Gli zombie del west  81

Siamo stati invitati negli studi londinesi di Rockstar per poter vedere e provare la nuova espansione in salsa zombie di Red Dead Redemption, Undead Nightmare. Vediamo le novità della parte multiplayer.

Versione testata: Xbox 360

Il mercato dei DLC è in continuo ampliamento, molte delle software house si sono interessate a questo nuovo modo di espansione dei propri giochi. Rockstar ovviamente non è stata a guardare e già con i loro precedenti titoli ci hanno regalato contenuti aggiuntivi sempre molto corposi che hanno espanso in maniera reale l'universo dei propri giochi. Prima di farci provare Undead Nightmare, ci è stato raccontato il background di questa espansione, con particolare attenzione sul perché della scelta degli zombie.

I motivi sono due: il primo è perché molti fan hanno chiesto di inserire i non morti all'interno di uno dei loro mondo aperti. Secondariamente in quanto è divertente poter riproporre personaggi più o meno importanti già visti nel titolo principale in una maniera totalmente diversa. Temporalmente parlando l'espansione si inserisce poco prima della fine del gioco, con John Marston già al Ranch di Beecher's Hope. Una notte come tante un'epidemia invade la frontiera e John è costretto a lasciare il ranch per trovare una cura e salvare il west. Da quel momento tutta la frontiera cambierà il suo aspetto e il mondo di Red Dead Redemption come l'avevamo conosciuto noi non sarà più come prima.

Spara allo zombie!

Esaurita queste breve introduzione abbiamo avuto modo di provare una missione in cui Seth - personaggio che abbiamo visto protagonista in alcune parti di Read Dead Redemption - ci spiega che un modo per tenere a bada l'infestazione è quello di bruciare le casse presenti in alcuni dei cimiteri della mappa di gioco. Fin dai primi secondi di gioco si nota come l'atmosfera a cui siamo abituati sia diventata più lugubre: poca luce, alberi spogli, vegetazione rada e cadente e una musica molto più in stile horror che western; l'esatto contrario di quello a cui eravamo abituati. Arrivati al cimitero abbiamo avuto modo di scontrarci con la prima orda di zombie che difendevano coi denti le casse. Ci saranno differenti tipi di zombie - undead, bolter, retcher, bruiser - ognuno con caratteristiche e abilità diverse. Gli scontri rispetto a quelli con i cowboy saranno più veloci e l'uso della copertura sarà quantomeno inutile vista la cospicua presenza di nemici che si pareranno davanti a noi. Tuttavia i ragazzi di Rockstar hanno voluto inserire un po' di tattica con nuovi tipi di armi. Potremo ad esempio utilizzare una esca in modo che un gruppo di zombie si muova in quella direzione e quando tutti saranno abbastanza vicini potremo lanciare dell'acqua santa in modo da essere sicuri di bruciarne il più possibile. Inoltre, è stato inserito anche un nuovo tipo di fucile chiamato Blunderbuss che fa letteralmente a pezzi gli zombie davanti noi e che diventa particolarmente utile quando la situazione inizia a farsi troppo rischiosa. Infine è stato ampliato anche il modo in cui John è influente e popolare vista l'inclusione di nuovi vestiti con poteri particolari che lo aiuteranno negli scontri, di quest'ultimi però non abbiamo avuto modo di vedere nulla.

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Sopravvissuti e città fantasma

Come in ogni altro gioco Rockstar oltre alla quest principale avremo modo di poterci divertire in mille altri modi all'interno della frontiera. Ci sono state mostrate diverse attività che potremo compiere in Undead Nightmare se volessimo mettere da parte la trama principale. Per esempio sono state inserite nuove sfide di caccia o raccolta di erbe e oggetti e nuove missioni di sconosciuti che verranno visualizzate sulla mappa con il punto di domanda. Le due più interessanti però si sono rivelate la liberazione di avamposti assediati da zombie e la ricerca di persone scomparse. La prima modalità consiste nell'aiutare alcuni sopravvissuti a non perire sotto i morsi degli zombie e salvare il loro avamposto. Per farlo oltre a sparare insieme a loro dovremo fornirgli del supporto anche dal punto di vista delle munizioni o di alcuni oggetti.

