Periferiche iPadDue settimane con l'iPad 

Ci siamo presi il nostro tempo per testare a fondo il tablet di Apple, per cercarne di capire pregi e difetti. Ecco il nostro responso...

Accessorio pratico e funzionale, orpello inutile per gente viziata, deludente passo falso di Apple, entusiasmante rivoluzione tecnologica. Questi e mille altri commenti hanno accompagnato la presentazione, lo sviluppo e infine il lancio dell'ultimo prodotto uscito dal campus di Cupertino, quell'iPad capace di vendere due milioni di pezzi nel corso di due mesi e che ha spaccato in due, probabilmente più di ogni altro suo predecessore, l'opinione anche degli stessi supporter della società di Steve Jobs. Sebbene il sempre attuale adagio "bene o male, basta che se ne parli" abbia in effetti fatto il gioco del tablet, è chiaro che iPad sia tutt'ora un prodotto controverso, capace di far discutere fino a partire dalla sua reale sfera di utilizzo. Ecco le nostre opinioni dopo 10 giorni abbondanti di test ininterrotti.

Out of the box

Un iPod Touch ingrassato. Questa è stata sicuramente l'associazione più gettonata per descrivere iPad, anche se in realtà alla prova dei fatti i punti di contatto sì ci sono, ma la distinzione all'atto pratica tra i due device è molto più che evidente. D'altra parte sarebbe come paragonare una Panda con un camper solo perchè entrambi sono mezzi di trasporto, hanno motore, ruote, portiere, vetri e tergicristalli; diciamo piuttosto che certamente fanno parte della stessa "famiglia", ma le finalità risultano differenti. E che uno è più adatto per un certo utilizzo, l'altro per uno diverso; perchè si può andare in vacanza in 4 caricando una panda fino al tettuccio, o parcheggiare in centro col camper, ma non si tratta certamente del loro scopo ideale. Ecco quindi che chi afferma di vedere in iPad una replica poco attraente delle analoghe funzioni di un iPod Touch sbaglia di grosso, molto semplicemente. E potrebbe forse cambiare idea una volta provato con mano il tablet, così come è successo a un paio di persone di nostra stretta conoscenza (vedi box). Sicuramente in questo articolo non ci concentreremo sui dettagli tecnici, già ampiamente discussi dal nostro speciale pubblicato in occasione del lancio italiano. Preferiamo dedicare invece le prossime righe alla prova sul campo, a quello che si può e non si può fare con iPad, alle impressioni e alle aspettative future. Due settimane con l'iPad Diciamo subito che con il tablet appena acquistato si può fare pochino, dal momento che - esattamente come nel caso di iPhone e iPod Touch - la vera forza e la possibilità di spalancarne le funzionalità va ricercata nell'App Store. Tra le applicazioni native, sicuramente le più importanti sono quelle legate a Mail e Safari, ovvero per la consultazione della posta elettronica e la navigazione internet. La prima è adattissima per un utilizzo "superficiale" dell'email, legato alla consultazione e visualizzazione più che ad una approfondita manipolazione di tale strumento. Di limiti rispetto ad un client da computer ce ne sono parecchi, e se è vero che molti sono comprensibili nell'ottica di non appesantire troppo l'utilizzo, altri invece risultano semplicemente inappropriati. Per le email quindi, amenochè non se ne faccia un uso davvero basico, iPad attualmente non può sostituire un computer. Decisamente migliore invece la situazione in ottica di navigazione internet, con il browser Safari davvero godibile e perfettamente integrato nell'esperienza del prodotto. La velocità del rendering delle pagine è semplicemente ottima, così come la loro fruibilità sullo schermo da 9.7" da 1024x768; in tal senso è opportuno ricordare ai meno pratici che rispetto a un iPhone non c'è soltanto una maggiore dimensione fisica, ma anche semplicemente una maggiore area visualizzata che favorisce la consultazione senza impazzire tra pinch e zoom. Sia chiaro, Safari su iPad resta un browser essenziale e minimalista per quanto riguarda opzioni e feature, ma francamente il problema non si avverte quasi mai se non in occasione della oramai famigerata incompatibilità con flash; a fronte dell'enorme successo raccolto prima da iPhone e ora da iPad, e in prospettiva del boom di html5, sono però sempre di più i siti che si sono adeguati offrendo una versione compatibile offrendo quindi una prospettiva futura sicuramente ottimistica in tal senso. Funzionali e gradevoli poi i programmi per accedere alle mappe di Google, a Youtube, a Rubrica e Calendario, alla propria raccolta di video e alla galleria delle immagini; tramite un accessorio è inoltre possibile importare gli scatti dalla propria fotocamera, una possibilità molto utile per chi è appassionato di fotografia. Abbastanza strana invece l'assenza di Orologio e Calcolatrice, presenti invece su iPhone e iPod Touch. In ogni caso la sincronizzazione con un computer di "base", che sia Mac o Pc, è assolutamente fondamentale. Per quanto riguarda l'estetica e l'ergonomia, il form factor è ripreso come ben noto da quello dei precedenti dispositivi touch; il peso non è trascurabile (680 grammi per la versione Wi-Fi, 730 per quella Wi-Fi + 3G) e si percepisce sul polso impugnandolo con una sola mano. Meglio quindi poggiarlo su una superficie o sulle gambe, anche se in tal caso il dorso non piatto lo rende un po' ballerino. Problema che si risolve con una custodia, per esempio quella ottima ufficiale di Apple. Confermata invece l'eccellente durata delle batterie, che mantiene in vita l'iPad per una decina di ore anche sotto stress; una gran comodità soprattutto per chi, con iPhone, è invece abituato a dover centellinarne l'uso per riuscire a raggiungere la fine della giornata.

