Orion: PreludeDinosauri, alieni e tante sparatorie 

Orion: Prelude promette di rendere felici tutti gli insoddisfatti degli ultimi sparatutto multigiocatore. Riuscirà nel suo nobile intento?

C'era un tempo in cui il videogiocatore era messo davanti a sistemi di gioco online pensati per spremerlo fino al midollo. No, non è un errore logico: era veramente il sistema di gioco a spremere le capacità del videogiocatore traendone skill, o abilità, che dir si voglia. La difficoltà consisteva nel padroneggiare le tecniche più raffinate ed efficace attraverso l'allenamento continuo. Questo era vero negli sparatutto come negli strategici, per non parlare di MMORPG come Ultima Online che richiedevano una dedizione totale, piuttosto che di andare in giro ad accumulare oggetti inutili svolgendo quest inutili nell'eterna speranza di raggiungere una soddisfazione che non arriva mai (se arrivasse, non paghereste più l'abbonamento, matematico). Ma è meglio non tergiversare troppo in considerazioni di massima. Dinosauri, alieni e tante sparatorie Orion: Prelude nasce dalla volontà di recuperare il fascino degli sparatutto classici che hanno dato lustro e origine al gioco online. Parliamo di titoli quali gli Unreal Tournament (terzo escluso, probabilmente), il Capture the Flag di Quake 2, Starsiege: Tribes (mai arrivato nei negozi italiani, ma meritoriamente distribuito da una rivista di settore), e le prime beta di Counter-Strike (quelle che richiedevano di diventare davvero bravi per non essere spazzati via in un batter di ciglia). Gli sviluppatori ci tengono particolarmente a sottolineare il loro essere videogiocatori al lavoro per altri videogiocatori e l'impressione che si ricava guardando il loro pupillo è di una passione profonda per quello che stanno facendo, passione che ne ha fatto crescere le ambizioni al punto che il progetto sembrava non dover vedere mai la luce. Invece siamo all'alba della versione beta. Cerchiamo di capire cosa ci aspetta.

Dinosauri?

Potenziato dall'Unreal Engine 3, Orion: Prelude è il primo titolo di quella che si annuncia come una ricca serie. Almeno sulla carta. Previsto su Steam, XBLA e PSN, mescola senza remore fantascienza e dinosauri, cercando di impegnare il giocatore in combattimenti online di alto livello che lo tengano incollato quanto più a lungo possibile, come solo i classici sanno fare. Per raggiungere l'obiettivo hanno cercato di bilanciare al meglio un gameplay basato essenzialmente sulle abilità, creando una grande quantità di contenuti orientati alla varietà e a magnificare la personalità dell'utente sul campo di battaglia. Giocando ci si rende conto di come si sia cercato di superare alcuni stilemi degli sparatutto online più recenti, soprattutto alcune semplificazioni che rendono insopportabili per la fetta di utenza più competitiva le partite su titoli blasonatissimi. Per molti versi sembra di trovarsi di fronte a quel capolavoro che era (ed è, visto che è ancora giocato) di Unreal Tournament 2004, tranne che per alcune differenze sostanziali. La più evidente è la presenza di dinosauri sul campo di battaglia. I cari bestioni, tra i quali gli immancabili tirannosauri e velociraptor, saranno parte attiva negli scontri e sono accostabili a dei grossi veicoli irascibili (e con i denti più pronunciati). Vederli combattere sulle ampie mappe dal look insolitamente colorato, una scelta degli sviluppatori per andare contro il grigiume generale degli sparatutto più recenti, è uno spettacolo (soprattutto quando provano ad addentarti). Dinosauri, alieni e tante sparatorie

Finanziare la scena indie

Gli sviluppatori di Orion: Prelude, in passato al lavoro per SEGA ed Electronic Arts, hanno scelto un sistema innovativo per finanziarsi: una raccolta di fondi online tramite una piattaforma dedicata (in questo caso Kickstarter). In pratica si tratta di chiedere agli utenti di finanziare lo sviluppo di un gioco o altro, creando degli step con legati dei premi che vengono assegnati ai donatori: ad esempio la possibilità di scaricare l'intera colonna sonora o l'accesso garantito alla beta. Ovviamente farlo per un titolo tripla A non avrebbe alcun senso, mentre per la scena indie è un buon modo per portare avanti dei progetti che altrimenti rischierebbero di arenarsi. Al momento in cui leggerete questo articolo, Spiral Game Studios dovrebbe aver raggiunto l'obiettivo prefissato dei 10.000$, ma se volete comunque curiosare un po', l'indirizzo della raccolta fondi è questo qui. C'è chi ha donato fino a 1000$!

