Il carnevale disneyano  1

A poche settimane dall'arrivo sugli scaffali abbiamo provato un nuovo livello di Disney Universe, l'action platform che catapulterà quattro giocatori nei fantastici mondi Disney e Pixar

Versione testata: Xbox 360

Tra problemi di telecamera, un gameplay molto superficiale e momenti troppo caotici, la prima prova con Disney Universe all'E3 2011 non ci lasciò molto convinti, sebbene i livelli ambientati nell'universo Disney e le frenetiche scazzottate in cooperativa rappresentassero una buona premessa per un passatempo più che piacevole. A poche settimane dall'arrivo sugli scaffali abbiamo avuto l'occasione di provare un nuovo livello di gioco ambientato tra le piccole oasi e l'arida savana vista nel mondo del Re Leone. Se all'E3 indossavamo il costume del Cappellaio Matto, stavolta il nostro piccolo alter-ego si è vestito a tema, andando in giro con un buffo costume di Rafiki, il saggio mandrillo del cartone animato.

Lo scopo comunque era sempre lo stesso, con due, tre o quattro amici che competono per ottenere il maggior numero di punti: ovviamente la situazione precipita in pochi istanti, e ci si ritrova improvvisamente a colpire di più gli altri giocatori che non i nemici controllati dall'IA, scaraventandoli giù da un dirupo o spingendoli in trappola per soffiargli i punti da sotto il naso. Non mancherà qualche momento di cooperazione in cui sincronizzarsi per attivare degli interruttori o aprire dei passaggi, ma il più delle volte i giocatori verranno guidati soltanto dal loro egoismo. Peccato che i dubbi maturati a Los Angeles permangano ancora: piuttosto che penalizzare chi resta troppo indietro o di utilizzare una soluzione simile a quella di LEGO Pirati dei Caraibi, in cui la telecamera viene divisa non appena i giocatori si allontanano, in Disney Universe si è costretti a procedere di pari passo, col risultato che chi è molto lento finisce per rovinare in parte l'esperienza degli altri. Neanche stavolta sono mancati combattimenti e ammucchiate fin troppo caotiche, tant'è che non è raro perdere di vista il proprio personaggio nei momenti più concitati. Insomma, per il momento Disney Universe promette essere un gioco leggero, poco impegnativo e indirizzato soprattutto a un pubblico di giovanissimi, ma per capire quanto la magia Disney farà la differenza attendiamo di mettere le mani sulla versione definitiva del gioco.

E3 2011

Qualcuno lo ha già bollato come una banale copia di LittleBigPlanet e dei giochi LEGO, ma all'E3 di Los Angeles il nuovo Disney Universe faceva la parte del leone allo stand di Disney Interactive. Questo nuovo action platform cooperativo permette fino a quattro giocatori di affrontare assieme una lunga serie di livelli ambientati nei più celebri luoghi dei film Disney e Pixar, vestendo i panni (letteralmente) dei simpatici personaggi che li abitano, da Pumbaa a Stitch. Appare chiaro fin da subito, comunque, che gli sviluppatori non vogliano puntare tanto su un gameplay innovativo, quanto piuttosto sull'accattivare il giocatore grazie alla magia dell'universo Disney.

Amici o rivali?

La demo provata non lasciava intuire alcuna trama di fondo: i protagonisti di Disney Universe sono un gruppo di creature col testone, simili a buffi e goffi alieni blu, i quali sembrano però avere l'hobby di travestirsi da personaggi Disney e andare in giro a dar mazzate. All'inizio di qualsiasi livello sarà infatti possibile scegliere il costume da indossare tra gli oltre 40 disponibili; molti andranno sbloccati giocando, e ciascuno di questi rappresenta un eroe dell'immaginario Disney. Nella demo che abbiamo provato indossavamo il costume del Cappellaio Matto, mentre gli altri tre ragazzi accanto a noi vestivano i panni di Stitch, Alice e un personaggio di Tron. Questa carnevalata, sia chiaro, ha solo uno scopo decorativo e non dà alcun bonus o abilità speciale ai giocatori, cosa che non ci ha convinti del tutto: considerando la natura cooperativa del gioco, la possibilità di interagire con gli altri giocatori e con lo scenario attraverso tecniche uniche aggiungerebbe sicuramente un pizzico di freschezza e strategia al gameplay. Una funzione drop-in e drop-out permette a più amici di aggiungersi a una partita in corso in qualsiasi momento, sia online che offline, sebbene la telecamera si rivela in entrambi i casi piuttosto fastidiosa. Mentre alcuni giochi della serie LEGO permettono ai giocatori di dividersi grazie a un dinamico split screen, in Disney Universe la telecamera si limita ad allontanarsi di poco, col risultato che chi è già avanti trova difficoltà a muoversi liberamente ed è costretto ad attendere che gli altri si diano una mossa.

A questo va aggiunta la facilità con cui è possibile perdere di vista il proprio alter-ego, soprattutto nei momenti più frenetici, quando tutti e quattro i personaggi si trovano a combattere un gran numero di avversari. La nostra sessione di gioco era ambientata in un livello tratto da Monster inc., ricco di piattaforme sulle quali saltare e porte alle quali aggrapparsi: i giocatori vengono costantemente stimolati alla collaborazione, ma in alcuni punti dovranno competere per raccogliere più monete dei propri avversari e scalare una classifica finale. Non mancheranno alcuni banali minigiochi nel corso di ciascun livello, oppure bonus e malus che influenzeranno il gioco per un attimo; potrebbe capitare ad esempio di essere trasformati in una gallina, e l'unico modo per tornare alla propria forma originale è quello di toccare un compagno, trasformarlo a sua volta e costringendolo a fare lo stesso. Per quanto carisma possa avere un gioco che attinge interamente dai più bei film d'animazione recenti e passati, Disney Universe non ci ha particolarmente colpito, forse a causa di un livello presentato in maniera non troppo esaltante o forse per i vari piccoli difetti elencati poco sopra e che speriamo verranno corretti prima dell'arrivo sugli scaffali, previsto su PC e console per il prossimo autunno.

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CERTEZZE

  • Ogni livello attinge dall'immaginario Disney
  • Tanti costumi da sbloccare

DUBBI

  • Ci piacerebbe un minimo di profondità in più nell'interazione tra giocatori
  • È facile perdere di vista il proprio personaggio