The Last GuardianUn bambino e il suo grifone 

E' giunta finalmente l'ora di parlare di The Last Guardian!

Lo aspettavamo tutti con ansia dopo un anno di silenzio assoluto e nessuna presentazione alle grandi fiere, The Last Guardian rappresenta l'ultima grande esclusiva per PlayStation 3 della quale si conosce il nome da tempo ma molto meno riguardo il gameplay, se non grazie ad un paio di trailer che oramai hanno più di un anno sul groppone. Finalmente abbiamo assistito ad una presentazione ufficiale del gioco ad opera di Fumito Ueda, bravissimo e giovane sviluppatore che ha dato vita su PlayStation 2 a due gioielli quali Ico e Shadow of the Colossus e che con The Last Guardian cerca di fare per la terza volta centro e consacrarsi definitivamente nel gotha del panorama videoludico. Un bambino e il suo grifone Purtroppo dobbiamo smorzare subito l'entusiasmo perché le informazioni rivelate sono state davvero col conta gocce e soprattutto abbiamo potuto apprezzare unicamente un nuovo trailer del gioco (che potete vedere anche voi), seppur ingame e profeta di qualche nuova caratteristica che ci sarà nella versione completa. Ma andiamo con ordine, Mr. Ueda ha innanzitutto spiegato perché lo sviluppo del gioco sia stato così "silenzioso" nel corso degli ultimi mesi, questo perché lui e il suo team si sono dedicati prima alla ricerca e sviluppo -e quindi la scelta delle caratteristiche e degli elementi da inserire nel gameplay- e poi alla produzione vera e propria. In tal senso la buona notizia è che il titolo farà la sua apparizione su PlayStation 3 entro fine 2011 e seppur lontana nel tempo abbiamo finalmente una finestra temporale d'uscita. C'è ancora molta strada da fare per capire la direzione verso la quale andrà The Last Guardian, ma ancora una volta il rapporto tra il protagonista principale e Trico (il grifone per intenderci) rivestirà un ruolo fondamentale che muterà nel corso del gioco e inizialmente non sarà per nulla definito, anche perché il rapporto tra i due è quasi ostile inizialmente, e non è ben chiaro chi sarà maggiormente da supporto all'altro per portare a termine la propria avventura. Da quanto abbiamo potuto carpire dalle parole di Mr. Ueda e dal nuovo trailer disponibile, il titolo sembra essere se vogliamo un ibrido tra le prime due creazioni dello sviluppatore giapponese, con sezioni platform e puzzle a farla da padrone e con immancabili avversari dalle fattezze non ben definite che mettono in pericolo il giovane protagonista. Un bambino e il suo grifone Quello in cui The Last Guardian dovrebbe differenziarsi maggiormente è il piano emozionale, che condivide le basi ma sarà differente, e il fatto che, grazie alla maggior potenza di calcolo a disposizione per questo terzo capitolo, il gameplay potrà essere più 'dinamico' e sfruttare maggiormente l'ambiente circostante. Non a caso si nota in diversi frangenti come ci siano diversi elementi distruttibili e il fatto che Trico possa interagire col protagonista in numerosi tipi di ambientazione, grazie alle sue fattezze e alla capacità di adattarsi. Se c'è una cosa che col senno di poi Mr. Ueda avrebbe cambiato perlomeno in parte dei suoi precedenti lavori, quella è la direzione del finale, predefinito e orientato verso una conclusione densa di tristezza. In The Last Guardian invece sarà più 'aperto' e incerto fino alla sua conclusione, anche se non è stato ben chiaro se ci saranno finali multipli o meno. Dulcis in fundo, il titolo sarà ambientato in circostanze completamente differenti rispetto ai precedenti lavori di Ueda, ma anche in questo caso non è esclusa qualche tipo di connessione durante l'avventura che farà felici tutti quelli che dopo Ico e Shadow of the Colossus adesso sognano di vedere un terzo capitolo che abbia un legame più o meno definito con entrambi.

Viva i remake HD!

Una buona parte della presentazione è stata dedicata ad un annuncio che doveva essere a sorpresa,ma che come sempre di questi ultimi tempi è fuoriuscito prima della comunicazione ufficiale. Ad ogni modo la notizia è di quelle che fanno la gioia degli appassionati di bei videogiochi: Ico e Shadow of the Colossus arriveranno su un unico disco Blu-Ray e in alta risoluzione per PlayStation 3, a partire dalla prossima primavera. Il lavoro fatto sembra essere in linea con le due precedenti collection prodotte da Sony (God of War Collection e Sly Collection) e anzi le texture sono state migliorate per l'occasione così come il frame rate, per quanto ci riguarda unico grosso difetto di Shadow of the Colossus, che sarà ancorato ai 30 frame per secondo. Non mancheranno il supporto per i trofei e nemmeno 3D, visto che a detta di Mr. Ueda i due titoli sviluppati su PlayStation 2 sono impostati in maniera tale da dare profondità elevata ai movimenti e al mondo di gioco, e quindi ben si sposano con questa tecnologia. In chiusura di presentazione abbiamo avuto anche la fortuna di assistere ad una demo giocata di Shadow of the Colossus in HD, il risultato grazie alle texture "potenziate", al frame rate più elevato e all'alta risoluzione è ancora piacevolissimo anche ai giorni nostri, e lo scontro con il primo colosso, quello che ci è stato mostrato, fa ancora un grande effetto anche grazie alla straordinaria colonna sonora che ha accompagnato le gesta di tutti i giocatori al tempo.

Certezze

  • Ispirato e poetico
  • Gameplay avvincente

Dubbi

  • Bilanciamento e varietà del gameplay

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