Curiosità

Orion: Prelude è legato all'Italia da una voce... letteralmente. Pare che per il doppiaggio italiano sia stata scelta una brava modella italica e che il suo stile di recitazione abbia convinto a tal punto gli sviluppatori da averle chiesto di doppiare il gioco anche in inglese (sono alla ricerca dell'effetto Leliana, probabilmente). Noi abbiamo avuto modo di sentire la voce e vedere le foto della ragazza (della quale non possiamo fare il nome e, per ora, non possiamo farvi vedere niente) in anteprima e possiamo dirvi che vale la pena aspettare di sentirla nella versione definitiva. Il primo che fa una battuta scurrile o qualche allusione di troppo sarà bruciato dal sacro fulmine censorio del Moioli, che lo emette direttamente dalla frangetta.

Ovviamente, i giocatori

E veniamo alla parte più importante, ovvero quella che riguarda la creazione del personaggio. In totale sarà possibile scegliere tra sei classi divise in due fazioni. I Carrier, la prima fazione, potranno essere: Assault, nomen omen; Support, anche qui c'è poco da spiegare, è la classica classe di supporto; o Recon. Dinosauri, alieni e tante sparatorie Gli Altair, la seconda fazione, potranno essere: Warrior, Rukan o Wraiyth. Mentre riusciamo a intuire le caratteristiche della classe Warrior, le altre due sono piuttosto misteriose, anche se supponiamo siano assimilabili a classi di supporto e ricognizione. Ogni classe avrà una personalità unica, delle armi specifiche, delle abilità peculiari e un visore speciale. Il giocatore potrà maneggiare moltissime armi, divise nelle categorie che tutti ben conosciamo: pistole di varia foggia e natura, fucili a pompa, fucili d'assalto, mitragliatrici e così via. Potrà inoltre usare alcuni oggetti speciali come il jetpack, la pistola medica o degli strumenti per la mimetizzazione.
Le modalità di gioco saranno inizialmente tre: V.I.T.A.L, Lockdown e Cinematic Coop. V.I.T.A.L è una modalità competitiva nella quale il giocatore dovrà raggiungere degli obiettivi affrontando un team rivale. Normalmente, l'obiettivo primario è il centro di comando avversario, ma su ogni mappa ci saranno diversi obiettivi secondari da raggiungere, oltre che alcuni edifici con funzioni particolari. Ad esempio l'armeria per ricaricarsi di armi e munizioni e il garage per prendere dei veicoli. La modalità Lockdown è un altro nome per chiamare la classica cattura la bandiera: bisognerà riuscire a catturare la bandiera avversaria, difendendo contemporaneamente la propria. La particolarità di Lockdown risiede nell'impossibilità di vincere senza fare squadra. Infatti, il giocatore con la bandiera non potrà sparare, usare abilità o scattare. Quindi, se il resto della squadra non lo supporterà a dovere, non andrà molto lontano con il prezioso carico. Infine, Cinematic Coop è, come il nome fa intuire, una modalità cooperativa per quattro giocatori che funge anche da campagna principale. Ci saranno cut scene e si dovranno affrontare dinosauri e nemici alieni prima di arrivare alla fine. Purtroppo, o fortunatamente, vista la qualità media dei titoli pensati per il coop giocati in solitaria, bisognerà portarsi sempre dietro qualche compagno d'avventura. Dinosauri, alieni e tante sparatorie

Supporto e DLC

Come già accennato, Spiral Game Studios vuole supportare a lungo il suo gioco e ha già previsto tutta una serie di DLC che verranno annunciati con il passare dei mesi. Per ora, l'unica certezza è che i contenuti scaricabili saranno completamente gratuiti, in onore a una filosofia aulica ben descritta anche nelle FAQ ufficiali. Tra i contenuti promessi ci saranno nuove mappe, nuove missioni per la modalità cooperativa, nuovi veicoli, nuovi dinosauri, nuove armi e nuove modalità. Parte dei contenuti aggiuntivi verranno realizzati seguendo gli input degli utenti, in modo da rendere la comunità partecipe del processo di ampliamento del mondo di gioco. Beh, speriamo che tutte queste belle promesse vengano mantenute. Che sia Orion: Prelude il gioco che tutti i professionisti dell'online stanno aspettando da anni? Staremo a vedere.

Certezze

  • Il ritorno della centralità del concetto di abilità in uno sparatutto online
  • Molti contenuti interessanti

Dubbi

  • Non saranno stati troppo ambiziosi?
  • I neofiti avranno modo di entrare in gioco in modo tranquillo?