Ridge Editor  24

Scopriamo alla Gamescom uno dei segreti del nuovo Ridge Racer

Versione mostrata: Xbox 360

Abbiamo dovuto aspettare la Gamescom a Colonia per sapere cosa intendesse Joonas Laakso, producer di Ridge Racer: Unbounded che nel multiplayer del gioco ci sarebbero state migliaia di città da conquistare a disposizione degli utenti. Intendeva un editor potente, semplice e flessibile con cui realizzare percorsi da condividere in rete in maniera persistente, ovvero sui server di Namco Bandai, così che gli altri giocatori ci possano giocare anche quando il creatore non sia collegato. La presentazione di oggi era totalmente incentrata su questo aspetto, mostrato in modo da far capire la filosofia che ha portato a questa idea e quali siano le prospettive che si aprono per il gioco con la sua realizzazione.

Volendo comunque dare a ogni giocatore la possibilità di realizzare la propria città, i programmatori non hanno voluto percorrere la strada di editor come quello di Far Cry 2, ad esempio, ritenuto troppo complesso, in grado di intimorire il giocatore impedendogli anche solo di iniziare a cimentarsi con le possibilità offertegli. Ecco dunque una griglia, su cui disporre i blocchi di cui sono composto le tracce del gioco, in modo da poter costruire percorsi degni di quelli ufficiali. Ogni blocco può essere ruotato e ripetuto quante volte si vuole e può essere uno di quelli che contengono normali pezzi di strada come quelli speciali con le scorciatoie che, anche se non è ancora ufficiale, potrebbero essere disattivate a sorpresa così da ingannare gli avversari ospiti e farli schiantare contro muri che di solito riescono a distruggere in velocità (questa feature è però tutta da confermare). Come funziona quindi il sistema? Si finisce di costruire un percorso, ci si effettua almeno un giro (i percorsi possono essere sia a circuito che da punto A a punto B) in modo che il sistema possa verificare che si tratti di un tracciato effettivamente percorribile e poi lo si condivide online. Ogni giocatore potrà fissare delle missioni da completare nella sua città e, se un altro pilota riuscirà a completarle, ne diventerà il dominatore costringendo l'ideatore a tornare a correrci per riconquistarla.

Ci saranno, inoltre, diversi livelli di dettaglio e lungo i tracciati potranno essere inseriti elementi accessori e distintivi come statue, panorami o altri monumenti, di cui ancora nulla si sa. Visto che la città in cui è ambientato Ridge Racer: Unbounded avrà percorsi sia tra i grattacieli, che in aree periferiche più verdeggianti, sarà possibile combinarle in maniera assolutamente libera, ma sempre con la certezza che il risultato finale sia coerente e credibile. L'idea è indubbiamente piacevole, soprattutto, considerando la questione delle città da conquistare e a questo punto speriamo di poter vedere qualche tracciato realizzato o di poter provare noi stessi a crearne qualcuno.

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E3 2011

Durante questo E3 abbiamo avuto la possibilità di tornare a vedere di nuovo, ad un mese dall'evento Namco Bandai di Dubai, Ridge Racer Unbounded, lo spin off della popolare serie automobilistica arcade tutta sgommate e derapate, realizzato dai finlandesi Bug Bear, i ragazzi dietro un titolo molto interessante come Flat Out. Rispetto a quanto visto da Antonio Jodice qui a Los Angeles il gioco si è presentato più in forma, con un frame rate più stabile, praticamente senza esitazioni. La presentazione ha ripercorso i capisaldi principali del gameplay, che, drift a parte, ruota tutto sulla distruzione degli elementi di sfondo dei tracciati, che vi ricordiamo sono ambientati in diverse enormi città fittizie (nella nostra prova abbiamo visto Shutter Bay, un pò Chicago, un pò new York). Il concetto è semplice, più si sgomma, più si supera, realizzando magari dei coreografici takedown, più si devastano elementi dello scenario, prima si accumula l'energia necessaria, chiamata destruction power, per creare delle vere e proprie strade alternative nei palazzi o in varie strutture, tutte convenientemente segnalate da un triangolo luminoso. Inoltre gli elementi del fondale ci vengono in soccorso per mandare fuori strada gli avversari. Una volta urtati dei piloni di un cavalcavia li abbiamo visti urtare le vetture alle nostre calcagna, facendo quindi aumentare il nostro destruction power. La fisica sembra quindi avere un ruolo importante nel gioco, le interazioni con l'ambiente sono sembrate varie e numerose, da capire ovviamente se quelle più d'effetto siano scriptate o no. Un pò Split/Second, un pò Burnout, Ridge Racer Unbounded ha dato l'idea di essere un racing game piuttosto interessante, tecnicamente discreto con dei bei modelli delle vetture completamente distruttibili, e anche piuttosto vario e longevo, vista la presenza di decine di città da esplorare e mettere a ferro e fuoco. Avrà l'appeal necessario per piacere tanto ai fan storici della serie quanto ai nuovi utenti? Staremo a vedere, sperando quanto prima, magari a Colonia ad agosto, di mettere le mani su un pad per radere al suolo intere città.

