Need for Speed WorldTornano le corse clandestine 

Abbiamo provato Need for Speed World, ritorno alle origini in salsa MMO di uno dei franchise storici di Electronic Arts.

Tornano le corse clandestine L'ultimo incontro con l'atteso MMO automobilistico di casa Electronic Arts ci ha permesso di conoscere un po' meglio la struttura e la progressione del nostro alter ego nella immensa città a disposizione, per buona parte fusione di quelle viste in Most Wanted e Carbon, e di schiacciare per la prima volta, manco fossimo Michael Knight a bordo di una nera Pontiac Trans Am, i tasti che attivano i numerosi power up a disposizione. Il gioco ci da la possibilità, una volta seduti in una delle circa cinquanta macchine inizialmente disponibili, di gironzolare per la città, dedicandoci alle tre tipologie di evento a disposizione. La prima, exploration, piuttosto chiara a partire dal nome, è quella più rilassata, e ci vede semplicemente impegnati in simpatici su e giù per la metropoli alla scoperta di scorci mai precedentemente visitati. Le restanti due sono quelle più eccitanti e adrenaliniche, di conseguenza rappresentano il cuore pulsante del gioco. Race, la corsa vera e propria, in singolo o con avversari umani, è la classica competizione da punto a punto, mentre pursuit è il marchio di fabbrica della serie, in cui dobbiamo scrollarci di dosso le pattuglie di polizia che ci stanno inseguendo.

Compro il turbo boost!

Partecipando a questi eventi, si guadagnano soldi e reputation, ovvero la reputazione, la fama, che rappresenta la (virtuale) moneta sonante del gioco, da spendere per acquistare i power up, una sorta di incrocio tra i perks e attacchi speciali veri e propri. Al momento dell'uscita ne saranno disponibili circa una trentina, suddivisi nei tre tipi di eventi disponibili, questo significa che sarà impossibile preparare dei set uguali per tutte e tre le competizioni, ognuna quindi con power up specifici. Abbiamo potuto provare il nitro, che non necessita ulteriori spiegazioni, traffic magnet che attira sugli avversari il traffico in zona, una sorta di schianto per sbalzare via gli inseguitori e readiness che azzera i tempi di cool down, dandoci la possibilità di usare immediatamente un power up in fase di ricarica. Se non si è intenzionati ad aspettare l'avanzamento di livello per ottenere nuovi attacchi, o per ricaricare quelli già posseduti, è possibile utilizzare soldi veri, qui chiamati speedboost per facilitarci la vita. Spazziamo via ogni dubbio, Need for Speed World non necessita di un canone mensile per essere giocato, le microtransazioni, comunque facoltative, sono l'unico metodo attraverso il quale Electronic Arts chiede ulteriori soldi al giocatore una colta comprato il gioco. Questa "furbata" per facilitare la progressione ai piloti meno pazienti è fortunatamente temporanea visto che, come scritto precedentemente, l'utilizzo dei power up è contato, ma soprattutto perchè è impossibile passare dal concessionario e comprare nuove macchine, le quali possono essere acquisite solo se sbloccate all'avanzare di livello. Molto intelligentemente è stata inoltre inserita la possibilità di noleggiare nuove vetture, affitto che comunque non supera mai una settimana di tempo, con costi reali non particolarmente elevati. Tornano le corse clandestine Pad alla mano, o meglio tastiera alla mano, visto che la sessione di prova è stata effettuata su uno scintillante portatile Alienware, Need for Speed World è sembrato esattamente quello per cui è stato pensato, ovvero un titolo prettamente arcade, non particolarmente esigente in termini di risorse hardware, con un modello di guida facile da imparare decisamente prono verso una guida "allegra" tutta sgommate e derapate. Buona la sensazione di velocità, ma soprattutto interessanti le conseguenze dell'attivazione dei power up, che hanno reso le poche gare effettuate decisamente interessanti e frenetiche. Tutto sta al supporto che Electronic Arts garantirà al gioco mese dopo mese, visto che i numeri iniziali non sembrano essere molto alti. Una cinquantina di vetture (tutte con licenza ufficiale) e venticinque-trenta power up non danno l'idea di garantire varietà e freschezza sul lungo periodo. Le combinazioni sono comunque tante, e se le promesse saranno mantenute ci sarà un robusto inserimento di contenuti aggiuntivi a titolo presente nei negozi. In chiusura è necessario spendere qualche parola sull'aspetto "social" del gioco, comparto imprescindibile vista la natura aperta di Need for Speed World. Facebook avrà un ruolo importante nell'economia di gioco, non tanto per inondare la nostra homepage di notifiche di ogni tipo, quanto per, inizialmente, invitare i nostri amici al gioco, e successivamente per creare classifiche ad hoc con numerosi parametri, gestendo una vera e propria friend list. Inoltre tutto il solito fluire di informazioni e statistiche sui propri compagni sarà presente con un continuo news feed a schermo, utile per tastare il polso alla comunità in divenire del gioco.

Certezze

  • Senza canone, e le microtransazioni sono state implementate in modo intelligente
  • Il modello di guida e i power up rendono il tutto immediato e molto divertente

Dubbi

  • Relativamente poca personalizzazione all'inizio, il promesso supporto post lancio è necessario

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