Un’app per tutto

Ma come detto in apertura, è nell'App Store che l'iPad trova la strada per spalancare le proprie possibilità e trasformarsi così in uno strumento duttile, adattabile alle necessità di (quasi) chiunque. E le dimensioni, lo ripetiamo, contano. Sono sempre di più le app realizzare in esclusiva, ma è con quelle che già possiedono un equivalente su iPhone che si percepiscono immediatamente le differenze: Ebay, Eurosport.com, Stanza, Evernote, Documents To Go, Bento, Mobile RSS sono solo alcune delle applicazioni che dimostrano in maniera efficace e intelligente come il maggiore spazio a disposizione possa essere utilizzato per dare un miglioramento concreto nell'esperienza di utilizzo. E anche la produttività diventa qualcosa di possibile, e non una forzatura come su iPhone; oltre a Pages, Numbers e Keynote di Apple (rispettivamente per scrittura, fogli di calcolo e presentazioni) esistono anche altre ottime alternative come Documents To Go e Quickoffice. Per non parlare poi della situazione che vuole l'iPad come nuovo trampolino di lancio per l'editoria digitale, tanto per i libri quanto per riviste e quotidiani; nel primo caso è scesa in campo direttamente Apple, realizzando quell'iBook che però in Italia al momento è poco più di un antipasto in attesa, o meglio nella speranza, che arrivino quegli accordi con gli editori nostrani capaci di offrire un catalogo degno di questo nome. Nel frattempo gli unici libri nel nostro idioma sono i classici gratuiti del progetto Gutenberg, ben poca cosa quindi. Più confortante invece la situazione di riviste e quotidiani, con già tanti nomi di richiamo (Gazzetta, Corriere, Repubblica, il Foglio, Internazionale solo per citarne alcuni) che hanno offerto la relativa applicazione da scaricare. Nella maggior parte dei casi nel momento in cui scriviamo è ancora in corso il periodo promozionale per molti di queste pubblicazioni, che consiste nell'offrire gratuitamente la replica digitale dell'equivalente cartaceo che spesso è quindi un pdf o poco più; il potenziale per migliorare e offrire contenuti esclusivi e una struttura più moderna c'è tutto, ciò nonostante già così è un piacere fruire di questo genere di contenuti sullo schermo del tablet. E passiamo allora a parlare proprio di questo touch screen, 9,7" di vero piacere per gli occhi: brillante, luminoso, definito, con una profondità del nero ottima così come per la riproduzione dei colori. E' chiaro che iPad sia stato concepito per dare il meglio con contenuti dall'alto impatto visivo, capaci di esaltare la resa dello schermo; in tal senso i punti deboli sono legati ai riflessi del vetro lucido e alla leggibilità in condizioni di forte luce ambientale, tipo sotto il sole, il cui il tablet mostra un po' di fiato corto. Due settimane con l'iPad La precisione nella rilevazione degli input tramite touch è impeccabile, rendendo l'utilizzo sempre piacevole e godibile. Una particolare menzione merita in tal senso la tastiera virtuale, che soprattutto nella sua versione orizzontale è di dimensioni più che sufficienti e tali da permettere la stesura di testi e documenti senza difficoltà e con una grande velocità; certamente necessita di pratica, e l'assenza di un qualsiasi feedback tattile è un ostacolo, ma i risultati sono nel complesso più che buoni. Nonostante poi esistano mille maniere (lecite e