Level Up Dubai

I Bug Bear, famosi per aver creato la serie Flat Out, non sanno di preciso perché Namco Bandai li ha contattati per occuparsi dello sviluppo di Ridge Racer Unbounded, quello che sanno è di esserne entusiasti. Qui a Dubai per il Level Up 2011, ci è stata mostrata una prima versione per Xbox 360 (il gioco uscirà nel 2012 anche per PC e PlayStation 3) di quella che sembra uno spin off adrenalinico della serie, visto che il PR di Namco Bandai, che ha seguito tutta la presentazione, ha ripetuto più volte che gli amanti del Ridge Racer Classico avranno in futuro altri capitoli con cui divertirsi. Sparite, quindi, sono le atmosfere un po' turistiche delle ambientazioni, in Ridge Racer Unbounded si verrà messi nei panni del membro di una street gang, capitanata da una donna misteriosa di nome Kara Shindo, nel tentativo di dominare le strade di Shattered Bay, un misto tra New York e Chicago, ma che il team spera abbia sufficiente personalità da essere ricordata per conto suo. Un mondo dinamico, pieno di elementi interattivi e distruttibili.

Shattered Bay

I Bug Bear sono famosi per la possibilità nei loro giochi di interagire col fondale, di poter giocare con la fisica degli oggetti ad ogni curva, anche distruggendoli. Quest'esperienza, lunga dieci anni, è stata riportata di peso in Ridge Racer Unbounded, in cui l'elemento fondamentale la possibilità, effettuando derapate (tipiche della saga) e guidando in scia delle altre vetture, di accumulare un potere distruttivo che consente di far saltare in aria gli avversari e di distruggere elementi del fondale aprendo nuove strade e modificando il layout delle piste per i giri successivi. Una volta caricato il potere, sugli elementi interattivi appare un'icona di pericolo che indica in quali punti si può interagire distruggendo tutto. A quel punto, così come quando si distrugge un'altra macchina, la telecamera attiva un slow motion con inquadratura più lontana dalla macchina che sottolinea quel che accade su schermo, allontanandosi e facendo vedere insegne che si sgretolano e finestre che vanno in frantumi (quando non interi ponti della metro che crollano sull'asfalto). Il team ha cercato di individuare gli elementi tipici della serie e di riportarli in un gioco che, però fosse decisamente figlio loro, e il risultato è questo titolo in cui le strade di una città sono da correre anche salendo su gradinate e scale, infilandosi in negozi e centri commerciali, allargando insomma il campo d'azione di Ridge Racer che è sempre stato quello di derapate lunghissime e precise dentro i confini invalicabili di una carreggiata. Non ci saranno neanche i percorsi ambientati in montagna o , più in generale, fuori città, ma la varietà sarà di casa e decine i tracciati disponibili, ognuno con elementi distintivi per catturare l'attenzione del giocatore.

La partita si è svolta nella modalità principale, denominata crash race, e, a parte un frame rate un po' incerto, soprattutto nei momenti in cui pezzi di fondale volavano da ogni parte, il lavoro del team da un punto di vista tecnico è decisamente molto pulito. Ogni derapata, sorpasso o distruzione porta ad accumulare un punteggio che viene mostrato inserito nel fondale, sulla falsa riga di quanto visto nell'ultimo episodio di Splinter Cell, così da non distrarre il giocatore, mostrandogli anche la posizione in gara in punti dello scenario visibili senza dover andare a cercare un indicatore inserito nel cruscotto virtuale. Anche l'eliminazione degli avversari aumenta il punteggio, tanto più a seconda di quanto lontano siano rimbalzate le carcasse d'auto eliminate, di quante volte si siano capottate e di quanta distruzione sia derivata dall'averle eliminate.

Una storia misteriosa

Le macchine, anche questa volta, sono tutte muscle e sport car di pura fantasia, nel tipico stile Namco, ed è forse questo il lavoro più importante svolto dal team, cercare di adattare il loro motore grafico allo stile della saga, molto più pulito e "brillante" rispetto ai loro giochi che hanno sempre avuto un look molto più "sporco" e cattivo. Lo stesso sarà fatto per la musica, dove sicuramente la techno nipponica rimarrà un punto di riferimento, ma adattata ai gusti e alle esigenze di Bug Bear. Rispetto ai loro giochi classici, in Ridge Racer Unbounded, l'HDR esalta le strisce della segnaletica orizzontale con lampi di luce riflessi nello schermo, e il blur tende a creare un effetto di profondità di campo visivo che ricorda quello di solito applicato sulle armi dei moderni FPS. C'è qualche problema di aliasing, ma è evidente come il motore sia ancora da sistemare, ma in un impianto generale che già adesso è veloce, generalmente fluido e spettacolare, visto che il fondale si distrugge non solo nei punti prestabiliti per l'utilizzo del potere di cui abbiamo parlato, ma anche semplicemente investendo pali della luce e persino i pilastri di un passaggio sotterraneo.

Tra l'altro, i pezzi di cemento, ad esempio, che si staccano per colpa dei nostri urti, possono andare a distruggere le altre macchine, andando ad aumentare ulteriormente il punteggio accumulato.Ridge Racer Unbounded sarà immediato da giocare, ma con una profondità in grado di tenere incollati i giocatori sino alla fine, con una storia di cui per adesso non possono parlare e grazie ad un comparto multiplayer, anch'esso nel totale riserbo, che sarà ricco di modalità e trovate (il team parla in maniera sibillina di migliaia di altre città da dominare da parte degli altri giocatori, senza meglio specificare cosa possano intendere) che lo renderanno unico. Ci sono ancora, quindi, molti dettagli da approfondire e già dall'E3 di quest'anno saranno divulgate molte più notizie per quello che sembra un bel tentativo da parte di Namco Bandai di regalare ai fan di Ridge Racer un'esperienza coinvolgente, anche se molto diversa da quella a cui solitamente erano abituati. Appuntamento tra meno di un mese, quindi, con Bug Bear e Shattered Bay.

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CERTEZZE

  • Un Ridge Racer diverso dal solito
  • Adrenalina a mille
  • Una storia coinvolgente e un multiplayer nuovo

DUBBI

  • I fan di Ridge Racer potrebbero non capire la svolta