Un multiplayer rinnovato  34

Siamo stati invitati negli studi di Creative Assembly, ad Horsham, per testare finalmente con mano il lavoro svolto sull'ultimo capitolo della serie Total War

Dopo mesi passati a centellinare informazioni e tenere ben celato il progetto, abbiamo finalmente avuto modo di testare con mano l'ultimo capitolo dell'ormai famosissima serie Total War. Con nostra grande sorpresa però la mattinata di prova si è focalizzata sulla modalità multiplayer del titolo. Prima di testarlo con mano, uno dei ragazzi di Creative Assembly ci ha voluto spiegare quali sono state le novità che hanno voluto introdurre in questa seconda incarnazione di Shogun.

"Nei precedenti Total War quando si giocava in multiplayer, bastava semplicemente scegliere una mappa, la grandezza dell'esercito e una volta combattuta la battaglia, si resettava tutto e se ne creava una nuova", ci spiega Jamie Ferguson, responsabile del comparto multiplayer. "Quello che abbiamo cercato di realizzare in Shogun 2: Total War è una modalità di gioco che desse un senso anche alle battaglie in multiplayer, collegandole una con l'altra". Da questa idea è nata la modalità Avatar che a tutti gli effetti è una sorta di prolungamento di quella single player, giocabile però sia in cooperativa che in modalità versus.

A ciascuno il suo Avatar

Una volta selezionata la modalità, ci troveremo davanti ad una mappa ridimensionata del Giappone. Il primo passo da fare, sarà quello di costruire il nostro Avatar. Questi, ci viene sempre spiegato da Jamie Ferguson, è il generale, colui che ordina alle truppe come muoversi sul campo di battaglia e che prende le decisioni più importanti. La personalizzazione del personaggio è davvero profonda: potremo sceglierne i connotati, assemblare l'armatura con pezzi diversi e deciderne il colore tra una palette vastissima. Potremo personalizzare sia nelle forma che nei colori lo stendardo che contraddistingue il nostro clan in battaglia e infine dopo aver accumulato una certa quantità di punti esperienza, potremo personalizzare il nostro cavallo. La scelta più importante sarà comunque relativa alla "natura" del nostro generale, prendendo uno tra tre diverse categorie: Cavalleria, Guerra marittima, Spada. In base al scelta che faremo inizieremo la nostra conquista del Giappone da punti diversi della mappa. Ovviamente, ci viene sottolineato, una scelta non preclude gli altri tipi di battaglia dato che sarà possibile combattere sempre tutti i tipi di conflitti, ma indica semplicemente la predilezione di quel generale verso un tipo piuttosto che un altro.

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Una volta delineati i connotati dell'alter ego, si passa all'azione. La mappa del Giappone è divisa in province: partendo dalla nostra, lo scopo del gioco sarà quello di conquistare tutte le altre e successivamente diventare lo Shogun. La meccanica di gioco assomiglia molto a un Risiko tecnologico: muovendo il generale verso una delle province limitrofe alla nostra, daremo inizio alla battaglia. Il gioco dispone di un sistema di matchmaking che automaticamente cercherà un avversario che già possiede quella provincia e che quindi dovrà difenderla dalla nostra avanzata.

Se usciremo vincitori dallo scontro, diventeremo i reggenti della stessa acquisendo così dei benefici particolari: potremo sbloccare pezzi nuovi di armatura per personalizzare il nostro avatar, oppure delle caratteristiche speciali da assegnargli. Oltre alla personalizzazione del singolo generale, acquisita una certa esperienza, verranno sbloccate nuove possibilità che influenzeranno la qualità delle nostre armate sul campo. Potremo scegliere tra quattro ramificazioni ognuna con caratteristiche ben definite: Leadership, Bow Master, Physical, Melee Combat. Il sistema è costruito in modo che solo una di queste caratteristiche possa essere potenziata al massimo. Sarà così il giocatore a scegliere che tipo di specializzazione dare al proprio generale e quindi all'esercito. Man mano che porteremo avanti la nostra conquista dell'isola, le battaglie verranno tutte salvate in un registro che automaticamente ci darà dei titoli particolari, in modo che il giocatore che ci sfida possa capire che tipo di generale ha di fronte e regolarsi di conseguenza.

Sul campo di battaglia

Passati finalmente a testare il gioco, si nota che i ragazzi di Creative Assembly non hanno voluto ritoccare in alcun modo la mappatura dei comandi e il feeling generale restituito dall'interfaccia, in modo che chi ha già dimestichezza con la serie possa trovarsi a suo agio e concentrarsi sulla battaglia vera e propria.

Le novità che saltano subito all'occhio sono un ingente numero di unità presenti sul campo rispetto al passato. Il dettaglio grafico è di indubbia qualità - durante la nostra prova, abbiamo giocato con tutti i settaggi al massimo - mentre zoomando sulle unità è apprezzabile come ogni armatura e ogni viso dei soldati sia diversa dalle altre, almeno tra quelli nelle immediate vicinanze. Lo stesso si può dire delle animazioni dei vari plotoni, ben realizzate e varie. Oltre alla classica battaglia sul campo, abbiamo avuto modo di testare un assalto al castello. In questo caso la novità principale è il fatto che il difensore ha un area da proteggere divisa su diversi livelli di altezza: questo farà si che si possano utilizzare strategie prima impossibili, come ad esempio posizionare gli arcieri nei punti più alti per sfruttare un maggior raggio di azione, oppure la cavalleria in una zona cieca e cogliere di sorpresa il nemico, accerchiandolo. Alla fine di ogni battaglia le truppe riceveranno, come il nostro alter ego, dei punti esperienza; questi punti serviranno per far loro scalare i gradi, rendendole più forti rispetto a quelle normali e permettendo al giocatore un ulteriore stadio di personalizzazione estetica, come colori delle armature e degli stendardi.

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Guerra globale

Ultima ma non meno importate novità sul fronte multigiocatore, è l'inserimento delle Clan War. Ogni utente potrà entrare a far parte di un clan e andare a scontrarsi contro gli altri.

Ogni provincia avrà un certo valore, ogni volta che ne conquisteremo una oltre a prendere l'esperienza regaleremo al nostro gruppo di appartenenza dei "punti conquista", perdendone in caso di sconfitta. Ogni due settimane la classifica verrà resettata, in modo che la competizione possa sempre essere aperta anche ai clan appena creati. Non ci è stato specificato però se alla fine di queste due settimane il gruppo che si trova in testa alle leaderboard avrà dei benifici o una sorta di premio. Nonostante manchino poco meno di due mesi all'uscita e sia stata finalmente mostrata la modalità multiplayer del gioco, gli interrogativi su questo Shogun 2: Total War sono ancora diversi. Nulla infatti ci è stato mostrato riguardo la modalità single player e soprattutto il rinnovato sistema di battaglie navali. Inoltre sulla stessa modalità multiplayer ci sono delle dinamiche che ci sono ancora poco chiare e sulla quale bisognerà focalizzarsi in sede di recensione. Tuttavia, vista l'indubbia qualità del materiale che ci è stato mostrato fino ad ora, rimaniamo estremamente fiducioso sulla qualità finale del prodotto. Appuntamento a marzo per il giudizio definito.

CERTEZZE

  • Una modalità multiplayer sicuramente innovativa
  • Le Clan War danno un ulteriore spinta al titolo
  • Graficamente sempre al top

DUBBI

  • Modalità single player ancora poco mostrata
  • Che livello di ottimizzazione raggiungerà questa volta Creative Assembly?