La particolarità è che ogni volta che riusciremo a liberare un avamposto, la luce tornerà a regnare sovrana e quel luogo tornare ad essere sicuro senza zombie ad infestarlo. Tutto questo però potrebbe non durare per sempre, con la possibilità che alcuni non morti tornino a far visita all'avamposto, di conseguenza saremo richiamati a tornare a sistemare le cose. La seconda tipologia di impegni "extra storia" invece è molto simile alla modalità ricercato che abbiamo giocato nel titolo originale, solo che al posto di scovare i criminali e consegnarli alla legge, dovremo andare a cercare alcune persone scomparse ma che si presume siano ancora vive. Ovviamente, se riusciremo nelle nostre spedizioni saremo coperti d'oro. Queste persone andranno scortate in alcune specifiche zone presidiate dall'esercito che rimarranno sicure per tutte la durata dell'esperienza di gioco.

Insieme è più divertente

Sotto il profilo tecnico siamo rimasti molto soddisfatti dal lavoro svolto dai ragazzi di Rockstar. La caratterizzazione degli zombie è molto ben realizzata e riescono a trasmettere una sorta di inquietudine quando si muovono in massa. I paesaggi sono ottimamente realizzati e nonostante le tenebre abbiamo avvolto la frontiera riescono a regalare comunque scorci e orizzonti da cartolina. Ovviamente anche la fauna che ha sempre popolato il mondo di Red Dead Redemption non è stata esentata dalla trasformazione: nel corso delle nostre scorribande avremo modo di vedere pipistrelli, e animali zombie come grizzlie, cani, e ovviamente cavalli. In particolare quest'ultimi influiranno sul gameplay perché ci sarà la possibilità di cavalcare cavalli zombie più veloci e resistenti di quelli normali, ma a volte po' indisciplinati e sordi ai nostri ordini. Ci saranno come sempre le solite chicche come l'inserimento di alcune creature che ci piace definire "mitologiche" ma che non vogliamo svelarmi per non togliere l'effetto sorpresa. In ambito multiplayer ci è stata data la possibilità di provare la modalità chiamata Assalto dei non morti che ci mette nei panni di quattro pistoleri che devono cooperare per riuscire a sopravvivere a diverse orde di zombie. Prima di iniziare la partita ci è viene chiesto di scegliere tra quattro differenti classi tutte con delle particolari caratteristiche. Scopo del gameplay, oltre a quello basilare di sopravvivere, è di riuscire a bruciare più casse da morto nel minor tempo possibile. Mano a mano che daremo fuoco alle bare ci verranno dati dei bonus come armi nuove o munizioni. Ma non solo perchè ci sarà anche un conto alla rovescia a mettere ulteriore pressione sugli sfidanti e che determinerà la fine della partita: ogni volta che riusciremo a bruciare una cassa alcuni secondi verranno aggiunti a questo conteggio. Finchè si rimane poi all'interno del tempo se un nostro amico dovesse morire avremo la possibilità di resuscitarlo, ma se il countdown dovesse terminare non ci sarà più modo di rientrare nella partita a meno che tutti siano morti. Assalto dei non morti è molto più semplice, immediata e soprattutto divertente rispetto a quello che può apparire leggendo queste righe ed è davvero interessante il senso di cooperazione innestato nel gameplay dato che mano a mano che andremo avanti con la storia saremo attaccati da quantità sempre più elevate di zombie. Purtroppo le altre tipologie di gioco presenti in Undead Nightmare non ci sono state mostrate ma in ogni caso possiamo assicurarvi che anche soltanto Assalto dei non morti saprà regalarvi sane ore di divertimento con i vostri amici. A conti fatti questa espansione è veramente ricca di contenuti e ben realizzata. Allungherà di molto la longevità del titolo con più di otto ore di contenuti. Aspettiamo l'uscita per un verdetto definitivo ma già ad oggi sembra un acquisto obbligato per tutti quelli che hanno amato Red Dead Redemption.

CERTEZZE

  • Gli zombie nel far west funzionano
  • Quantità di contenuti enorme per essere un DLC
  • Nuovo approccio per la parte shooting del titolo...

DUBBI

  • ...che a volte stride un pò con la macchinosità dei movimenti di John.