il conflitto decisamente più ampio e coinvolgente.

Impressioni preliminari

Parlare di un FPS/RTS in multiplayer senza ancora sapere quali modalità potrà offrire appare quantomeno prematuro, tuttavia sono stati resi noti diversi dettagli che lasciano ben sperare circa la qualità e lo spessore del titolo di InterWave Studios. In primo luogo, è stato implementato un sistema di ranking simile a quello visto nei vari Call of Duty, che premia le nostre uccisioni con un certo numero di punti esperienza e che ci permette di "salire di grado" di partita in partita. L'alba di un nuovo giorno Non è però da quello che dipende lo sviluppo del nostro personaggio, o quantomeno non soltanto da quello: nel gioco sono presenti numerosi obiettivi da portare a termine per ottenere nuove abilità, upgrade e armi nascoste. Come al solito, dunque, scegliere una classe sarà solo il primo passo per poi scoprirne a poco a poco l'intero potenziale. La versione PC di Nuclear Dawn sarà la prima a vedere la luce e lo farà direttamente su Steam, cercando di sfruttare al meglio tutte le possibilità della piattaforma creata da Valve: Steam Cloud per gestire in modo elastico la migrazione di salvataggi e installazione da un PC all'altro, Steamworks per ottenere achievement e feature esclusive per il proprio account, la compatibilità fra PC e Mac grazie agli ultimi aggiornamenti del motore Source e la possibilità di chattare e comunicare con i propri amici su Steam in qualsiasi momento, anche se stanno giocando con qualcosa di diverso. Per il momento i requisiti minimi parlano di un processore da 1.7 GHz o superiore, 512 MB di RAM e una scheda video compatibile con DirectX 8.1. I pochi filmati messi a disposizione mostrano delle ambientazioni molto ampie e dettagliate, mentre rimane qualche perplessità per quanto concerne i modelli poligonali dei soldati. Fino a che punto potrà essere spinto il Source, e in che modo l'implementazione dell'elemento RTS influirà sul gameplay? Lo scopriremo a ottobre.

Certezze

  • Interessante l'elemento RTS
  • Il Source è una garanzia
  • Numeri di tutto rispetto

Dubbi

  • Modalità ancora misteriose
  • Gameplay da verificare

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