Sorpassi nella notte  60

Siamo tornati a provare il prossimo Need for Speed, scoprendo qualche nuovo dettaglio sulla componente single player

Versione testata: PlayStation 3.

Non sono passati nemmeno due mesi dalla prima e finora unica prova di Need for Speed Shift 2: Unleashed, che tra altrettanti il gioco sarà in dirittura di arrivo sugli scaffali dei negozi - il prossimo 25 marzo in Europa, e tanto per cambiare di una manciata di giorni in anticipo rispetto al rilascio in terra nordamericana. Fa in effetti un po' specie la velocità con cui Electronic Arts e lo sviluppatore, Slightly Mad Studios, hanno portato il loro prossimo racing dallo stato di pura speculazione sui siti specializzati a quello di prodotto prossimo al rilascio, ma è un atteggiamento comprensibile considerando che il titolo non punta a inventare nulla ma a fare esattamente quello che fanno anche diversi altri concorrenti. Semplicemente meglio, con più opzioni e un'ancora più attenta rappresentazione di quello che è il panorama automobilistico competitivo, spera EA. In un recente evento in terra inglese abbiamo potuto vederne una versione completa al 90%, provando uno scorcio della Carriera e rilevando la presenza di alcuni elementi di assoluta eccellenza, come le gare in notturna.

Ritorni e aggiunte

Come detto in apertura, la versione messa a disposizione era molto vicina a quella finale, mancando di alcuni dettagli ma presentandosi completa di tutti i contenuti principali, compreso il pacchetto di modalità e opzioni per il singolo giocatore. Quest'ultimo si presenta simile a quanto fatto nel precedente Need for Speed Shift: eventi tematici, ciascuno composto da un numero variabile di corse, andranno completati ottenendo un determinato piazzamento o, nel caso non venga guardata la classifica, un certo risultato, acquisendo poi le credenziali necessarie a sbloccare le sfide successive. Nulla di davvero nuovo, anche se Slightly Mad Studios ha introdotto due aspetti che dovrebbero ugualmente riuscire a migliorare la già ottima esperienza del passato. Innanzitutto introducendo una maggior varietà di eventi diversi, che spazieranno dalle gare per categoria di automobili o per tipologia di corsa, fino ad arrivare alle nuovissime Endurance e a quelle dedicate alle macchine d'epoca oppure ad alcune nicchie specifiche, come le muscle car americane. Di vittoria in vittoria si sbloccheranno nuove scelte e proprio sul numero di queste ultime sono stati puntati i riflettori, dato che le centotrenta vetture inserite e le cinquanta piste disegnate, tra vecchie e nuove, realmente esistenti e di fantasia, permetteranno di scartare i campionati che meno si apprezzano, personalizzando così al massimo il proprio percorso verso i palcoscenici più prestigiosi.

Come il FIA GT1 World Championship e il GT3 European Championship, presenti con marchi, piste, macchine e piloti ufficiali al gran completo. Il secondo punto su cui è stata posta attenzione così da dare quanta più profondità possibile alla modalità Carriera di Need for Speed Shift 2: Unleashed, è la già annunciata integrazione con l'Autolog inaugurato da Hot Pursuit il novembre scorso. Nella precedente anteprima avevamo già avuto modo di spiegare come il sistema sia stato ricreato in modo da funzionare come nell'arcade firmato Criterion, suggerendo di volta in volta quali gare affrontare in base a quanto fatto dagli amici collegati al proprio profilo; lo stesso accadrà in questo caso, anche se la natura realistica di Shift 2, ci è stato detto, offre il fianco a un maggior approfondimento dei valori comparabili. Si potranno insomma paragonare le prestazioni guardando a una quantità di fattori diversi, non solo al tempo fatto segnare ma anche agli aspetti legati alla guida e alla vettura. Quanto visto della componente per singolo giocatore intraprende quindi una strada solida per quanto non particolarmente innovativa, preferendo puntare sui numeri e la qualità di quanto inserito piuttosto che la sperimentazione di innovative tecniche di narrazione o funamboliche estensioni della componente online, come altri prodotti automobilistici in uscita nel 2011 stanno provando a fare. Per il momento è sembrato funzionare bene così.

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Se le luci non bastano

Arrivato il momento di scendere in pista, Need for Speed Shift 2: Unleashed mette a disposizione una buona dose di opzioni tra cui scegliere: oltre all'abilità dell'intelligenza artificiale degli avversari si può agire su una generica voce Stile di Guida, che regola il livello di realismo attraverso quattro possibilità. Oppure mettersi a settare le singole impostazioni, anche dell'interfaccia grafica, a seconda di quanto desiderato.

Nel nostro caso abbiamo iniziato con qualche giro di prova completando più volte la sfida tra Volkswagen Scirocco e SEAT Leon Cupra sul circuito di Suzuka, passando dalla confortevole visuale esterna alle due, dal cockpit e poi dal casco, che sono il punto di forza della serie. La seconda in particolare, novità di questo capitolo, è davvero ostica da padroneggiare imponendo grande rigore nella guida e uno sforzo non comune per cercare di impostare al meglio curve e sorpassi mentre si combatte con la fisica, gli sballottamenti e l'offuscamento della vista dovuta ai colpi ricevuti, in questo caso ancora più marcati. Ciò che ha più impressionato, comunque, è stata l'implementazione della gare in notturna che, effettuabili su tutte le piste, si giovano di un ottimo utilizzo delle fonti di illuminazione per creare la giusta atmosfera e addirittura incidere sulla giocabilità.

Girare su un Nürburgring al buio, fatta eccezione per i lampioni a bordo pista, mette in evidenza il bel lavoro grafico quando dall'esterno ma diventa unico dall'interno del casco. Da dietro la visiera appannata dal vapore acqueo dovuto all'accaldato respiro, quando le scie delle macchine sfumano e l'asfalto che segue quello immediatamente illuminato dai propri fari perde rapidamente di consistenza alla vista. Il comparto grafico è stato insomma rivisto, migliorato e ampliato dove necessario, così come è stato fatto per gli altri aspetti di una produzione apparsa solida nella volontà di prendere quanto fatto con Shift e portarlo a un nuovo livello. I molti fan del primo capitolo ringrazieranno.

CERTEZZE

  • La visuale dal casco ha grande fascino
  • La Carriera è una versione ampliata, riveduta e corretta di quella del primo Shift
  • Bella modellazione di piste e tracciati, ottime le gare in notturna...

DUBBI

  • ... anche se ci si deve accontentare di 30 immagini al secondo
  • Nessuna grande innovazione rispetto al primo capitolo
  • Le modalità competitive online godranno delle migliorie richieste dalla community?