Finalmente in Europa  20

C'è voluto il nuovo handheld Nintendo per portare in Europa uno dei migliori JRPG di sempre

Tales of the Abyss non è un gioco particolarmente famoso in Italia: come potrebbe essere altrimenti, d'altronde, visto che il JRPG Namco Bandai uscito in America nel 2006 non ha mai goduto di un adattamento per il nostro mercato? I fan del noto franchise sono abituati a questa deludente strategia commerciale, del resto i giochi della serie Tales che hanno raggiunto l'Europa si contano sulle dita di una mano e non sono neanche molti quelli che sono stati almeno tradotti in inglese per il mercato nordamericano. E' una questione spinosa sulla quale si dibatte da quasi dieci anni, fin dalle prime produzioni per SNES: pensate che Tales of Phantasia, il capostipite, ha goduto dopo un decennio di un adattamento in inglese, e soltanto anni dopo la release giapponese del porting per Game Boy Advance.

Ancora oggi, giochi di successo come la versione PlayStation 3 di Tales of Vesperia, numerosi remake per PSP di episodi mai localizzati su PlayStation 2, per non menzionare neanche i Tales per il vendutissimo Nintendo DS (Tales of the Tempest, Tales of Hearts) restano confinati nel limbo degli adattamenti dimenticati. Non oseremmo dire che il trend stia cambiando, ma la recente conferma ufficiale che Tales of the Abyss in versione 3DS raggiungerà gli scaffali americani ed europei ci ha riempiti di speranza: l'appuntamento è per i primi mesi del 2012 e per i fan del genere JRPG sarà veramente imperdibile.

Quando guardi nell'Abyss...

Per fortuna, la scelta del Tales da portare su 3DS è stata decisamente oculata: Tales of the Abyss non è soltanto uno dei migliori esponenti del franchise ma anche uno dei migliori JRPG che abbia graziato il mercato videoludico negli ultimi dieci anni. Caratterizzato da un cast di personaggi a dir poco adorabile e da una trama decisamente complessa (a tratti anche troppo) l'RPG di Namco Bandai è diventato perfino un cartone animato.

La storia si svolge nel mondo techno-fantasy di Aldrant, in cui la scienza ha scoperto delle particelle elementari che compongono la materia, chiamate fonon. Il fonon basato sul suono ha permesso a un'importante guida religiosa di prevedere il futuro con enorme precisione e le principali nazioni di Aldrant si sono combattute per impadronirsi di queste "anticipazioni": a farne le spese è stato sopratutto il protagonista, Luke fon Fabre, destinato a diventare un elemento cruciale nello svolgimento degli eventi, al punto da essere rapito in tenera età. Nonostante sia stato salvato, Luke ha perso la memoria per lo shock e il gioco comincia anni dopo: il ragazzo è costantemente confinato nella sua magione e ha maturato un carattere viziato e capriccioso. L'incontro con un affascinante sicario, Tear, sarà soltanto l'inizio di una lunghissima avventura in cui Luke avrà l'occasione di maturare, conoscere improbabili alleati e tremendi avversari e, ovviamente, salvare il mondo. I personaggi, creati dalla matita del noto mangaka Kosuke Fujishima, sono tutti tremendamente accattivanti, ricchi di sfaccettature e per nulla banali, nonostante si tengano stretti ad alcuni clichè squisitamente nipponici che sono un po' un capisaldo nella serie Tales. Lo svolgimento, ricco di umorismo, romanticismo e momenti altrettanto seri e drammatici, il tutto amalgamato perfettamente in un'atmosfera fantasy e cartoonesca, propone gli elementi chiave dei JRPG tradizionali, dalla mappa del mondo ai dungeon ricchi di puzzle ed enigmi, a una quantità impressionante di missioni secondarie, oggetti e segreti di ogni genere. Si tratta, insomma, di uno dei JRPG più completi mai realizzati.

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... l'Abyss guarda in te

Naturalmente fa la parte del leone il sistema di combattimento estremamente action-oriented, caratteristica del resto di ogni Tales che si rispetti. Tales of the Abyss è stato il primo episodio del franchise a proporre un campo di battaglia tridimensionale in cui potersi muovere liberamente, elemento che sarà senz'altro enfatizzato dalle capacità della nuova console Nintendo. Benché il battle-system condivida molte caratteristiche con quello degli altri episodi della serie, Tales of the Abyss propone un elemento molto particolare chiamato Field of Fonon. Ogni incantesimo elementale produrrà infatti sul campo di battaglia un'area in cui è possibile sostare per usare un'altra magia o abilità, potenziandola nel caso l'elemento sia quello appropriato: in certi casi, questa combinazione produce magie o attacchi speciali completamente diversi, in grado di fare la differenza tra vittoria e sconfitta.

Il Field of Fonon aggiunge quindi un'ulteriore livello di profondità a un sistema di combattimento frizzante ed estremamente godibile, che dai filmati mostrati sembra non presentare alcuna differenza da quanto proposto cinque anni or sono su PlayStation 2. Tales of the Abyss in versione 3DS ripropone quindi la coloratissima realizzazione grafica della versione PlayStation 2 senza particolari incertezze: speriamo quindi che Namco Bandai si sia prodigata di migliorare alcune incertezze grafiche che minavano la versione precedente, in particolare la qualità di alcune texture e di qualche infelice inquadratura. Il porting per la nuova console Nintendo, ovviamente, sfrutterà la modalità 3D per rendere più incisiva la narrazione e la spettacolarità dei combattimenti e delle lunghe cutscene; inoltre, il touch-screen farà la parte del leone consentendo ai giocatori di impostare delle scorciatoie per la varie magie e abilità. Al momento non è chiara l'entità dei contenuti aggiuntivi che arricchiranno la cartuccia, ma una cosa è certa: Tales of the Abyss sarà un'aggiunta considerevole alla softeca Nintendo 3DS, colmando anche una grave lacuna nelle collezioni dei videogiocatori del nostro paese.

CERTEZZE

  • Grafica migliorata
  • Contenuti aggiuntivi

DUBBI

  • Rallentamenti durante i combattimenti
  • 3D non sfruttato a dovere