Resident Evil: The Mercenaries 3DMercenari tridimensionali 

La modalità aggiuntiva degli ultimi capitoli di Resident Evil guadagna importanza e diventa un gioco a sé, in uscita su 3DS

Mercenari tridimensionali Per qualche strano motivo, una console tanto innovatrice dal punto di vista tecnico come è il Nintendo 3DS non sembra essere supportata, almeno inizialmente, da una offerta di giochi ugualmente capace di segnare un distacco col passato. Resident Evil: The Mercenaries 3D è uno degli invero numerosi esempi evidenti di tale riflessione, andando a pescare da gameplay già visti in passato limitandosi ad aggiungere l'elemento tridimensionale alla grafica e poco altro. Nel caso specifico il titolo Capcom che abbiamo avuto modo di provare all'evento di Amsterdam, come sapranno sicuramente i fedeli fan della serie, si basa su una modalità aggiuntiva inclusa nel quarto e quinto capitolo della serie. Pur avendo riscosso un più che discreto successo in tali occasioni, la scelta di estrapolarla da un contesto più ampio per farla diventare il fondamento di un gioco a sé sembra essere una scelta un po' azzardata, ma che comunque potrebbe avere il suo appeal soprattutto sui fan.

Sparatutto

Il concept di fondo si distacca dai canoni del survival horror classico per andare ad abbracciare più quelli di uno sparatutto a sopravvivenza con orde di nemici da affrontare; all'interno di arene più o meno ampie l'obiettivo è in fatti quello di eliminare il maggior numero di avversari possibile, con combo tali da permettere di aumentare il punteggio finale. Tutto questo all'interno di un tempo limite rigidamente fissato, che però è possibile estendere andando ad utilizzare particolari totem di luce sparsi nelle ambientazioni o grazie alle mosse finali. Resident Evil: The Mercenaries 3D è quindi un prodotto che difficilmente andrà a scaldare il cuore di chi pensando alla serie di Shinji Mikami ha in mente trame da b-movie, sequenze non giocabili, boss e livelli da esplorare. Per questi utenti, Capcom sta lavorando sul promettente Resident Evil: Revelation, anch'esso in uscita su 3DS a 2011 inoltrato. Chi invece crede che la legnosità del sistema di controllo e la personalità di protagonisti e nemici si sposino perfettamente con una meccanica arcade come quella di Mercenaries, molto probabilmente rimarrà piacevolmente stupito da questo titolo per la nuova console Nintendo. Mercenari tridimensionali Malgrado la limitatezza della demo disponibile, con due ambientazioni e 4 personaggi, è stato possibile rilevare elementi importanti che dimostrano come Capcom abbia tutte le intenzioni di irrobustire l'offerta dal punto di vista quantitativo e qualitativo. Nel primo caso inserendo personaggi e ambientazioni tanto del quarto quanto del quinto episodio della serie; Chris e Claire Redfield, Hunk e Krauser erano i protagonisti selezionabili in questa occasione, ognuno con armi specifiche personalizzate. Nel secondo caso introducendo la "rivoluzionaria" (per la serie) capacità di sparare e muoversi contemporaneamente, offrendo così un maggiore dinamismo che meglio si coniuga con la natura action della modalità Mercenaries. Inoltre il menù a disposizione sullo schermo inferiore touch consente di cambiare le armi e usare gli oggetti in maniera più fluida e senza interrompere lo svolgimento del gioco. Dal punto di vista tecnico invece il lavoro è molto buono, con un livello di dettaglio superiore a quello di Resident Evil 4 e in cui la profondità del 3D aggiunge un ulteriore elemento di pregio. Sicuramente la chiave di volta di Resident Evil: The Mercenaries 3D sarà il multiplayer, e in tal senso la co-op online promessa dagli sviluppatori sembra un aspetto imprescindibile per decretare il successo di un prodotto del genere. Restiamo quindi in attesa di ulteriori sviluppi, rimandando un giudizio più approfondito nel momento in cui potremo verificare la solidità del gioco sul lungo periodo. Quello che è certo è che i fan di questa modalità della serie Capcom troveranno su 3DS un piccolo paradiso.

Certezze

  • Un paradiso per chi ha amato la modalità Mercenari
  • Un mix di personaggi e ambientazioni dal quarto e quindi episodio
  • Online promettente

Dubbi

  • Tutta da verificare la longevità sul lungo periodo
  • Non è un "vero" Resident Evil

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