Il ritorno della sexy dampira  14

Dopo due capitoli non certo memorabili, BloodRayne sta per arrivare su Xbox Live Arcade e PSN con un nuovo episodio dal gameplay 2D e una fantastica grafica in stile anime

Nonostante i primi due capitoli di BloodRayne abbiano ricevuto un'accoglienza quasi gelida sia dalla critica che dagli stessi giocatori, la serie di action game targata Majesco ha attirato a sé un corposo manipolo di aficionado grazie soprattutto alla sua bella protagonista.

Rayne, la dampira super-sexy nata dallo stupro di una donna umana, non poteva certo vantare di chissà quale profondità, ma le sue curve, il completino in latex e le sue tecniche tanto mortali quanto erotiche le hanno permesso di essere riconosciuta dai più come una delle più provocanti eroine dei videogiochi. Con BloodRayne: Betrayal, tuttavia, il franchise è stato completamente stravolto: è cambiato il team di sviluppo, passando da Terminal Reality ai ragazzi di Wayforward (A Boy and his Blob); è cambiata la tipologia di gioco, non più un action in terza persona, ma più vicino a un Castlevania in 2D; è cambiato lo stile grafico, ora simil-anime. Ma, soprattutto, è cambiata Rayne.

True Blood

Nella saletta allestita da Majesco all'E3 2011 abbiamo provato un paio di livelli iniziali, prendendo confidenza col sistema di controllo di questo nuovo hack'n'slash in due dimensioni e fronteggiando alcuni degli enormi boss che concluderanno ciascuno dei 15 capitoli dell'avventura. La prima cosa che salta all'occhio è l'ottima realizzazione grafica in alta definizione, con fantastici disegni e animazioni parecchio fluide: tutto scorre senza incertezze a 60 frame, con diversi livelli di parallasse e una telecamera dinamica che si avvicina e allontana a seconda delle situazioni. Schizzi e macchie di sangue decorano lo schermo a ogni combattimento, creando un fantastico effetto nelle immancabili sequenze controluce e con silhouette nere. Ci sono comunque alcuni elementi visivi che non ci sono piaciuti granché: alcuni nemici, ad esempio, entrano in gioco provenendo dal primo piano, come se si trovassero fuori lo schermo e decidessero di entrare all'improvviso. Altro elemento di criticità è l'interfaccia utente, e in particolare il punteggio su schermo: un indicatore a tendina riporta tutti i bonus ottenuti in base al modo in cui vengono uccisi i nemici, finendo però per coprire un terzo della larghezza dello schermo; soprattutto nelle sequenze più frenetiche, l'interfaccia finisce per diventare eccessivamente intrusiva e influire sensibilmente sull'estetica complessiva.

Controllare Rayne è intuitivo ma anche parecchio appagante, grazie a svariate tecniche e acrobazie attivabili con la pressione di pochi tasti. I fan dei primi due capitoli ritroveranno la possibilità di combattere sia con le due lame che con la pistola, sebbene i devastanti proiettili vadano risparmiati per le situazioni più critiche o i nemici più ostici. Un tasto dorsale permette poi di effettuare una rapida scivolata, utile sia per schivare i nemici che per assalirli e succhiare loro il sangue. Peccato però che le tecniche di Rayne e tutte le sue movenze esageratamente sexy in Betrayal siano state ammorbidite, se non del tutto elimitate. Non fraintendete, non si tratta di superficiale sessismo: nei primi due BloodRayne, le provocanti tecniche erano ciò che caratterizzavano la bella dampira, dandole quella personalità che ora sembra mancarle. L'impressione è che gli sviluppatori, invece di approfondire il personaggio o caratterizzarlo in maniera diversa, si siano limitati semplicemente a privarla della sua natura erotica, lasciandola spoglia (non in senso letterale) e senza una vera personalità. Sembra quasi inspiegabile il fatto che Majesco non stia puntando di più su un personaggio come Rayne, presentandola addirittura attraverso artwork promozionali ai limiti dell'orrendo. Anche l'ambientazione stessa del gioco è stata rivista, sostituendo i nazisti dei vecchi episodi con degli anonimi spadaccini armati di stocco e pistola, mentre al termine della demo abbiamo affrontato un enorme boss robotico dalle sembianze di un aracnide. Ormai mancano solo un paio di mesi all'uscita del gioco su PSN e Xbox Live Arcade, il che ci fa pensare che la versione da noi provata sia molto vicina a quella definitiva. Non si può non restare scettici da alcuni dei difetti sopraelencati, ma allo stesso tempo non possiamo che attendere con un po' di entusiasmo il ritorno della splendida Rayne sulle nostre console.

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CERTEZZE

  • Torna la dampira più sexy dei videogiochi
  • Grafica fluida e ben disegnata
  • Epiche battaglie coi boss

DUBBI

  • Rayne sembra avere poca personalità
  • Interfaccia utente intrusiva