Cooperativa per uccidere  15

Se ricordate con affetto Hunter: The Reckoning, questo The Grinder potrebbe essere il titolo che fa per voi...

Che High Voltage Software sia uno studio prolifico lo sapevamo già da tempo, e ne abbiamo avuto conferma anche a questo E3, visto che il team statunitense si è presentato con due titoli piuttosto "pesanti" come Conduit 2 e questo The Grinder, un gioco dalla gestazione alquanto pittoresca: annunciato inizialmente solo su Wii come FPS cooperativo a la Left 4 Dead, è stato poi riscritto su Xbox360 e PlayStation 3 come shooter con visuale dall'alto, simile per molti aspetti ad un precedente lavoro degli stessi High Voltage chiamato Hunter: The Reckoning. Proprio questa versione è stata oggetto della presentazione alla quale abbiamo avuto modo di assistere e di cui riportiamo di seguito le nostre impressioni.

Grindiamo?

Per ammissione stessa degli sviluppatori, The Grinder nasce col preciso intento di riproporre una formula di gioco simile a quella di Hunter: The Reckoning, opera evidentemente molto cara a High Voltage. Data la notevole distanza temporale tra i due progetti, il qui presente shooter ha potuto beneficiare di tutta una serie di nuove fonti d'ispirazione che sono risaltate in maniera più o meno marcata nel corso della demo. Il primo e più evidente omaggio è a quel tipo di cinema trash recentemente riportato alla ribalta da Robert Rodriguez col suo Planet Terror: lo stile dei personaggi, l'utilizzo di una voce fuori campo che commenta l'azione e il look "rovinato" delle cutscenes sono tutti elementi che riportano alla mente i film di serie B a cui The Grinder si ispira anche per ciò che concerne una trama al momento solo accennata, ma che non dovrebbe brillare per complessità e profondità. Protagonisti sono dunque quattro discutibili eroi costretti a combattere orde di mostri ed altre aberrazioni, in quello che si preannuncia come uno shooter frenetico con una particolare propensione al multiplayer. Quattro utenti possono infatti collaborare per superare i vari livelli, un'operazione resa ancora più semplice dalla soluzione grafica adottata dal gioco: inquadrato da una visuale a tre quarti, The Grinder ricorda un grande classico come Diablo sotto questo aspetto, benché lo stile sia totalmente diverso. L'ambientazione è moderna, e lo stage che abbiamo avuto modo di osservare aveva luogo in un complesso di caverne affollato da nemici e trappole di vario genere, il tutto mentre i quattro personaggi su schermo si facevano strada sfruttando armi da fuoco, granate e persino alcuni strumenti per il corpo a corpo. Evidentemente a causa della build ancora arretrata, il motore grafico non si è dimostrato sempre affidabile, rallentando vistosamente nelle occasioni più affollate; inoltre, spesso era difficile individuare i protagonisti nel marasma di poligoni ed effetti di luce tipico dei combattimenti, un aspetto al quale si spera che gli sviluppatori sapranno porre rimedio. Incidenti di percorso a parte, The Grinder ci è parso uno shooter tutt'altro che rivoluzionario ma comunque fedele ai canoni della vecchia scuola, con soldi da raccogliere per migliorare l'equipaggiamento a disposizione ed un indicatore di esperienza che si riempie man mano che si accumulano cadaveri. Ad ogni modo, non manca qualche nota più originale, come ad esempio i quick time events collettivi (nell'esempio mostratoci, uno dei personaggi era nelle grinfie di un avversario e gli altri dovevano premere a turno il tasto giusto per poterlo liberare) e il potere che ognuno dei quattro eroi ha di trasformarsi in lupo mannaro per un breve periodo di tempo. Dopo aver concluso la presentazione con un laconico "work in progress" riferito alla versione Wii, gli sviluppatori di High Voltage hanno fissato l'uscita di The Grinder nientemeno che ad Halloween 2011 su Xbox360 e PlayStation 3: vedremo se nel frattempo il titolo riuscirà a maturare in qualcosa di più interessante dello shooter fracassone ma vagamente insipido che ci è sembrato finora.

CERTEZZE

  • Multiplayer interessante
  • Qualche meccanica nuova

DUBBI

  • Un po' confusionario
  • Molti aspetti da migliorare