meno) per trasferire film e video su iPad, è quindi davvero un peccato che dalle nostre parti non ci sia ancora traccia di quel Video Store più volte promesso, e che costituisce una vera marcia in più per i dispositivi Apple soprattutto in territorio statunitense grazie al catalogo mastodontico. Una delle maggiori critiche che è stata fatta al nuovo prodotto di Cupertino è sicuramente stata quella di essere fondamentalmente un sistema chiuso, convinzione rafforzata dalla assenza di una presa USB per poter perlomeno trasferire dati e documenti. La questione è in realtà meno complessa di quanto si creda nel momento in cui si comprende che iPad è sorretto da un sistema operativo a sé, fondamentalmente diverso dagli altri, e coi suoi vantaggi e limiti; questi ultimi inoltre sono e saranno limitati sia dalla marea di applicazioni destinate a tale scopo (Dropbox e Files HD, solo per citarne un paio), sia dai futuri aggiornamenti di iOS. Qualcuno ricorda com'era e cosa permetteva di fare il primo iPhone, e cosa invece è adesso? Un esempio può essere già il multitasking, assenza al momento abbastanza pesante ma già destinata ad essere risolta con l'update autunnale. E per quanto riguarda invece i videogiochi? Diciamo che quello del gaming è probabilmente uno degli aspetti che finora ci ha convinto di meno, probabilmente perchè ancora piuttosto acerbo; sta di fatto che la maggior parte dei titoli finora disponibili sono solamente versioni HD o leggermente migliorate di giochi per iPhone, e sebbene la qualità estetica sia superiore, la personalità da "piattaforma a sé" ancora non è presente.

Conclusioni

Come abbiamo più volte detto nei vari podcast, diari e commenti sparsi, iPad non è certo un prodotto indispensabile. Allo stesso modo però, siamo ben lontani dall'inutilità urlata ai quattro venti dai più arcigni detrattori. Due settimane con l'iPad Al di là delle pure considerazioni tecniche ed estetiche, anche l'ultimo prodotto di Apple conferma quello che da sempre è stato il punto focale della filosofia della casa di Cupertino, ovvero che "il software è tutto". Un assunto che trova la sua realizzazione già dopo pochi istanti di prova, e che continua a sostenere praticamente sempre l'esperienza di utilizzo di iPad. Certamente non parliamo di un prodotto perfetto, con margini di miglioramento che come da tradizione verranno offerti tanto da future revisioni del sistema operativo, quando dagli aggiornamenti hardware. Allo stesso modo il prezzo non è in realtà così popolare come sostenuto dal buon Steve, e soprattutto il balzello di 100 euro a parità di memoria per avere il modulo 3G e il GPS è un po' fastidioso. Non ci lanceremo sicuramente a consigliarvi di correre fuori casa coi soldi in mano a comprarne uno immediatamente, ma senza dubbio quello che possiamo suggerirvi è perlomeno di provarlo in prima persona, con mano, magari più di qualche secondo per comprenderne le possibilità e il piacere d'uso. Sicuramente iPad non sarà una moda passeggera, e le chance che possa effettivamente sospingere il rinnovamento di numerosi media che popolano la nostra vita di tutti i giorni è più che concreta. Quello che è certo è che il tablet Apple non è un computer, non è un netbook, non è un iPod Touch ingrassato; è un iPad, un punto di partenza, e siamo assolutamente curiosi di vedere dove ci porterà in futuro.

