Grandi, grossi e arrabbiati  25

Wargaming.net ci fa provare cosa significhi guidare un carro armato

L'idea di guidare un carro armato è per qualche motivo uno dei sogni più diffusi tra noi comuni mortali impossibilitati a entrare in un mezzo corazzato reale: sarà l'idea di straordinaria potenza a cui normalmente questi si associano o semplicemente la voglia di fare piazza pulita nel proprio condominio, fatto sta che portare uno di questi veicoli da guerra è rientrato almeno una volta nei pensieri di ognuno di noi.

Da qualche anno a questa parte i videogiochi hanno colto questo desiderio mettendoci più volte alla guida di mezzi di tutti i tipi, inclusi per l'appunto i carri armati visti ormai costantemente in tutti gli shooter in prima persona ambientati durante guerre più o meno contemporanee. Perché a questo punto non cogliere la palla al balzo e donare una valvola di sfogo definitiva agli amanti di questi distruttivi veicoli? È la domanda che devono essersi fatti i ragazzi di Wargaming.net, sfornando come risposta World of Tanks, gioco online nel quale siamo chiamati a servire le forze della Seconda Guerra Mondiale sotto forma di piloti di tank, e che tank direbbe qualcuno.

Uomo di panzer, uomo di sostanzer

Storpiando per l'occasione un noto detto napoletano, iniziamo col tentativo d'inquadrare World of Tanks all'interno di un genere che sicuramente può essere lo sterminato mondo dei giochi online di massa, fortemente influenzato però da componenti ruolistiche, strategiche e d'azione che portano a identificare questo titolo come un ibrido tra tutto quanto appena citato. Come s'intuisce sin dai primi momenti, c'è davvero parecchia carne al fuoco: appena creato il proprio account è infatti disponibile poca roba con la quale iniziare a muovere i primi passi, collezionando preziosi punti esperienza e soldi da spendere per potenziare i tank presenti nel proprio garage o comprarne di nuovi. Le meccaniche d'avanzamento tra un carro armato da due lire e uno in grado di asfaltare tutti i nemici sono il punto in cui rientra la componente ruolistica, visto che è presente un albero dedicato alla ricerca dove trovare componenti aggiuntivi per i tank, che vanno da una torretta più veloce nei movimenti a cingoli più rapidi, con la possibilità di sbloccare - una volta completati tutti i potenziamenti - il carro armato di livello superiore e così via fino ai modelli finali. Visto che anche il migliore dei tank serve a poco se al suo interno si trovano giovani inesperti invece che veterani navigati, il gioco prevede anche la possibilità di far crescere l'equipaggio attraverso le battaglie, aumentandone così i vari parametri: tutto ciò, volendo fare l'esempio dell'addetto al cannone, si risolve nell'acquisire l'esperienza necessaria a fargli colpire il bersaglio con maggior precisione rispetto a quanto accadeva prima.

Tattica o mischia furibonda?

Passata tutta la parte gestionale, arriva prima o poi il momento di scendere in campo per darsi da fare e guadagnare la gloria: nella beta da noi provata è stato possibile testare una modalità a metà tra il deathmatch e il cattura la base, dove vince chi stermina tutti gli avversari o ne conquista il luogo di nascita a inizio round.

Per quello che abbiamo avuto modo di vedere, la battaglia si traduce spesso in un rush istantaneo verso il proprio nemico, lasciando ben poco all'impostazione tattica che invece anche nelle intenzioni di Wargaming.net dovrebbe far parte del gioco: di certo, come spesso succede nelle beta, la presenza di cani sciolti rispetto a gruppi organizzati in clan fa sensibilmente la differenza rispetto al prodotto finale, al quale quindi rimandiamo la valutazione di questo aspetto. Per il momento possiamo dire che oltre a poter lanciare comunicazioni riguardanti un certo punto della mappa (divisa in caselle stile battaglia navale), troviamo ben poco altro che aiuti la squadra a coordinare i propri movimenti.

Distruzione totale

La presenza di tanti bei carri armati in una mappa richiede uno sforzo da parte degli sviluppatori che vada anche a definire la possibilità d'interagire con l'ambiente circostante, utilizzabile in World of Tanks sia come copertura che come semplice ostacolo da distruggere al proprio passaggio: com'è giusto che sia, staccionate e alberi cadono più facilmente rispetto alle case. Abbiamo già accennato al modo in cui viene strutturata la gestione della minimappa in caselle, senza però parlare della mappa vera e propria:

quelle presenti nella beta sono tranquillamente in grado di contenere le due squadre da 15 giocatori e più, tutte sufficientemente varie tra spazi aperti, città in guerra o un misto di entrambe le cose. La versione finale comprenderà un numero maggiore di carri provenienti da Germania, Russia e USA (rispetto al pur considerevole quantitativo di 50 presenti nella beta), oltre ad altre mappe che verranno aggiunte man mano dagli sviluppatori, dando così supporto soprattutto alla guerra tra clan attraverso un sistema persistente di conquista dei territori, che i vari gruppi potranno contendersi tra di loro a suon di esplosioni. A quanto di buono detto finora sul gioco, in attesa del suo arrivo fissato per l'autunno, va anche aggiunta la doverosa nota riguardante la formula di fruizione, di tipo free to play in quanto i guadagni degli sviluppatroi dovrebbero arrivare grazie alla pubblicità. Non ci resta che aspettare la versione finale per sciogliere i nodi rimasti sospesi e poter dare una valutazione completa, tenendo comunque presente che il titolo sviluppato da Wargaming.net per ora sembra meritare le attenzioni non solo della nicchia di appassionati di tank e simili.

CERTEZZE

  • Completo e appagante in ogni aspetto
  • Gratuito al 100%
  • Guerra persistente tra clan

DUBBI

  • Match troppo spesso confusi nella beta
  • Un po' complicato nella gestione per chi cerca solo l'azione