L'iPad io non lo compro

Prima fortemente critici e scettici, poi felici possessori. Ecco l'opinione di Antonio Fucito e Pierpaolo Greco, con due testimonianze che non hanno assolutamente il senso di spingere all'acquisto di iPad, ma soltanto di suggerirne la prova prima di trarre le proprie personali conclusioni.

Antonio Fucito Qui in redazione ero uno dei più scettici riguardo iPad, ma complice una recente trasferta a New York ho avuto l'occasione di provarlo a fondo, quindi prenderlo e utilizzarlo infine in maniera esclusiva per un paio di giorni. Sia ben chiaro, non è indispensabile, non permette di fare tutto e non è portatile come il miglior smartphone, ma è più leggero da portare in giro di un portatile stesso, e per la produttività generale è semplicemente perfetto, nel suo software e nel suo schermo. Certo, si può disquisire sul prezzo o altro, ma è indubbio che per me ci sono tanti esempi per il suo utilizzo, da quello in fiera e in giro, per gestire posta, leggere e altro, ma anche in tutte quelle situazioni in cui il mio lavoro non richieda di andare troppo nel dettaglio. Ha solo un problema forse paradossale, necessita di essere provato per un po' per capire che non è per nulla un aggeggio bellissimo da vedere ma inutile da possedere.

Pierpaolo Greco Non è facile farmi cambiare idea. Anzi troppo spesso diventa una vera e propria impresa. Ma l'iPad è riuscito a smantellare questo mio tipico comportamento. La nuova "magia" di Apple mi ha visto strenuo oppositore al momento della sua rivelazione. Ero online a commentare l'intervento di Steve Jobs proprio con Andrea, il responsabile della nostra sezione Apple. Un apparecchio del genere senza una presa USB? La totale mancanza di una fotocamera? Uno schermo così riflettente per leggere eBook? Queste le prime domande retoriche che inibivano in me la propensione all'acquisto dell'oggetto tecnologico. E poi sono arrivate settimane di informazioni e test letti su Internet e quel fulmine a ciel sereno rappresentato dalla prima prova fatta di persona in occasione di un mio viaggio personale in America. E la mia idea è cambiata. E' indubbio che l'iPad rimane un gadget non indispensabile, soprattutto fino a quando non supporterà il multitasking ma la sommatoria delle funzioni che assolve in modo eccelso lo rendono un oggetto incredibilmente comodo. Avete necessità di prendere appunti? La tastiera digitale è assolutamente perfetta e le 10 ore di autonomia (dichiarate da Apple ma realistiche aggiungo io) lo rendono il compagno ideale per qualsiasi trasferta o convegno. Adorate vedere film e telefilm a letto senza mettere in piedi il super sistema TV + dolby surround della vostra casa? Appoggiatelo su un cuscino di fianco a voi, installate una piccola applicazione per lo streaming via Wi-Fi e qualsiasi contenuto avete sul vostro computer di casa sarà immediatamente visibile su iPad. Siete degli amanti dei fumetti privi di atteggiamenti feticisti nei confronti della carta? Beh la creatura di Steve Jobs riuscirà a stupirvi permettendovi la letture di qualsiasi manga, a patto di pazientare con l'uso delle prime applicazioni ancora piuttosto acerbe. E l'elenco ve l'assicuro, potrebbe andare avanti ancora per molto.